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In occasione della Fashion Revolution Week (22-29 aprile) abbiamo scelto di sostenere ulteriormente la campagna “Good Clothes, Fair Pay” per sensibilizzare sull’importanza di garantire salari dignitosi alle lavoratrici e ai lavoratori del settore moda.

In questi giorni, le volontarie del movimento Fashion Revolution Italia saranno infatti presenti nei nostri store Humana Vintage di Roma e Milano per dare informazioni sull’iniziativa. Sarà inoltre possibile firmare la petizione direttamente in loco.

📍ROMA
Domenica 23 aprile, 16h – 19h  e sabato 29 aprile, 16.00h – 19.30h >>Humana Vintage Monti in via Leonina 38
Venerdì 28 aprile, 16h – 19.30h >> Humana Vintage in c.so Vittorio Emanuele 199

📍MILANO
Sabato 29 aprile, 16h – 19.30h  e domenica 30 aprile, 16h – 19h >> Humana Vintage via De Amicis 43 e Humana Vintage via Vigevano 32

La campagna ha bisogno di almeno un milione di firme e la trovi su www.goodclothesfairpay.eu.
Il tuo contributo è fondamentale, firma oggi!

 

 

Dare nuova vita a quasi 2000 metri quadri di tessuto, trasformandoli in una nuova risorsa a fin di bene. Questa è la sfida che Humana People to People Italia ha scelto di accettare avviando la collaborazione con Grundig, azienda leader nell’elettronica di consumo, che lo scorso settembre ha allestito con questi materiali il proprio stand presso il Salone del Mobile – Eurocucina FTK. L’obiettivo del brand era infatti quello di creare uno stand a impatto zero, con il 95% di materiali già riciclati o da riciclare.

Da qui è nato il progetto Second life in collaborazione con la nostra organizzazione, che ha permesso di realizzare da quei tessuti 400 borse e accessori in upcycling. Una rielaborazione creativa resa possibile dal partner tecnico Occhio del Riciclone Soc. Coop. Sociale Onlus (parte del network Humana) che si occupa di progetti di inclusione ed economia circolare. I prodotti sono ora in vendita sul sito www.beltbag.it: l’obiettivo è raccogliere fondi a sostegno dei progetti di sviluppo di Humana in materia di sostenibilità e sicurezza alimentare e delle attività di Food for Soul, l’associazione culturale ideata da Massimo Bottura che, sin dalle origini nel 2016, Grundig supporta nella lotta allo spreco alimentare.

A pochi mesi dalla conclusione del progetto triennale di formazione dei nuovi insegnanti che ha interessato gli istituti scolastici nello stato dell’Haryana, terminato a luglio 2022, Fondazione San Zeno sceglie di sostenere un nuovo intervento di Humana in India, questa volta nello stato di Bihar.

A lezione di futuro: interventi di supporto al sistema educativo indiano”  interessa uno degli stati più popolosi e poveri dell’India, con un tasso di alfabetizzazione tra i più bassi del Paese e al penultimo posto tra le donne. Realizzato dalla nostra consorella Humana People to People India e Humana Italia, punta a fornire una formazione di qualità ai futuri insegnanti intervenendo in 12 Istituti Educativi. Dal 2015 Humana India collabora direttamente con il Dipartimento di Istruzione dello Stato, fornendo consulenza e strumenti concreti per le scuole magistrali.
Gli obiettivi al termine dei tre anni sono la formazione di 2.000 studenti di scuola magistrale per tutto il ciclo di studi attraverso il programma NeTT (Necessary Elementary Teachers Training) e il supporto diretto a 100 scuole primarie e secondarie collegate ai 12 Istituti Educativi interessati dal progetto, per un totale di circa 10.000 studenti supportati nel loro percorso scolastico.
Grazie a Fondazione San Zeno per essere sempre al nostro fianco!

Scegliere il riutilizzo degli abiti permette di abbassare l’impatto ambientale sino a 70 volte rispetto al nuovo

Lo studio commissionato da EuRIC, la Federazione Europea delle Industrie di Riciclo, “LCA-based assessment of the management of European used textiles” (Analisi dell’impatto nella gestione del ciclo di vita del tessile post-consumo in Europa) dimostra che il riutilizzo di un capo ha un impatto ambientale 70 volte inferiore rispetto a quello generato dalla produzione di nuovi capi. Nello specifico, sono circa 3 i chili di CO2 risparmiati per ogni abito di alta/media qualità riutilizzato. Anche rispetto al riciclo, il riutilizzo si conferma la scelta più sostenibile a livello ambientale, pur tenendo in considerazione l’incidenza dei trasporti nel mercato globale del post-consumo.

Questi risultati giungono a pochi mesi dal lancio della strategia europea per il tessile sostenibile e dall’annuncio della raccolta differenziata obbligatoria del tessile per gli stati membri a partire dal 2025, obbligo già in vigore in Italia a partire da gennaio dello scorso anno.

Il report confronta l’impatto del riutilizzo con quello della produzione di nuovi capi in tre categorie (100% cotone, polycotton – una fibra che mischia cotone e polistere – e 100% poliestere), tutti prodotti in Asia e venduti rispettivamente in Europa, Africa sub-sahariana e Pakistan. L’analisi conferma che l’impatto ambientale del riutilizzo è significativamente più basso della produzione di nuovi capi in tutti e tre i casi.

La conclusione è simile anche confrontando il riutilizzo con la produzione di nuovi capi utilizzando fibre riciclate. Inoltre, lo studio sottolinea come sia importante considerare anche il tasso di sostituzione, nella misura in cui l’acquisto di un capo usato effettivamente sostituisca l’acquisto di un capo nuovo da parte del consumatore.

Viene dunque confermato come i benefici di un mercato globale per il riutilizzo e le potenzialità del riciclo del tessile, rispettando la gerarchia dei rifiuti e quindi laddove non sia possibile riutilizzare il capo, siano in grado di contrastare la quantità crescente di abiti di bassa qualità e non riutilizzabili.

