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3-6 novembre 2026

Dal 3 al 6 novembre 2026 torna a Rimini Ecomondo, l’appuntamento di riferimento in Italia e uno dei più rilevanti a livello internazionale per l’economia circolare. Anche quest’anno Humana People to People Italia sarà presente con interventi e tavole rotonde per confrontarsi con istituzioni, imprese e player di settore sulle sfide decisive che attendono la filiera tessile post-consumo.

Ci potrai trovare al Padiglione B3 

GLI EVENTI DI HUMANA A ECOMONDO 

Incontriamoci a Ecomondo 

Lo staff di Humana Italia sarà presente per incontrare rappresentanti di aziende, enti e istituzioni. Scopri le colleghe e i colleghi che saranno presenti a Ecomondo e scrivi a ufficiostampa@humanaitalia.org per prenotare il tuo incontro one-to-one. 

ESPR and Digital Product Passport in textiles: traceability and transparency along the value chain 

Martedì 3 novembre, 14:00 – 15:30, Innovation Arena – Hall Sud  

Il settore tessile sta entrando in una nuova fase normativa e tecnologica guidata dal Passaporto Digitale del Prodotto (DPP) nell’ambito del regolamento europeo ESPR (Ecodesign for Sustainable Products Regulation). L’evento approfondirà come i sistemi digitali e le nuove tecnologie possano aumentare la trasparenza, ottimizzare i processi di selezione e migliorare la qualità delle materie prime seconde, fattori chiave per un’economia circolare della moda.

Di seguito il programma, tutti i dettagli qui.

Eleonora Rizzuto, AISEC, Bulgari, Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo 

Giorgia Di Giovanni, Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Mauro Scalia, EURATEX 

Tavole Rotonde 

Modera: Chiara Catgiu, AISEC
Eleonora Foschi, ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile)
Rappresentante LVMH (da confermare)
Federico Fraboni, Calzedonia
Guido Bellitti, Studio Chiomenti
Andrea Zambianco, Saipem 

Modera: Anna Dimasi, AISEC
Rinaldo Rinaldi, Università degli Studi di Firenze
Andreas Schneider, Global Textile Scheme
Rappresentante Tod’s (da confermare)
Luca Campadello, Erion Textiles
Alfio Fontana, Humana People to People
Guy Buyle, Centexbel

Eleonora Rizzuto, AISEC, Bulgari, Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo 

Reuse, Repair and Eco-Design – The Heroes of “magic” circles of Circular Economy in the textile sector 

Martedì 3 novembre, 16:15 – 17:45, Agorà Augusto – Bioeconomy Area Hall D1 

Giunto alla sua terza edizione, questo incontro è dedicato ad approfondire gli approcci più virtuosi dell’economia circolare: riuso, durabilità, riparabilità ed eco-design, focalizzandosi quest’anno sul settore tessile. L’evento darà spazio ai “processori della circolarità” (“The heroes”), presentando storie reali di aziende che hanno trasformato il riuso e la riparazione in concrete opportunità di business per ispirare l’intero comparto. Con un format dinamico da talk-show, la sessione prevederà un coinvolgimento attivo del pubblico nel dibattito.
Di seguito il programma, tutti i dettagli qui.

Francesca Romana Rinaldi, Direttrice Monitor for Circular Fashion SDA Bocconi
Angelo Salsi, già Capo Dipartimento CINEA – Commissione Europea
Francesco Matteucci, già Program Manager EISMEA – Commissione Europea 

Stefano Soro, Capo Unità – Net Zero Industries, Sustainable and Circular Products, Commissione Europea DG GRO

Francesca Romana Rinaldi, Direttrice Monitor for Circular Fashion SDA Bocconi

Martino Colonna, Professore Associato Università di Bologna (UNIBO

Silvia Mazzanti, Sustainability Manager Save the Duck 

Dario Casalini, CEO Maglificio Po Srl – Oscalito 1936 

Marco Guazzoni, Sustainability Director Vibram 

Alfio Fontana, CSR Manager and Corporate Partnership Humana People to People Italia 

Relatore Progetto Life PhoenixWeee / Dismeco (da confermare)

Relatore Centro del Riuso Regione Emilia-Romagna – Double Trouble (da confermare) 

EPR tessile in Italia e in Europa: armonizzazione dei sistemi e nuove sfide per la filiera

Mercoledì 4 novembre, 10:00 – 13:00, Sala Neri 2 Hall Sud  

Il convegno affronta le dinamiche del mercato del second hand e dell’esportazione, analizzando la concorrenza tra impianti di selezione italiani ed esteri e il ruolo strategico dei distretti tessili storici. Ampio spazio è dedicato al confronto tra il nascente sistema di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) italiano e i modelli già operativi in altri Paesi europei, con l’obiettivo di valutarne impatti, criticità ed efficacia. Un focus centrale è riservato al tema dell’armonizzazione normativa su scala europea, considerata un requisito fondamentale sia per i produttori che per gli operatori del recupero e della valorizzazione dei rifiuti tessili urbani.
Di seguito il programma, tutti i dettagli qui.

