Top

L’1 dicembre ricorre la Giornata Mondiale della Lotta contro l’AIDS, tema di quest’anno è Equalize – tackle AIDS inequalities. Sono ancora molti i fattori che purtroppo ostacolano l’eliminazione di questa malattia, non da ultimi anche un accesso discriminato a test e cure. “Negli ultimi anni i progressi verso gli obiettivi di eradicazione si sono bloccati, le risorse si sono ridotte”.  dichiara l’OMS.

I dati dell’UNAIDS mostrano come durante gli anni della pandemia di COVID 19 gli sforzi indirizzati alla lotta all’HIV e AIDS siano diminuiti. Nel 2021, 38.4 milioni di persone erano positive all’HIV, 1.5 milioni avevano contratto il virus in quell’anno e 650.000 hanno perso la vita a causa delle malattia o di cause correlate.

Dal 2000 la Federazione di Humana People to People è impegnata in campagne di prevenzione e affinché il maggior numero di persone possa usufruire dei trattamenti, raggiungendo le comunità nelle zone più remote dei Paesi del sud del mondo. Il programma TCE (Total Control of Epidemic) implementato da Humana e applicato anche per contrastare HIV/AIDS si basa sulla mobilitazione del singolo all’interno della propria comunità, nell’ottica di rendere questa stessa il pilastro attorno cui ruotano le attività e i referenti di chi ha bisogno di cure e trattamenti. Sono circa 22 milioni le persone che hanno beneficiato del programma di Humana dall’inizio della sua attività, ma molto resta ancora da fare.

Inoltre, chi è affetto da HIV è più fragile e ha un rischio maggiore di contrarre anche la Tubercolosi che ogni anno, soprattutto in Africa, miete ancora centinaia di migliaia di vittime. L’approccio di Humana prevede quindi un doppio binario, che riguarda sia il controllo dell’HIV sia della TB. In tal senso, uno tra i membri di Humana più attivi in questo campo è ADPP Mozambico. Negli ultimi 15 anni ADPP ha realizzato progetti di prevenzione e cura di AIDS e TB all’interno delle comunità locali in collaborazione con il Ministero della Salute del Paese, raggiungendo ogni anno 1 milione di persone.

La lotta all’HIV/AIDS resta una priorità a livello mondiale. Se trattata immediatamente una persona sieropositiva, infatti, ha la stessa aspettativa di vita media di chi non è mai entrato in contatto con il virus. Tuttavia, anche in Italia, l’attenzione verso questa malattia è diminuita negli anni, e i dati lo dimostrano: il 63% delle persone scopre l’infezione quando questa è già in fase avanzata (fonte I.S.S.)

 

 

Humana People to People Italia partecipa alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti che quest’anno ha come focus il tessile circolare e sostenibile.

La nostra organizzazione da oltre 40 anni nel mondo e da quasi 25 anni in Italia è un esempio di buona pratica legata al prolungamento della vita dei capi usati e all’avvio a riutilizzo. Attraverso lo sviluppo di una filiera gestita in ogni suo anello da Humana, dalla raccolta degli abiti tramite i contenitori dell’organizzazione sino alla vendita finale attraverso gli oltre 500 negozi Humana in Europa (di cui 12 store fisici in Italia e l’e-commerce), non solo contribuiamo a ridurre l’impatto ambientale di uno dei settori più inquinanti al mondo, ma ricaviamo risorse per finanziare e realizzare progetti socio-ambientali in Italia e nel mondo.

Solo nel 2021, la Federazione Humana ha portato avanti 1.238 progetti legati all’istruzione, alla tutela della salute, al contrasto al cambiamento climatico e alla sicurezza alimentare, migliorando le condizioni di vita di quasi 10 milioni di persone.

In occasione della SERR, dal 19 al 27 novembre, insieme a realtà del mondo profit, istituzioni e singoli cittadini, Humana lancia un appello ancora più forte affinché si rafforzi la consapevolezza che l’azione di ognuno è fondamentale per iniziare a cambiare le corse, partendo anche dal proprio armadio. Per questo abbiamo organizzato momenti di sensibilizzazione e formazione, swap party e raccolte straordinarie di abiti usati al fine di promuovere non solo un consumo responsabile ma anche un riutilizzo virtuoso, a favore del pianeta e delle persone.

Ecco il dettaglio delle iniziative:

Se anche tu vuoi prendere parte alle iniziative consulta il sito dedicato e cerca le attività più vicine a te!

Abbiamo  partecipato al Venice Sustainable Fashion Forum 2022, il primo summit internazionale dedicato alla transizione sostenibile del settore moda che si è tenuto il 27 e 28/10  ed è stato organizzato da Camera Nazionale della Moda Italiana, Confindustria Venezia, Sistema Moda Italia e The European House-Ambrosetti.