Infine, il report formula alcune linee guida legate all’implementazione di sistemi di selezione maggiormente incentrati sull’individuazione della qualità, a un aumento degli investimenti nelle tecnologie dedicate al riciclo e all’innovazione per il riciclo fibre-to-fibre, e all’attuazione di criteri di eco-design per aumentare la durata di vita dei capi.

“Come membri di EuRIC tramite Assorecuperi, riteniamo importante la realizzazione di questo studio, che evidenzia in maniera puntuale le esternalità positive del riutilizzo nel settore tessile. Humana People to People da oltre 40 anni è impegnata nella raccolta e avvio a recupero in questo settore per tutelare l’ambiente e finanziare i nostri progetti sociali nel mondo: non possiamo quindi che accogliere con entusiasmo le linee guida delineate dallo studio affinché la pratica del riutilizzo entri nel piano d’azione e nell’agenda dei policymaker” – dichiara Karina Bolin, Presidente di Humana People to People Italia.

Leggi qui il report completo.

 

Humana People to People Italia partecipa alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti che quest’anno ha come focus il tessile circolare e sostenibile.

La nostra organizzazione da oltre 40 anni nel mondo e da quasi 25 anni in Italia è un esempio di buona pratica legata al prolungamento della vita dei capi usati e all’avvio a riutilizzo. Attraverso lo sviluppo di una filiera gestita in ogni suo anello da Humana, dalla raccolta degli abiti tramite i contenitori dell’organizzazione sino alla vendita finale attraverso gli oltre 500 negozi Humana in Europa (di cui 12 store fisici in Italia e l’e-commerce), non solo contribuiamo a ridurre l’impatto ambientale di uno dei settori più inquinanti al mondo, ma ricaviamo risorse per finanziare e realizzare progetti socio-ambientali in Italia e nel mondo.

Solo nel 2021, la Federazione Humana ha portato avanti 1.238 progetti legati all’istruzione, alla tutela della salute, al contrasto al cambiamento climatico e alla sicurezza alimentare, migliorando le condizioni di vita di quasi 10 milioni di persone.

In occasione della SERR, dal 19 al 27 novembre, insieme a realtà del mondo profit, istituzioni e singoli cittadini, Humana lancia un appello ancora più forte affinché si rafforzi la consapevolezza che l’azione di ognuno è fondamentale per iniziare a cambiare le corse, partendo anche dal proprio armadio. Per questo abbiamo organizzato momenti di sensibilizzazione e formazione, swap party e raccolte straordinarie di abiti usati al fine di promuovere non solo un consumo responsabile ma anche un riutilizzo virtuoso, a favore del pianeta e delle persone.

Ecco il dettaglio delle iniziative:

Se anche tu vuoi prendere parte alle iniziative consulta il sito dedicato e cerca le attività più vicine a te!

OVS  affida alla nostra organizzazione i capi  che vengono raccolti nei circa 800 store OVS in tutta Italia con la campagna “Dona i tuoi abiti usati a Humana”.

I clienti OVS potranno partecipare alla campagna portando gli abiti, usati e in buone condizioni, presso gli appositi contenitori presenti in negozio. A fronte di ogni busta di abiti donata, verrà consegnato un buono da 5€ valido per un nuovo acquisto di almeno 40€.

I capi donati entreranno nella filiera di Humana che li trasformerà in risorse preziose per sostenere i nostri progetti in Italia e nel mondo.

Scopri di più sugli impegni del brand per la circolarità qui.

Gli orti di comunità di Humana People to People Italia a Cornaredo e Settimo Milanese (MI) aprono le iscrizioni per ampliare il progetto 3C – Coltiviamo il Clima e la Comunità.
L’iniziativa, inaugurata nel 2018 con l’orto di comunità di Cornaredo, si allarga infatti anche al territorio di Settimo Milanese, dando la possibilità alle persone di partecipare gratuitamente a un percorso formativo stimolante, aperto a tutti coloro che vogliono imparare…sul campo!

Come funziona?
– A partire da dicembre 2022 avrai a disposizione un lotto di terra da coltivare e seguirai dei corsi gratuiti di 2 anni sulle tecniche di agricoltura biologica, affiancato da un esperto del settore.
– Tutti i prodotti andranno sulla tua tavola per un’alimentazione sana e a km zero.
– Coltiverai il tuo orto in un ambiente dinamico, in compagnia degli altri partecipanti al progetto. Avrai inoltre la possibilità di prendere parte a numerose iniziative organizzate da Humana.
– L’iniziativa è gratuita e a posti limitati.

Perché partecipare?
Potrai seguire il ritmo delle stagioni, ritrovare il contatto con la natura e il piacere di condividere idee ed esperienze. Contribuirai a ridurre l’impatto ambientale, praticando una coltivazione sostenibile e migliorando così anche la qualità della tua vita.

Le iscrizioni sono aperte sia per l’orto 3C di Settimo Milanese in via delle Fornaci  a Vighignolo (destinato solo ai residenti del comune), sia per quello di Cornaredo in via Rosa Parks ang. Cascina Duomo.

Per maggiori informazioni e iscrizioni puoi contattarci ai seguenti recapiti
Tel.: 393 8327196
E-mail: orto3c@humanaitalia.org

Iniziativa realizzata con il contributo di Fondazione Comunitaria Nord Milano ONLUS.

L’industria della moda dà lavoro a decine di milioni di persone nel mondo. La maggior parte di loro, per lo più donne, guadagnano in media il 45% in meno di quanto necessario per provvedere a se stessi e alle loro famiglie. Nonostante gli orari di lavoro estenuanti, la maggior parte lotta per mettere in tavola cibo sano, vivere in alloggi adeguati, accedere all’assistenza sanitaria o persino mandare i propri figli a scuola. Gli attuali salari minimi legali nel settore, stabiliti dai governi nei paesi produttori di abbigliamento, semplicemente non sono sufficienti per vivere.

Good Clothes, Fair Pay è l’iniziativa dei cittadini europei (ECI) lanciata il 19 luglio per richiedere all’Unione Europea di implementare delle leggi affinché le aziende che vendono abbigliamento, prodotti tessili e calzature negli Stati UE garantiscano dei salari dignitosi ai lavoratori delle loro catene di approvvigionamento. I marchi e i rivenditori sarebbero legalmente tenuti a valutare i salari nelle proprie catene produttive, mettere in atto piani per colmare il divario tra salario effettivo e salario minimo e rivelare pubblicamente i propri progressi.