Elisabetta Perrotta, ASSOAMBIENTE

Apertura dei lavori
Patty L’Abbate, Commissione Ambiente – Camera dei Deputati 

I competitor delle imprese della selezione italiana
Joseph Valletti, ARIU 

L’usato europeo nei mercati globali del “second hand”
Karina Bolin, Presidente Humana People to People Italia e Vicepresidente UNIRAU 

Il sistema manifatturiero europeo e le opportunità per l’EPR tessile
Mauro Scalia, EURATEX 

Come si sta costruendo il sistema EPR tessile in Spagna
David Allo, TEX FOR 

Il sistema manifatturiero italiano e le opportunità per l’EPR tessile
Mauro Chezzi, Retex Green 

I sistemi EPR europei per il tessile e l’esigenza di armonizzazione
Luca Campadello, Direttore Generale Erion Textiles

L’EPR tessile europeo: dalla Direttiva all’armonizzazione dei sistemi nazionali
Vincenzo Gente, Commissione Europea – DG ENV 

Laura D’Aprile, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) (da confermare) 

Ecodesign: sfide, strumenti ed opportunità per le imprese del settore tessile 

Giovedì 5 novembre, 10:30 – 12:30, Agorà Ariminum pad. D1

L’evento, organizzato in collaborazione con EconomiaCircolare.com, analizza le trasformazioni del settore tessile legate all’evoluzione del Regolamento sulla Progettazione Ecosostenibile dei Prodotti (ESPR). Verranno approfonditi i nuovi standard europei e nazionali in materia di durabilità, riparabilità e circolarità, oltre a sfide tecniche cruciali quali l’analisi del flusso dei materiali (MFA), la riduzione delle microfibre e l’adozione di materiali avanzati bio-based e sicuri fin dalla progettazione (Safety and Sustainability by Design). Spazio fondamentale sarà dato alle risposte operative dei distretti tessili italiani e alla presentazione di buone pratiche replicabili da parte di imprese e associazioni. 

Di seguito il programma, tutti i dettagli qui.

Modera: Alessandra De Santis, Presidente Editrice Circolare Soc. Coop. – EconomiaCircolare.com 

Inquadramento di contesto e strumenti di supporto
Daniela Claps, ENEA 

Studi preparatori per il Regolamento ESPR e sui flussi tessili in Europa – Analisi MFA
Serenella Sala, JRC Ispra 

L’impegno del Ministero delle Imprese e del Made in Italy in supporto alle imprese
Roberto Tatò, MIMIT 

Le iniziative del Ministero dell’Ambiente per l’attuazione del Regolamento Ecodesign
Pietro Agrello, MASE 

Modera: Eleonora Foschi, ENEA 

Il posizionamento del distretto tessile di Prato
Leonardo Marchetti, Next Technology Tecnotessile 

Il posizionamento del distretto tessile di Carpi
Emilio Bonfiglioli, Centro Qualità Tessile 

Il posizionamento del distretto tessile di Varese
Paolo Ghezzo, CENTROCOT 

Modera: Serenella Sala, JRC Ispra 

Tavola rotonda con: 

Graziano Meloni, CEO MANTEIA 

Natalia Gil Lopez, Responsabile Politiche Ambientali CNA 

Alfio Fontana, Corporate Partnership & CSR Manager Humana People to People Italia 

Luca Campadello, Direttore Generale Erion Textiles 

Vittoria Moccagatta, Giornalista EconomiaCircolare.com e Dottoranda ISIA Roma Design 

Post-consumer textiles in the global arena: single market and resource optimization as key drivers 

Giovedì 5 novembre, 10:00 – 11:00, Sala Camelia, pad. B6 1^ piano  

Il Mercato Unico dell’Unione Europea gioca un ruolo fondamentale nella semplificazione del commercio e della gestione dei tessili post-consumo su scala globale. Abbattendo le barriere normative all’interno di un quadro unico, è possibile scalare il recupero di materia, il riuso e il riciclo oltre i confini nazionali, favorendo la collaborazione industriale. L’evento analizzerà come rendere operativa questa visione bilanciando l’ottimizzazione delle risorse con la gestione dei rischi ambientali, la tracciabilità e la trasparenza. I temi chiave riguarderanno i criteri di End of Waste per il riuso, le opportunità del mercato unico per i flussi transfrontalieri e le dinamiche del commercio internazionale del second hand. 