Durante la prima giornata dal titolo ‘Just fashion transition’ Karina Bolin è intervenuta nella sessione moderata da Andrea Cabrini Environmental, social and economic impacts of fashion suppy chain in a changing world insieme a Shaway Yeh, Federico Marchetti e Carlo Carraro.

Al summit erano presenti alcuni dei protagonisti del panorama fashion italiano, organizzazioni non governative e istituzioni.  Tra i temi trattati ci sono stati l’impatto ambientale e sociale del sistema moda, raccontati attraverso la voce agli attori della sua filiera, e gli nuovi scenari che si delineano nella regolamentazione europea per la gestione del fine vita dei prodotti tessili. Siamo orgogliosi di aver portato anche il nostro contributo illustrando la nostra filiera come esempio di best practice per il settore.

La Federazione Humana People to People partecipa alla COP27, la conferenza sul clima organizzata dalle Nazioni Unite che si tiene dal 6 al 18 novembre a Sharm el Sheikh, Egitto. Obiettivo della conferenza è discutere le agende politiche dei governi per far fronte alla crisi climatica e raggiungere accordi su impegni concreti, tra cui quello sulla riduzione delle emissioni di CO2.

Humana sarà presente con uno stand dal 7 al 9/11 insieme all’organizzazione SouthSouthNorth. Lo spazio avrà come tema Building resilience through locally-led climate action e al suo interno lo staff di Humana illustrerà gli interventi dell’organizzazione finalizzati all’adattamento alle conseguenze dei cambiamenti climatici nelle comunità in Africa, Asia e Sud America.

L’11 novembre alle ore 16:45 -18:15 parteciperemo all’evento collaterale Climate Policies and Finance for Adaptation in the Global South: how can Civil Society Organisations promote the way forward? presso Room 7. Insieme ad altre associazioni e istituzioni come China Association of NGOs, LEDARS e Green River discuteremo di finanza climatica e di politiche economiche nel sud del mondo.

Attraverso i nostri programmi puntiamo ad accrescere la consapevolezza e le competenze degli individui localmente, per affrontare le conseguenze della crisi climatica, specialmente in quei luoghi dove le informazioni sul fenomeno sono di difficile accesso e, parallelamente, le conseguenze di tali cambiamenti sono maggiormente gravi per l’ecosistema delle comunità.

Tra questi c’è il progetto Resilience Building as Climate Change Adaptation in Drought Struck South-Western African Communities,finanziato dall’Adaptation Fund e implementato da ADPP Angola e DAPP Namibia insieme al Sahara and Sahel Observatory. Il programma ha lo scopo di trovare tecniche di coltivazioni e contenimento per far fronte al fenomeno della siccità che sta colpendo la zona tra il confine di questi due Stati, rendendo sempre più difficili le condizioni di vita delle comunità locali: sono circa 140.000 le persone coinvolte nel programma.

Oltre a questo, continuano i progetti di Farmers’ Club in nove Stati dell’Africa sub-sahariana per promuovere catene di approvvigionamento alimentare sostenibili attraverso coltivazioni e allevamenti. Negli ultimi 15 anni questi programmi hanno coinvolto oltre 200.000 piccoli agricoltori e allevatori.

OVS  affida alla nostra organizzazione i capi  che vengono raccolti nei circa 800 store OVS in tutta Italia con la campagna “Dona i tuoi abiti usati a Humana”.

I clienti OVS potranno partecipare alla campagna portando gli abiti, usati e in buone condizioni, presso gli appositi contenitori presenti in negozio. A fronte di ogni busta di abiti donata, verrà consegnato un buono da 5€ valido per un nuovo acquisto di almeno 40€.

I capi donati entreranno nella filiera di Humana che li trasformerà in risorse preziose per sostenere i nostri progetti in Italia e nel mondo.

Scopri di più sugli impegni del brand per la circolarità https://www.ovs.it/sostenibilita/circolarita

Gli orti di comunità di Humana People to People Italia a Cornaredo e Settimo Milanese (MI) aprono le iscrizioni per ampliare il progetto 3C – Coltiviamo il Clima e la Comunità.
L’iniziativa, inaugurata nel 2018 con l’orto di comunità di Cornaredo, si allarga infatti anche al territorio di Settimo Milanese, dando la possibilità alle persone di partecipare gratuitamente a un percorso formativo stimolante, aperto a tutti coloro che vogliono imparare…sul campo!