Questa campagna  ha bisogno di almeno un milione di firme ed è guidata da una coalizione di cittadini e supportata da ONG, tra cui anche Humana People to People Italia, responsabili politici ed esperti in materia.

L’ECI può essere firmato su www.goodclothesfairpay.eu: anche il tuo contributo è fondamentale, firma oggi!

 

Il 21 e 22 giugno Humana parteciperà agli European Development Days (EDD) a Bruxelles: quest’anno il tema dell’evento sarà Vie Globali: costruire collaborazioni sostenibili per un mondo connesso.

Gli EDD sono un forum di spicco a livello europeo per le partnership internazionali. Organizzato dalla Commissione Europea, l’evento ospita attori chiave di organizzazioni e istituzioni con l’obiettivo di condividere insieme idee ed esperienze e creare così un terreno adatto allo sviluppo di nuove collaborazioni e soluzioni innovative per rispondere alle sfide globali più complesse.

La nostra organizzazione sarà presente presso lo STAND E17-L dal titolo Aprire nuove vie per le comunità vulnerabili; formazione professionale e sul campo di qualità per un ecosistema di business inclusivo e rispettoso dell’ambiente.

Potrai conoscere lo staff di Humana e approfondire come funzionano i nostri programmi di formazione in Africa, Asia e nei Caraibi. Inoltre, presso lo stand avrai la possibilità di visitare virtualmente 16 delle nostre scuole nel mondo e votare il programma di studi che ti è piaciuto di più, partecipando così al contest realizzato in occasione dell’evento.

Due sessioni dedicate:

Martedì 21 giugno, 15.45-16.45 ROOM L3 
Il ruolo dei programmi di formazione professionale sul campo nel settore lavorativo dell’economia circolare
Speaker: ADPP ANGOLA | HUMANA BELIZE | SNV | PLAN INTERNATIONAL | SB Overseas

Qui la registrazione dell’evento.

Senza una formazione aggiornata e di qualità, non solo rischiamo di lasciare indietro i lavoratori ma anche di non raggiungere gli obiettivi più importanti che riguardano la mitigazione del cambiamento climatico. In questo scenario, l’educazione e l’affiancamento nella formazione professionale (VET) è fondamentale. Se la formazione frontale è importante nel fornire le competenze necessarie, quella sul campo può assicurare una transizione equa ed inclusiva, poiché raggiunge anche i gruppi più emarginati che spesso hanno accesso limitato o nullo al mercato del lavoro. Questo incontro ha l’obiettivo di condividere buone pratiche ed esplorare nuove soluzioni per sviluppare il potenziale della green economy, senza lasciare indietro nessuno.

Mercoledì 22 giugno  10.30-11.30 ROOM L3
L’informatica al servizio delle ragazze e delle donne vulnerabili
Speaker: ETF | GAN| HUMANA INDIA | ILO | VODAFONE

Qui la registrazione dell’evento.

La rapida evoluzione della tecnologia sta producendo conseguenze a tutti i livelli della società e può influenzare la crescita economica e la creazione di occupazione, oltre che aumentare le connessioni tra i mercati internazionali. La quarta rivoluzione industriale sembra portatrice di nuove opportunità di apprendimento e di lavoro per i giovani. Tuttavia, il progresso fino ad ora si è dimostrato ineguale nella sua distribuzione, specialmente per le ragazze e le donne. Il risultato è che molte di esse non acquisiscono le competenze digitali e imprenditoriali necessarie per competere nel mondo del lavoro o per avviare il proprio business. Questo incontro sarà l’occasione per condividere buone pratiche e nuove soluzioni per colmare il doppio gap delle donne nel mondo: quello di genere e quello digitale. Lo scopo è di coinvolgere i vari attori invitandoli a riflettere per trovare delle vie per un futuro più sostenibile e inclusivo.

Il 25 giugno non perdere i due laboratori di upcycling organizzati da Humana People to People Italia insieme a Occhio del Riciclone.
Sarà l’occasione per trascorrere una mattinata all’insegna della creatività: insieme realizzeremo dei nuovi oggetti partendo da materiali che non si utilizzerebbero più, dando così loro una seconda vita.

Ecco di seguito il programma:

Dalle 9.30 alle 11.00
“Dalla plastica sboccia un fior”
Luogo: Orto 3C, via Rosa Parks ang. Cascina Duomo, Cornaredo (MI)
Porta tre bottiglie di plastica che non usi più e creeremo una pratica fioriera.

Dalle 11.30 alle 13.00
“Il grembiule hand made”
Luogo: sede Occhio del Riciclone, via Bergamo 9A, Pregnana M.se (MI)
Porta un vecchio jeans, lo trasformeremo in un utile grembiule da lavoro.

I laboratori sono destinati agli adulti e sono gratuiti. Per iscriversi è necessario inviare una mail a orto3C@humanaitalia.org
L’iniziativa rientra nel progetto “ORT UP! Non la solita minestra” realizzato con il sostegno di Fondazione Comunitaria Nord Milano.

È tempo di cambio dell’armadio, che per molti è anche l’occasione per rifarsi il guardaroba: lo swap party (dove swap significa “scambio”) è la formula che unisce queste due azioni e che in alcuni casi contribuisce a renderle anche un’occasione per compiere un gesto responsabile. Ecco due appuntamenti da non perdere a Milano, in cui ci saremo anche noi. Swap party è anche sinonimo di divertimento e socialità, nonché di incontro con altre realtà interessanti del territorio.

S-CAMBIO D’ABITO
sabato 18 giugno dalle 16 alle 19.30 – mercato Lorenteggio, via Lorenteggio 177
Può partecipare chiunque porti capi d’abbigliamento usati, ma in buono stato, da scambiare con quelli degli altri partecipanti. Dalle 18.00 alle 19.30 la serata prosegue con un aperitivo tra i banchi del mercato e la musica dal vivo degli Attic Silence, gruppo pop-rock di Milano. L’evento è organizzato, in occasione della Sagra del Giambellino, da Dynamoscopio in collaborazione con Trama Plaza.
La consegna degli abiti che si vorranno scambiare dovrà avvenire nei giorni precedenti: qui ci sono tutte le indicazioni su come partecipare e il programma completo dell’evento. Gli abiti che non verranno scambiati saranno ritirati dalla nostra organizzazione ed entreranno nella nostra filiera, contribuendo così a sostenere i progetti di Humana nel mondo.