Di seguito il programma, tutti i dettagli qui.

Andreia Barbosa, BIR / Humana People to People 

Stefano Soro, Capo Unità Sustainable Products & Textiles, Commissione Europea – DG Internal Market, Industry, Entrepreneurship and SMEs 

Ekaterina Stoyanova, Senior Policy Advisor di Recycling Europe 

Sirma Zheleva, Responsabile Unità Sostenibilità di TexCycle e Direttrice Esecutiva dell’Associazione Bulgara per il Tessile Circolare (BACT) 

Rappresentante Circle Economy (da definire) 

Rappresentante Landbell Group (da definire)

Il Textile District  

Da alcuni anni ormai protagonista di Ecomondo, il Textile District è pensato per esplorare il settore del tessile sostenibile: sarà possibile approfondire gli anelli della filiera degli indumenti usati, oltre a partecipare a numerosi eventi dedicati al settore. I visitatori potranno osservare da vicino come avviene il processo di raccolta, selezione e valorizzazione dei rifiuti tessili urbani attraverso installazioni specifiche. Lo scopo è quello di far conoscere a rappresentanti delle istituzioni, stakeholder, azione e media la filiera industriale che da oltre 25 anni gestisce questa importante frazione delle raccolte differenziate urbane con competenze e know-how consolidati.  

Domenica 18 ottobre 2026 Humana People to People Italia è a Palazzo Bovara (Corso Venezia 51, Milano) per “Storie di Lavoro e Tradizione”: la giornata organizzata da Confcommercio per raccontare e celebrare le attività commerciali che hanno fatto la storia della città. Ci saremo anche noi perché da vent’anni a Milano, con il negozio di Via Cappellari prima e altri 4 negozi oggi, portiamo il vintage e il second hand nel cuore della città della moda. 

Per l’occasione abbiamo preparato tre appuntamenti gratuiti, pensati per scoprire insieme il percorso che compiono e gli impatti che generano i vestiti che affidi a Humana, approfondire come portare il vintage nel guardaroba di tutti i giorni e sensibilizzare i più piccoli sull’impatto delle proprie azioni. Il tutto in un affascinante palazzo storico che apre le sue porte al pubblico in occasione dell’evento.  

Cambio di stagione, nuova vita agli abiti

10:00 – 18:00 | Iscriviti su Eventbrite

Un armadio più leggero e un impatto che si può misurare. Per tutta la giornata Humana raccoglie a Palazzo Bovara capi e accessori usati in buono stato: ogni abito consegnato verrà selezionato con cura dal nostro team e avviato a una nuova vita. Il valore economico generato è destinato ai progetti sociali e ambientali che sosteniamo in Italia e all’estero.  

Immaginare, creare, costruire il mondo del futuro

10:30 – 12:15 | Due workshop da 45 minuti
La mattina è dedicata ai bambini e alle bambine, con due laboratori per scoprire l’impatto delle nostre scelte, divertendoci.
 

 

Vestire vintage in chiave contemporanea

14:00 – 18:00 | Iscriviti su Eventbrite
Il pomeriggio è pensato per chi vuole approcciare al vintage con più consapevolezza.  Matteo Orsini, stylist di Humana, e Laura Cecchi, consulente d’immagine, ti mostreranno come valorizzare capi vintage nei look di ogni giorno, giocando con proporzioni, colori e abbinamenti.  Partecipa ad una sessione di gruppo di 30 minuti gratuita.
Iscriviti al tuo turno:

14:00 – 14:30

14:30 – 15:00

15:00 – 15:30

15:30 – 16:00

16:00 – 16:30

16:30 – 17:00

17:00 – 17:30

Tutte le attività sono gratuite, con iscrizione obbligatoria: per ciascun appuntamento trovate il link dedicato su Eventbrite. 