Come funziona?
– A partire da dicembre 2022 avrai a disposizione un lotto di terra da coltivare e seguirai dei corsi gratuiti di 2 anni sulle tecniche di agricoltura biologica, affiancato da un esperto del settore.
– Tutti i prodotti andranno sulla tua tavola per un’alimentazione sana e a km zero.
– Coltiverai il tuo orto in un ambiente dinamico, in compagnia degli altri partecipanti al progetto. Avrai inoltre la possibilità di prendere parte a numerose iniziative organizzate da Humana.
– L’iniziativa è gratuita e a posti limitati.

Perché partecipare?
Potrai seguire il ritmo delle stagioni, ritrovare il contatto con la natura e il piacere di condividere idee ed esperienze. Contribuirai a ridurre l’impatto ambientale, praticando una coltivazione sostenibile e migliorando così anche la qualità della tua vita.

Le iscrizioni sono aperte sia per l’orto 3C di Settimo Milanese in via delle Fornaci  a Vighignolo (destinato solo ai residenti del comune), sia per quello di Cornaredo in via Rosa Parks ang. Cascina Duomo.

Per maggiori informazioni e iscrizioni puoi contattarci ai seguenti recapiti
Tel.: 393 8327196
E-mail: orto3c@humanaitalia.org

Iniziativa realizzata con il contributo di Fondazione Comunitaria Nord Milano ONLUS.

L’industria della moda dà lavoro a decine di milioni di persone nel mondo. La maggior parte di loro, per lo più donne, guadagnano in media il 45% in meno di quanto necessario per provvedere a se stessi e alle loro famiglie. Nonostante gli orari di lavoro estenuanti, la maggior parte lotta per mettere in tavola cibo sano, vivere in alloggi adeguati, accedere all’assistenza sanitaria o persino mandare i propri figli a scuola. Gli attuali salari minimi legali nel settore, stabiliti dai governi nei paesi produttori di abbigliamento, semplicemente non sono sufficienti per vivere.

Good Clothes, Fair Pay è l’iniziativa dei cittadini europei (ECI) lanciata il 19 luglio per richiedere all’Unione Europea di implementare delle leggi affinché le aziende che vendono abbigliamento, prodotti tessili e calzature negli Stati UE garantiscano dei salari dignitosi ai lavoratori delle loro catene di approvvigionamento. I marchi e i rivenditori sarebbero legalmente tenuti a valutare i salari nelle proprie catene produttive, mettere in atto piani per colmare il divario tra salario effettivo e salario minimo e rivelare pubblicamente i propri progressi.

Questa campagna  ha bisogno di almeno un milione di firme ed è guidata da una coalizione di cittadini e supportata da ONG, tra cui anche Humana People to People Italia, responsabili politici ed esperti in materia.

L’ECI può essere firmato su www.goodclothesfairpay.eu: anche il tuo contributo è fondamentale, firma oggi!

 

Il 29 giugno Karina Bolin, Presidente della nostra organizzazione, è stata ospite in studio del programma Unomattina, storico programma di approfondimento delle notizie di attualità in onda tutti i giorni su Rai 1.

È stata l’occasione per raccontare l’attività che Humana  porta avanti in 45 paesi nel mondo, dalla raccolta degli abiti usati alla realizzazione dei progetti di sviluppo, e gli impatti sull’ambiente e sulla vita di milioni di persone che questo modello di economia circolare genera.

Insieme a Karina Bolin sono intervenute Fabiana Giacomotti, giornalista e docente di storia del costume, e Laila Perciballi avvocato del Movimento Consumatori.

Qui è possibile vedere la puntata completa.

Il 25 giugno non perdere i due laboratori di upcycling organizzati da Humana People to People Italia insieme a Occhio del Riciclone.
Sarà l’occasione per trascorrere una mattinata all’insegna della creatività: insieme realizzeremo dei nuovi oggetti partendo da materiali che non si utilizzerebbero più, dando così loro una seconda vita.

Ecco di seguito il programma:

Dalle 9.30 alle 11.00
“Dalla plastica sboccia un fior”
Luogo: Orto 3C, via Rosa Parks ang. Cascina Duomo, Cornaredo (MI)
Porta tre bottiglie di plastica che non usi più e creeremo una pratica fioriera.

Dalle 11.30 alle 13.00
“Il grembiule hand made”
Luogo: sede Occhio del Riciclone, via Bergamo 9A, Pregnana M.se (MI)
Porta un vecchio jeans, lo trasformeremo in un utile grembiule da lavoro.

I laboratori sono destinati agli adulti e sono gratuiti. Per iscriversi è necessario inviare una mail a orto3C@humanaitalia.org
L’iniziativa rientra nel progetto “ORT UP! Non la solita minestra” realizzato con il sostegno di Fondazione Comunitaria Nord Milano.