SWAP PARTY IN CASCINA
domenica 19 giugno dalle 10.30 alle 13.30 – Cascina Cuccagna, Via Cuccagna 2/4 ang. Via Muratori
In occasione del suo decimo anniversario, Cascina Cuccagna organizza 4 giorni di incontri, mostre, musica e laboratori creativi (qui il programma completo). Domenica mattina sarà allestito anche lo swap party organizzato insieme a noi, durante il quale chiunque abbia portato nei giorni precedenti (da giovedì a sabato) i propri abiti usati e in buono stato in Cascina, potrà scambiarli con quelli portati dagli altri. Il tutto con il sottofondo della musica scelta dai Classical Hooligans che accompagneranno l’evento.

Vi aspettiamo!

 

 

 

Dall’incontro tra Humana People to People Italia, Philips Professional Display e Tailoradio nasce il progetto Rivedi che dà una nuova vita a device tecnologici trasformandoli in veicolo per un messaggio di cambiamento.

Il 14 giugno alle ore 19 presso lo store Humana Vintage in via Vigevano 32 a Milano sarà svelato insieme a Philips, che ha fornito i device, e Tailoradio che li ha fatti rivivere tramite software “carbon free”, l’Artwall che animerà in maniera permanente il nostro negozio milanese.

L’obiettivo è stimolare un cambiamento anche nelle piccole azioni quotidiane e sensibilizzare le persone sulle conseguenze di un approccio non consapevole a temi quali la deforestazione, l’utilizzo delle risorse naturali, la moda e le abitudini alimentari.

Per dare ancora più risonanza a questo messaggio, l’evento sarà arricchito dagli interventi dei rappresentanti di altre realtà che stanno lavorando in questa direzione e che porteranno la propria esperienza come esempio concreto del cambiamento in atto. Interverranno:

L’evento sarà inoltre accompagnato dalle birre artigianali di Biova Project, prodotte grazie al recupero del pane invenduto.

Danimarca, Francia e Svezia esortano la Commissione europea a sottoporre i rifiuti tessili a meccanismi di controllo più severi rispetto all’attuale Convenzione di Basilea: i dubbi di EuRIC su questa proposta.

In una dichiarazione pubblicata di recente, i governi di Danimarca, Francia e Svezia esortano la Commissione europea a sottoporre i rifiuti tessili a meccanismi di controllo più severi rispetto all’attuale Convenzione di Basilea, ma EuRIC Textiles (branca dedicata al riuso e riciclo tessile della Confederazione Europea delle Industrie di Riciclo) ha forti dubbi su questo approccio:

Il problema che richiede una attenzione particolare è quello relativo alle spedizioni di rifiuti tessili camuffati da abiti usati e spediti al di fuori dei controlli del regime dei rifiuti, la modifica dei codici della Convenzione di Basilea non porrà fine a questa terribile pratica. Per garantire che solo i prodotti tessili di seconda mano, e non i rifiuti tessili, vengano inviati al di fuori del regime dei rifiuti, è estremamente importante disporre di un processo di selezione dettagliato prima di qualsiasi invio al di fuori dell’Europa. EuRIC Textiles sostiene fortemente la definizione di criteri di selezione che assicurino l’invio, al di fuori del regime dei rifiuti, solo degli articoli che possono essere effettivamente riutilizzati e che corrispondono ai requisiti della destinazione finale.

La dichiarazione di Francia, Danimarca e Svezia sottolinea che “nel 2019, 1,7 milioni di tonnellate di [rifiuti] tessili sono stati esportati al di fuori dell’UE“, ma omette che questo numero in realtà non distingue tra spedizioni di abiti usati di alta qualità e rifiuti tessili, infatti attualmente non esiste una distinzione tra rifiuti tessili e prodotti tessili usati nelle classificazioni dei prodotti dell’UE utilizzate per le dichiarazioni di esportazione e le dichiarazioni statistiche per il commercio.

EuRIC Textiles esorta gli Stati Membri e la Commissione Europea a non modificare i codici della Convenzione di Basilea, le cui conseguenze porterebbero a un blocco degli sforzi in termini di economia circolare da parte dell’industria europea del riutilizzo e del riciclo dei tessuti, aumentando gli oneri amministrativi e senza risolvere il problema di fondo.

Leggi qui il comunicato stampa

Fluttero e Valletti: “In caso di blocco del sistema, l’incenerimento diventerebbe l’unica opzione per la gestione di questi rifiuti. L’Europa faccia presto!”

In assenza di una forte accelerazione a livello europeo nella definizione di un quadro normativo omogeneo e stabile per il comparto, il sistema dell’intera filiera della selezione, raccolta, riuso e riciclo dei rifiuti tessili urbani rischia di bloccarsi in Italia e in diversi Paesi europei, questo l’allarme lanciato da Andrea Fluttero, Presidente di UNIRAU (Unione Imprese Raccolta Riuso e Riciclo Abbigliamento Usato).

La contingenza di diversi fattori concomitanti, come l’aumento dei costi dell’energia e dei trasporti e il calo delle vendite dei materiali di seconda mano causati dalle situazioni geopolitiche sempre più critiche in molti mercati di sbocco (Nord Africa, Est Europa e Medio Oriente), rischia di creare grossi problemi al comparto prima che possano dispiegarsi gli effetti positivi della strategia europea che ridisegnerà il settore partendo dall’ecoprogettazione dei prodotti, passando per il contrasto al fast fashion, alla definizione di norme aggiornate sull’End of Waste fino all’istituzione di regimi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR).

