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L’UNESCO stima che nel 2020 più di 23,8 milioni di bambini abbandoneranno la scuola o non ne avranno accesso a causa del Covid-19, uno scenario tragico che si somma a una situazione già critica in molti Paesi. La pandemia ha avuto un impatto anche sui nostri progetti legati al mondo dell’istruzione e molte scuole sono state costrette a chiudere. Questo non ha però scoraggiato insegnanti e studenti, che hanno trovato nuove modalità per continuare a studiare a distanza, riuscendo così ad attenuare le criticità sociali e sanitarie dovute al contesto pandemico. Ad oggi la maggior parte delle scuole ha riaperto nel rispetto delle norme di sicurezza e delle norme di prevenzione.

In questo momento storico, come Humana Italia, continuiamo ad agire con determinazione dando priorità all’ambito dell’educazione, tema imprescindibile quando si opera a favore dello sviluppo di comunità. In questo nostro continuare ad entrare in azione, il supporto di donatori e partner è stato fondamentale, questi infatti ci hanno permesso non solo di finanziare le attività già avviate ma soprattutto di dare vita a nuovi e sfidanti progetti.

Dalla sinergia con il Fondo di Beneficenza Intesa San Paolo e con la nostra consorella Humana Brasil è nato il progetto “Sementes do futuro”. Attivato nella realtà di Castelo del Branco, quartiere periferico di Salvador, il progetto ha come obbiettivo quello di rafforzare il livello di istruzione e le competenze di circa 120 persone, per poter dare loro una concreta possibilità di inserimento nel mondo del lavoro. Saranno prevalentemente coinvolte nel progetto madri single e giovani, tra le categorie più colpite dalla povertà e dalla disoccupazione.
In concreto, si organizzeranno corsi professionali di cucito, inglese e informatica per fornire ai beneficiari strumenti che permettano loro di emanciparsi da una condizione di emarginazione, spesso dovuta al contesto periferico nel quale vivono, fortemente caratterizzato da vulnerabilità socio-economiche.

Rimaniamo fortemente convinti che, in questa situazione così complessa, nessuno debba essere lasciato indietro. Questo è possibile anche e soprattutto grazie alla solidarietà dei nostri donatori e dei nostri partner, che ci permettono di volgere al futuro uno sguardo ottimista. Il nostro compito come Humana Italia continua con più motivazione che mai!

Il ruolo degli insegnanti è fondamentale per garantire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, nonché opportunità di apprendimento concrete e per tutti.
Ma per combattere l’abbandono scolastico le parole e la formazione teorica non bastano.

L’approccio pedagogico di HUMANA, da sempre, non si limita a questo: gravi e specifici sono infatti i problemi che affliggono molti dei bambini e gli istituti scolastici delle aree più isolate, rurali e povere. Dal 1993, più di 42.000 insegnanti della scuola primaria sono stati formati in 53 istituti magistrali di HUMANA in Angola, Repubblica Democratica del Congo, Guinea Bissau, India, Malawi, Mozambico e Zambia e hanno sperimentato una fase di tirocinio sul campo di almeno 11 mesi.

I futuri insegnanti hanno sviluppato capacità di adattamento, resilienza e flessibilità, così da comprendere le esigenze dei bambini e non essere solo dei buoni maestri. Gli insegnanti diventano veri e propri “agenti di sviluppo” e attivisti di comunità, con approcci costruttivi che partono dall’identificazione dei bisogni, fino alla formulazione e messa in pratica di soluzioni che coinvolgano direttamente le persone e diano loro gli strumenti per partecipare al processo educativo e migliorare la propria vita. Lavoro individuale e collettivo, aiuto e partecipazione vanno sempre di pari passo. Il coinvolgimento delle famiglie è fondamentale per far comprendere l’importanza di mandare i propri figli a scuola, combattendo la dispersione scolastica (soprattutto femminile) e raggiungere così un reale sviluppo sostenibile.

Il ciclone Idai, che nei giorni scorsi ha colpito Mozambico, Malawi e Zimbabwe, è secondo le Nazioni Unite “uno dei più gravi disastri ambientali dell’emisfero meridionale“.

Tra le zone più duramente colpite sono i distretti di Manica, Sofala, Zambesia e la provincia di Tete in Mozambico. La città di Beira, in particolare, è stata completamente distrutta dalla tempesta e dall’onda di piena provocata dalla rottura di una diga: è senza elettricità e la maggior parte della popolazione è stata evacuata o ha perso la propria casa. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio, così come il calcolo dei danni e l’impatto sui progetti gestiti da ADPP Mozambique, consorella di HUMANA in Africa.

Proprio in questa zona sorgeva la scuola di formazione magistrale di Nhamatanda, una scuola d’eccellenza che in oltre 20 anni ha permesso a 1.457 studenti di diplomarsi. Fortunatamente l’intero staff e i 350 studenti della scuola sono stati evacuati in tempo e ne sono usciti illesi, tuttavia l’edificio è stato completamente distrutto.

La ricostruzione sarà avviata il prima possibile: servono i materiali e le forze per poter ripartire e restituire agli studenti una scuola accogliente e sicura che gli permetta di continuare a credere in un futuro migliore.

Il tuo contributo è fondamentale, aiutaci ora!
Grazie alla tua generosità riusciremo a ricostruire la scuola di Nhamatanda.

PARTECIPA ALLA CAMPAGNA SU RETE DEL DONO https://www.retedeldono.it/progetti/humana-people-to-people-italia/aiutaci-a-ripartire-dopo-il-ciclone-idai

Puoi donare anche tramite bollettino postale al CCP 435 222 00 o bonifico bancario  sull’IBAN IT03Q 03359 01600 100000011255, intestato a HUMANA People to People Italia ONLUS, indicando nella causale di versamento “Ciclone Idai”.