È tempo di cambio dell’armadio, che per molti è anche l’occasione per rifarsi il guardaroba: lo swap party (dove swap significa “scambio”) è la formula che unisce queste due azioni e che in alcuni casi contribuisce a renderle anche un’occasione per compiere un gesto responsabile. Ecco due appuntamenti da non perdere a Milano, in cui ci saremo anche noi. Swap party è anche sinonimo di divertimento e socialità, nonché di incontro con altre realtà interessanti del territorio.

S-CAMBIO D’ABITO
sabato 18 giugno dalle 16 alle 19.30 – mercato Lorenteggio, via Lorenteggio 177
Può partecipare chiunque porti capi d’abbigliamento usati, ma in buono stato, da scambiare con quelli degli altri partecipanti. Dalle 18.00 alle 19.30 la serata prosegue con un aperitivo tra i banchi del mercato e la musica dal vivo degli Attic Silence, gruppo pop-rock di Milano. L’evento è organizzato, in occasione della Sagra del Giambellino, da Dynamoscopio in collaborazione con Trama Plaza.
La consegna degli abiti che si vorranno scambiare dovrà avvenire nei giorni precedenti: qui ci sono tutte le indicazioni su come partecipare e il programma completo dell’evento. Gli abiti che non verranno scambiati saranno ritirati dalla nostra organizzazione ed entreranno nella nostra filiera, contribuendo così a sostenere i progetti di Humana nel mondo.

SWAP PARTY IN CASCINA
domenica 19 giugno dalle 10.30 alle 13.30 – Cascina Cuccagna, Via Cuccagna 2/4 ang. Via Muratori
In occasione del suo decimo anniversario, Cascina Cuccagna organizza 4 giorni di incontri, mostre, musica e laboratori creativi (qui il programma completo). Domenica mattina sarà allestito anche lo swap party organizzato insieme a noi, durante il quale chiunque abbia portato nei giorni precedenti (da giovedì a sabato) i propri abiti usati e in buono stato in Cascina, potrà scambiarli con quelli portati dagli altri. Il tutto con il sottofondo della musica scelta dai Classical Hooligans che accompagneranno l’evento.

Vi aspettiamo!

 

 

 

Dall’incontro tra Humana People to People Italia, Philips Professional Display e Tailoradio nasce il progetto Rivedi che dà una nuova vita a device tecnologici trasformandoli in veicolo per un messaggio di cambiamento.

Il 14 giugno alle ore 19 presso lo store Humana Vintage in via Vigevano 32 a Milano sarà svelato insieme a Philips, che ha fornito i device, e Tailoradio che li ha fatti rivivere tramite software “carbon free”, l’Artwall che animerà in maniera permanente il nostro negozio milanese.

L’obiettivo è stimolare un cambiamento anche nelle piccole azioni quotidiane e sensibilizzare le persone sulle conseguenze di un approccio non consapevole a temi quali la deforestazione, l’utilizzo delle risorse naturali, la moda e le abitudini alimentari.

Per dare ancora più risonanza a questo messaggio, l’evento sarà arricchito dagli interventi dei rappresentanti di altre realtà che stanno lavorando in questa direzione e che porteranno la propria esperienza come esempio concreto del cambiamento in atto. Interverranno:

L’evento sarà inoltre accompagnato dalle birre artigianali di Biova Project, prodotte grazie al recupero del pane invenduto.

Il 25 maggio, data in cui fu ufficialmente fondata l’Unione degli Stati Africani, si celebra l’Africa Day: una ricorrenza importante per ricordare al mondo i traguardi e le sfide che questo continente raggiunge e affronta quotidianamente. Il tema di quest’anno è quello dell’alimentazione, ed in particolare della sicurezza alimentare: un argomento centrale per molte zone dell’Africa, del quale la nostra organizzazione si è sempre occupata attraverso i propri progetti di sviluppo.

La malnutrizione, infatti, continua a essere un grave ostacolo al raggiungimento di una condizione di benessere per le popolazioni dell’Africa sub-sahariana. Le cause principali sono la povertà estrema, il costo della vita che continua a salire e la globalizzazione. Molti Paesi africani infatti sono strettamente dipendenti dalle importazioni di grano dall’Europa e non solo e la situazione politica attuale rischia di mettere ancora più a rischio le economie e gli approvvigionamenti di alcune Nazioni. La malnutrizione non solo è la principale causa di morte dei bambini al di sotto dei 5 anni, ma impedisce a coloro che crescono di raggiungere il loro pieno potenziale di sviluppo, mantenendo l’intera popolazione in un costante stato di vulnerabilità. Questi effetti negativi si ripercuotono ovviamente sullo sviluppo del capitale umano in generale, causando un inevitabile rallentamento dello sviluppo economico e sociale dei Paesi africani, con conseguenze inaccettabili per i suoi individui e le comunità che li compongono.

Leggi l’articolo completo sul nostro blog.