“Il sistema italiano fino ad oggi si è autofinanziato con i ricavi della valorizzazione delle raccolte”, aggiunge Joseph Valletti presidente di ARIU (Associazione Recuperatori Indumenti Usati), “mentre sono ancora limitati i quantitativi avviabili a riciclo di fibra, sia per la scarsa qualità del “fast fashion” che per la mancanza degli ecocontributi che saranno generati dai futuri sistemi di EPR, senza i quali il riciclo non è competitivo con le fibre vergini“.

Proprio a proposito della scarsa qualità, un altro problema è causato dall’aumento della raccolta di rifiuti tessili non avviabili al riuso né al riciclo, materiale che non dovrebbe essere immesso nel sistema di raccolta differenziata dei rifiuti ma restare nell’indifferenziato, il quale mette a rischio l’intera economia del sistema a causa dell’aumento dei costi smaltimento.

“Nonostante l’entrata in vigore dell’obbligo di raccolta differenziata di questi rifiuti urbani sia previsto a livello europeo entro il 1 gennaio 2025 ed in Italia lo sia dal 1 gennaio 2022”, afferma Andrea Fluttero presidente UNIRAU, “il nostro Paese vanta una lunga tradizione ed una forte specializzazione industriale, sia nelle raccolte svolte da almeno 20 anni in molti Comuni dalle cooperative sociali che hanno trovato in questa attività una opportunità di creare posti di lavoro, da Organizzazioni con finalità sociali che generano impatti positivi in Italia e all’estero, che dalle aziende della selezione, della preparazione per il riuso, della vendita del “second hand” e del riciclo, presenti nei consolidati distretti di Prato e della Campania.”

Gli sforzi e gli investimenti delle cooperative e delle imprese sociali della raccolta e della industria della selezione per creare e mantenere una catena del valore sostenibile circolare dei rifiuti tessili urbani saranno vani se crollerà la sostenibilità economica della filiera e se si bloccherà la possibilità di esportare l’usato tessile in Paesi che ne sono forti consumatori”, conclude Andrea Fluttero.

Leggi qui il comunicato stampa

Humana e delVecchia sono felici di annunciare la nascita delle due sartorie che animeranno gli spazi dei nostri negozi Humana People di Milano e Firenze, i Caring Lab, spazi in cui potrai continuare a scrivere la storia dei tuoi capi. Sapevi che prolungare la vita di un capo di 9 mesi riduce del 20% la sua impronta ambientale?

 

Che cosa sono i Caring Lab? 🪡

Si stima che la produzione tessile sia responsabile a livello globale del 20% dell’inquinamento dell’acqua potabile e del 10% delle emissioni di gas serra. L’intera filiera deve lavorare in maniera congiunta e coordinata per ridurre il proprio impatto e invertire la rotta, ma anche ciascun* di noi può fare la differenza contribuendo ad un cambiamento attraverso piccoli gesti responsabili. I nostri nuovi Caring Lab sono luoghi in cui poterti innamorare nuovamente dei tuoi capi, dove costruire un futuro migliore partendo da un oggetto che erroneamente associamo al passato: la macchina da cucire. Crediamo che riparare, personalizzare, trasformare e riutilizzare gli abiti siano rivoluzionari atti di cura che dovrebbero far parte del nostro quotidiano. Grazie alla collaborazione con delVecchia, nei nostri Caring Lab, scoprirai delle macchine da cucire moderne, semplici da utilizzare e perfette anche per dare un tocco di stile e sostenibilità alle nostre case (sì, saranno in vendita).

 

Le attività dei nostri Caring Lab ✨

Non solo abiti! Nei pressi del Caring Lab di Milano troverai le borse e gli accessori di Belt Bag, brand di upcycling parte del network di Humana che realizza pezzi unici a partire da tessuti di recupero e cinture di sicurezza delle auto. Materiali di scarto che si trasformano così in creazioni completamente realizzate in Italia, gentili con l’ambiente e che danno nuovo valore a tessuti e prodotti, evitandone il loro smaltimento.


4 buoni motivi per venire all’inaugurazione del Caring Lab di Milano 👇

 

Dove 📍Store Humana People, Via De Amicis 45, Milano
Quando 🕒 Sabato 20 aprile, dalle 10:00 alle 19:30
Orari apertura Lab: Dal mercoledì al sabato, dalle 10:00 alle 18:30
Accesso libero 🎉


Sabato 4 maggio inaugureremo anche il Caring Lab di Firenze, iscriviti alla nostra newsletter e seguici sui social per ricevere aggiornamenti.

Repairing is Caring | Upcycling is Caring | Customizing is Caring | Reusing is Caring 💚

 

In occasione della Giornata della Terra, torna il 20 aprile la Giornata della Terra Torino 2024, il più grande evento gratuito torinese dedicato alla sostenibilità e organizzato da AWorld e Club Silencio. Anche quest’anno noi di Humana non potevamo mancare.

 

Una sostenibilità democratica

Anche i piccolissimi gesti di ognuno di noi possono generare un grande cambiamento, l’evento intende rendere i temi della sostenibilità, del clima e dell’ambiente più facilmente accessibili ai cittadini, incentivando l’adozione di buone pratiche in linea con l’Agenda 2030.
La cittadinanza verrà coinvolta attivamente attraverso oltre 90 attività quali workshop, laboratori, talk, performance e concerti negli spazi dei Musei Reali e Giardini Reali di Torino.

 

Le attività di Humana alla Giornata della Terra👇

 

Dove 📍 Musei Reali e Giardini Reali di Torino
Quando 🕛 Sabato 20 aprile, dalle ore 09:00 a 00:00
Ingresso gratuito, previa registrazione a questo link

Anche quest’anno Humana sarà ospite di Vanity Fair – Il Giardino delle Idee durante la Milano Design Week ✨

Dal 16 al 21 aprile il Chiostro del Museo Diocesano sarà la cornice della prima mostra laboratorio sulla nuova creatività responsabile realizzata da Vanity Fair. Esperienze uniche, workshop creativi e installazioni d’avanguardia saranno i protagonisti dell’evento, tutti cercheranno di rispondere alla stessa domanda:

Un futuro più sostenibile è possibile? 🌱

La risposta è sì, e il primo passo va fatto oggi. Scopri insieme a Humana i benefici dell’economia circolare, del riuso e dell’upcycling nel nostro corner dedicato a una special selection del nostro e-commerce humanavintage.it. Abiti, scarpe e accessori vintage dagli anni ‘60 fino ai 2000 per tutti coloro che senza rinunciare allo stile vogliono ridurre il proprio impatto ambientale e contribuire a sostenere i nostri progetti sociali in Italia e nel mondo.

Dare una seconda vita agli abiti è possibile anche con Belt Bag 👜

Sarà possibile acquistare anche le borse di Belt Bag, brand di upcycling che realizza in Italia pezzi unici a partire da tessuti di recupero e cinture di sicurezza delle auto. Materiali di scarto che si trasformano così in creazioni che fanno bene al Pianeta e danno nuovo valore a tessuti e prodotti, evitandone il loro smaltimento.


Quali attività ti aspettano?

 

I workshop 🪡​

👉 Per partecipare a tutti i workshop è necessario registrarsi a questo link

Ti aspettiamo, prendi parte anche tu al cambiamento 💚

 

Cambio di stagione, vestiti che non ci piacciono più o che non indossiamo più, desiderio di novità, sono tanti i motivi per cui rinnovare il proprio guardaroba e grazie agli Swap Party è possibile farlo rispettando l’ambiente e senza costi per il portafoglio.

Che cos’è uno swap party?👗

Tutto ciò che indossiamo ha un costo anche per l’ambiente: per produrre una sola t-shirt di cotone servono 2.700 litri di acqua, per produrre un singolo paio di jeans addirittura 7.500. Senza contare le emissioni inquinanti derivanti da produzione e trasporto, il prezzo da pagare è molto più alto di quello scritto sul cartellino. Oggi finalmente è possibile dare una seconda vita agli abiti che non usiamo più senza rinunciare al divertimento grazie alla “festa dello scambio“.
Uno swap party è un evento in cui puoi portare abiti, scarpe, borse e accessori in buone condizioni, se non addirittura nuovi, che non utilizzi più e scambiarli con gli altri partecipanti.

Come funziona? 🔍

Porta gli abiti che non usi più, per ogni capo ricevi un gettone, potrai usarlo per prendere un altro capo che ti piace.

I nostri Swap Party di aprile 👇

Domenica 14 aprile | Cascina Cuccagna: in occasione de “La domenica bestiale” di Cascina Cuccagna, Humana sarà presente con uno Swap Party insieme a Stooping Milano. A seguire un talk di confronto a cui parteciperà il nostro CSR & Corporate Partnership Manager Alfio Fontana. Parteciperanno all’evento tante altre bellissime realtà come Recup, Collettivo AAA, Will Media, VerySeri, Conservami Attrezzeria Milano e Cre.azioni.
Dove 📍  Cascina Cuccagna, primo piano, via Cuccagna 2/4, Milano
A che ora 🕒 Dalle 15:00 alle 18:00
Accesso libero

Domenica 21 aprile | Vanity Fair Il Giardino delle Idee: in occasione della Milano Design Week, anche quest’anno Humana sarà ospite di Vanity Fair – Il Giardino delle Idee dal 16 al 21 aprile. Durante la giornata conclusiva dell’evento, domenica 21 aprile, si terrà uno Swap Party a cui potrà prendere parte sia chi porterà gli abiti quel giorno sia chi li donerà da martedì 16 a sabato 20 aprile attraverso i nostri nuovi Ecobox presenti al Giardino delle Idee.
Dove 📍 Chiostro del Museo Diocesano, Corso di Porta Ticinese 95, Milano
A che ora 🕛 Dalle 12:00 alle 20:00
Accesso gratuito previa registrazione a questo link 

Al termine dei nostri Swap Party tutti i capi non scambiati entreranno nella filiera di Humana: li selezioneremo e valorizzeremo per finanziare i nostri progetti in Italia e nel mondo 💚

Scopri MATE.RIA: Metodi e Azioni per il Trattamento Ecologico dei tessili post-consumo e il loro Riciclo Innovativo in Architettura

Il progetto MATE.RIA è dedicato alla ricerca e all’implementazione di soluzioni sostenibili per la gestione dei rifiuti tessili e mira alla definizione e all’esplorazione di metodi innovativi per la preselezione e la separazione dei materiali, con l’obiettivo di promuovere il riciclo differenziato e mirato a specifici utilizzi, delle varie componenti materiali sia degli scarti tessili post-consumo che delle materie prime seconde post-produzione.

L’obiettivo? Creare le basi per il riciclo dei tessuti nell’ambito dell’architettura, grazie a due principali strategie:

  1. Ottimizzazione dei processi esistenti: migliorando i processi attuali di reinserimento dei rifiuti tessili nelle filiere di produzione e promuovendo la circolarità all’interno del settore tessile.
  2. Sviluppo di nuove tecnologie: introducendo nuovi metodi per il recupero dei rifiuti tessili post-consumo, con particolare attenzione allo sviluppo di prodotti edilizi e componenti di arredo che utilizzano un elevato contenuto di materiale riciclato. Questo approccio favorisce la circolarità tra settori diversi, ampliando le opportunità di riciclo dei tessuti.

Humana People to People Italia ha messo a disposizione le competenze del proprio centro di smistamento destinando una speciale selezione di tessili al progetto.

I Partner

L’evento

Il 15 marzo presso il Politecnico di Milano (Campus Leonardo, “Sala Vetrata”, Edificio 13, via Bonardi, 9)  si terrà l’evento conclusivo del progetto MATE.RIA durante il quale, grazie ad un’esposizione, sarà possibile approfondire le diverse fasi del progetto e dialogare con i partner coinvolti.

Orari:
09:45 Apertura
13:30 Light lunch
15:00 Conclusione

👉 Per iscriverti all’evento clicca qui 

La storica collaborazione ha permesso, grazie alla raccolta, selezione e valorizzazione degli abiti usati, di risparmiare più di 48 milioni di chili di CO2 e 47 miliardi di litri di acqua, oltre a contribuire al sostegno dei progetti di sviluppo di Humana nel mondo.

Dal 2000 al 2022, grazie alla collaborazione con la catena di grande distribuzione organizzata Unes Supermercati, Humana ha potuto dare una seconda vita a oltre 7.800 tonnellate di abiti che i clienti e i dipendenti di Unes hanno affidato agli oltre 70 contenitori posizionati nei punti vendita Unes. Una seconda opportunità per moltissimi vestiti che si è tradotta in un significativo impatto positivo per l’ambiente e i progetti di Humana 👇

Si calcola infatti che in questo modo siano stati risparmiati oltre 48 milioni di chili di emissioni di CO2 e più di 47 miliardi di litri d’acqua (pari a circa 18.929 piscine olimpioniche), ovvero l’impatto ambientale che avrebbe generato la produzione di un analogo quantitativo di nuovi capi.

“La partnership tra Unes e Humana dimostra non soltanto la comunanza di valori sul piano etico ma anche quanto sia importante la continuità quando si vogliono generare impatti concreti. La nostra collaborazione, giunta al ventitreesimo anno consecutivo, e i risultati raggiunti sono infatti l’esempio concreto che se si vuole realmente invertire la rotta serve lavorare insieme, anno dopo anno.” dichiara Alfio Fontana, CSR Manager Humana People To People Italia.

“Siamo davvero orgogliosi dei risultati ottenuti dalla nostra collaborazione con Humana, che prosegue proficua ormai da diverso tempo. Proprio con l’intento di sostenere gli importanti progetti solidali di Humana nel mondo, Unes si impegna a posizionare i contenitori dell’organizzazione umanitaria in tutti i punti vendita in cui è possibile. Ringraziamo, inoltre, tutti i nostri clienti e dipendenti che, con un semplice gesto, contribuiscono in modo concreto a salvaguardare l’ambiente e migliorare la vita di milioni di persone.” commenta Gianluca Grassi, Head of Omnichannel Marketing Unes.

 

Un po’ di storia 📖

Humana Italia entra a far parte della famiglia Unes nel 2000, con la volontà dell’azienda di offrire un servizio utile ai clienti soprattutto nei momenti di cambio stagione e che contemporaneamente li rendesse partecipi di un progetto etico e solidale.

Col tempo le due realtà hanno iniziato una collaborazione sempre più strutturata rafforzando e tessendo nuovi rapporti con le comunità e le pubbliche amministrazioni dei territori nei quali è presente un punto vendita Unes. Negli anni sono state realizzate numerose iniziative congiunte per sensibilizzare i clienti sull’importanza di prolungare la vita degli abiti e sui relativi impatti positivi

Se anche tu hai abiti che non utilizzi più, puoi riporli in sacchetti ben chiusi e inserirli nel contenitore Humana presso il punto vendita più vicino a te. Scopri qui dove trovarli!


Humana è da sempre attiva nella promozione della cultura della solidarietà e della sostenibilità, impegno che si concretizza nell’implementazione di progetti di cooperazione internazionale di medio-lungo termine nel mondo e iniziative sociali e all’insegna della sostenibilità ambientale in Italia.

Questo Natale fai un regalo responsabile acquistando la nuova Gift Card di Humana Vintage Online: contribuirai a sostenere i nostri progetti sociali e ambientali in Italia e nel mondo

 

 

La Gift Card

Disponibile online su www.humanavintage.it, la nuova Gift Card illustrata da Enrica Mannari incarna la bellezza di un messaggio che ci sta molto a cuore: il cambiamento ambientale e sociale è possibile se agiamo insieme. Acquistando i nostri capi infatti sostieni i progetti sociali di Humana e contribuisci a ridurre l’impatto ambientale del settore moda.

Fai un regalo bello e sostenibile ❤️

 

Un regalo che genera cambiamento

Acquistando la nuova Gift Card sosterrai le attività di Humana Italia nel promuovere una cultura della solidarietà e della sostenibilità, impegno che si concretizza nell’implementazione di progetti di cooperazione internazionale di medio-lungo termine nel mondo e in iniziative sociali e ambientali in Italia, sostenuti, in particolare, grazie alle risorse economiche generate dall’attività di raccolta e avvio a recupero degli indumenti usati.


Quali progetti nel mondo

I progetti di Humana realizzati nei Paesi più fragili del mondo seguono principalmente le seguenti macroaree di intervento:

Quali progetti in Italia

I progetti di Humana realizzati in Italia mirano a promuovere uno sviluppo sostenibile locale e a generare consapevolezza nel nostro Paese. Gli orti di comunità, gli interventi di Educazione alla Cittadinanza Globale e le iniziative a favore di persone vulnerabili in collaborazione con Amministrazioni Comunali rappresentano il nostro impegno concreto per salvaguardare l’ambiente in cui viviamo e promuovere uno sviluppo inclusivo.

Scegli anche tu di prendere parte al cambiamento.

Una collaborazione virtuosa quella che vede coinvolte Humana People To People Italia insieme a LG Italia e Domus Academy nell’ambito della campagna globale “Better Choices make a better world”.

L’obiettivo della collaborazione è quello di promuovere l’importanza del riutilizzo e del consumo responsabile dei capi. Grazie ad una raccolta straordinaria, e alle successive fasi di selezione e vendita degli abiti raccolti, l’iniziativa contribuirà a sostenere i progetti sociali e ambientali di Humana in Italia e nel mondo. Inoltre LG sosterrà attraverso una donazione economica un progetto della nostra consociata DAPP Malawi, che permetterà di avviare il primo corso di cosmetologia dedicato a 20 studenti della scuola professionale di Humana a Mikolongwe.

La partnership verrà presentata al pubblico in occasione della mostra “Better Day Exhibition“, che si terrà l’1 e il 2 dicembre presso la Domus Academy Arena in Via Carlo Darwin 20 a Milano. Durante l’evento gli studenti di Domus Academy presenteranno i loro outift creati durante il workshop “From rags to riches” (“da abiti usati a tesori“) con la celebre designer internazionale e ambasciatrice della moda equa, Marina Spadafora, e la designer esperta in collezioni femminili di lusso sostenibile ed ex-studentessa, Cora Bellotto.

Agli studenti è stato richiesto di creare un’innovativa collezione di moda, realizzata con indumenti usati, frutto della selezione degli abiti non più riutilizzabili raccolti attraverso le Ecobox di Humana, posizionate per l’occasione all’interno degli uffici di LG, nelle strutture di Domus Academy e nel Campus WPP.

Orari
– Venerdì: dalle 12:30 alle 17:30
– Sabato: dalle 10:30 alle 17:30

All’evento ti aspetteranno
– Talk con professionisti e influencer del mondo della sostenibilità
– Gagdet responsabili in limited edition
– Aperitivo dalle 19:00 alle 21:30


Durante l’evento sarà attiva una raccolta straordinaria di abiti a favore di Humana. Un gesto semplice dall’impatto enorme: dare nuova vita a un solo chilo di abiti significa infatti risparmiare 6.000 litri di acqua e non emettere 6 chili di CO2.

Registrati all’evento qui e ricordati di portare i tuoi abiti usati da donare nelle Ecobox di Humana, sostenere questa iniziativa significa fare la differenza.

Scarica il comunicato stampa qui.

Anche quest’anno saremo presenti alla 26° edizione di Ecomondo 2023, la più importante manifestazione sulla transizione ecologica e l’economia circolare che si terrà alla Fiera di Rimini dal 7 al 10 novembre. Humana sarà presente presso il Padiglione B3 stand 206 insieme ad Assorecuperi e presso il Distretto Tessile Pad B3 stand 113-308.

Nel Distretto Tessile sarà possibile approfondire gli anelli della filiera degli indumenti usati. Presso il Pad B3 stand 113-308, totalmente dedicato alle attività di gestione dei rifiuti tessili urbani, sarà infatti possibile partecipare a visite guidate per osservare da vicino e capire come si raccoglie, seleziona e valorizza questa importante frazione delle raccolte differenziate urbane, obbligatoria in Italia dal 1° gennaio 2022. Obiettivo dell’iniziativa è far conoscere a istituzioni, stakeholder, media e opinione pubblica, una filiera industriale nazionale che opera con successo nella raccolta, selezione, preparazione al riuso e al riciclo degli abiti usati e dei rifiuti tessili urbani (nel 2021 sono state raccolte e trattate dall’intero settore oltre 154mila tonnellate).

Humana parteciperà inoltre al convegno di mercoledì 8 novembre con l’intervento della nostra Presidente Karina Bolin per discutere dell’impegno pluridecennale della nostra realtà nello sviluppo e implementazione di pratiche virtuose di economia circolare al fine di generare un impatto positivo dal punto di vista sociale e ambientale in Italia e nel mondo.

Il ruolo dei sistemi EPR nella valorizzazione della frazione tessile dei rifiuti urbani
Mercoledì 8 novembre – Sala Diotallevi 2 Hall Sud

9.30-9.45 Introduzione
Andrea Fluttero, Esperto modelli EPR – UNIRAU

9.45-10.15 I comuni titolari della privativa della raccolta rifiuti urbani
Filippo Brandolini, UTILITALIA
Franco Bonesso, ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani

10.15-10.30 I raccoglitori specializzati
Karina Bolin, Humana People to People – UNIRAU-ARIU

10.30-10.45 Le aziende della selezione
Joseph Valletti, ARIU

10.45-11.00 La visione dei riciclatori europei
Emmanuel Katrakis, EURIC

11.00-11.15 La visione dei futuri attori del regime EPR
Raffaele Guzzon, Presidente Erion Textile
Michele Zilla, Cobat tessile

11.15-11.30 Discussione e conclusioni
Silvia Grandi, Direttore Dipartimento Economia Circolare Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
Mattia Pellegrini, Capo dell’Unità B03 “Da Rifiuti a Risorse” presso la DG Ambiente della CE

Per maggiori informazioni sull’evento clicca qui!

Per fissare incontri di approfondimento in stand con i nostri referenti, scrivi un’email a info@humanaitalia.org.

Ecomondo 2023

Lo shopping vintage e solidale di Humana amplia la sua proposta nel capoluogo emiliano-romagnolo inaugurando il secondo punto vendita nella storica via San Felice, al civico 37.

Sabato 21 ottobre a partire dalle ore 10 sarà possibile scoprire tanti capi e accessori vintage selezionati degli anni ’60 ai primi 2000, tra cui abbigliamento uomo e donna, borse, bigiotteria, cinture e scarpe fino ad abiti di marca realizzati con tessuti di pregio. Oltre a trovare pezzi unici di qualità a prezzi accessibili, il cliente avrà la possibilità di vivere un’esperienza di acquisto responsabile. Tutti gli articoli provengono, infatti, dalla filiera etica e trasparente di Humana People to People Italia, organizzazione non profit leader nel settore della raccolta e avvio a recupero degli indumenti usati e attiva nel nostro Paese da 25 anni. Il ricavato della vendita dei negozi Humana Vintage permette di finanziare progetti di cooperazione internazionale e iniziative socio-ambientali in Italia. Solo nel 2022, attraverso i loro progetti, i membri della Federazione Humana  attiva in 46 Paesi hanno migliorato le condizioni di vita di oltre 16 milioni di persone nel mondo.

In occasione dell’apertura, si alterneranno diversi ospiti: tra questi Martina Rogato, attivista per i diritti umani, CO-Founder di Esg Boutique e Co-chair W7 – G7 e Roberta Ligossi, CEO e Co-Founder di TA-DAAN. Inoltre numerosi influencer racconteranno il loro punto di vista sul mondo del vintage e non solo: il tema della giornata sarà infatti quello dell’empowerment femminile, un concetto sul quale Humana da tempo è impegnata con numerosi progetti sociali nel mondo.
I contributi degli ospiti saranno trasmessi in diretta su @humanavintageitalia e @humana_it.

Inoltre, sarà possibile partecipare a due workshop di ricamo creativo realizzati in collaborazione con TA-DAAN, e-commerce e hub creativo dedicato alla riscoperta dell’artigianato: un’occasione nuova per prendersi cura dei capi, rendendoli ancora più speciali. Durante i due workshop, condotti da Bianca Hodselle Sannolo alle 11.30 e alle 15.30, alcuni capi vintage verranno impreziositi da vere e proprie opere d’arte ricamate e saranno poi acquistabili durante l’evento.