Humana al Salone della CSR 2026

Dal 6 all’8 ottobre 2026 si terrà a Milano, presso l’Università Bocconi, la 14ª edizione del Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale, il principale appuntamento italiano dedicato alla sostenibilità d’impresa. Il tema di quest’anno è “Andare oltre“: in uno scenario nazionale e internazionale sempre più complesso, per avvicinarsi davvero agli obiettivi dell’Agenda 2030 serve costruire alleanze sempre più solide tra mondo profit e non profit.

Humana People to People Italia partecipa al Salone da moltissime edizioni, portando la propria esperienza su come le partnership tra imprese ed enti del terzo settore possano trasformarsi in progetti concreti di economia circolare, inclusione e sviluppo. Anche quest’anno sarà presente con Alfio Fontana, CSR Manager & Corporate Partnership, protagonista di due appuntamenti del programma culturale:

La cultura della circolarità è (anche) uno stile di vita
7 ottobre 2026, 15:30 – 16:30 | Università Bocconi, Milano

Coordina Aurora Magni (Presidente, Blumine). Partecipano, oltre ad Alfio Fontana, Chiara Catgiu (KPMG), Tommaso Dami (Ager Oliva), Gennaro Galdo (CiAl) e Nadia Lambiase (Mercato Circolare).

Un confronto sulla scarsità crescente delle risorse disponibili e sul passaggio, sempre più necessario, dall’usa e getta al riutilizzo e alla rigenerazione.

Dalla product compliance alla conformità del ciclo di vita: cosa dicono le direttive
8 ottobre 2026, 16:00 – 17:00 | Università Bocconi, Milano

Coordina Roberto Randazzo (Legance). Partecipa, oltre ad Alfio Fontana, Tommaso Alabardi (GS1 Italy), Mikaela Decio (Mapei), Astrid Palmieri (Esselunga), Michela Turra (Deloitte Legal).

Al centro dell’incontro il nuovo quadro normativo europeo su conformità e sostenibilità dei prodotti, dal Passaporto Digitale di Prodotto all’Ecodesign, fino alla Responsabilità Estesa del Produttore.

Nella CSR Gallery: il progetto con Scarpamondo

Tra i progetti selezionati per la CSR Gallery 2026 figura anche Humana e Scarpamondo: oltre i confini, oltre gli stereotipi, la partnership tra Humana e Scarpamondo. Al centro, una campagna take-back nei punti vendita che alimenta la filiera di Humana, e un progetto di formazione tecnico-professionale in meccanica presso la Mikolongwe Vocational School di DAPP Malawi, rivolto a un gruppo di giovani con una significativa presenza femminile: un esempio di come una collaborazione possa generare insieme impatto ambientale, sociale ed economico.

La partecipazione al pubblico è gratuita: per consultare il programma completo e iscriversi è possibile visitare il sito del Salone della CSR.

La transizione in pratica: il settore tessile post-consumo oltre l’attesa dell’EPR

Transizione, filiere internazionali e opportunità industriali sono i concetti al centro dell’edizione 2026 di Impianto Aperto, l’appuntamento che il 24 settembre porta consorzi, brand, istituzioni, aziende e multiservizi nella sede di Humana People to People Italia a Pregnana Milanese (MI).

Per il terzo anno consecutivo, Humana e Assoambiente rinnovano la collaborazione nell’ambito della campagna “Impianti Aperti On The Road”, il format itinerante che porta il pubblico dentro gli impianti reali del nostro Paese. L’edizione 2026 arriva in un momento particolarmente delicato per il settore tessile, con l’EPR (Responsabilità Estesa del Produttore) pronto a ridisegnare regole e responsabilità del post-consumo tessile a livello internazionale.
La campagna ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e di ISPRA, a conferma del valore strategico che questo tipo di iniziative riveste per il Paese.

Un tavolo per raccontare la transizione

Dalle 10:00, i protagonisti della filiera si confronteranno su modelli efficienti, filiere internazionali e progetti pilota, con l’obiettivo di far emergere casi studio concreti e soluzioni già operative. Non un dibattito teorico, ma il racconto diretto di chi vive ogni giorno i processi produttivi e ne conosce l’impatto reale.

Sarà l’occasione per guardare la filiera internazionale con consapevolezza, attraverso il racconto di chi ha toccato con mano i processi e l’impatto; conoscere casi studio reali e progetti che imprese e organizzazioni stanno già mettendo in campo; e guardare alle sfide di oggi nell’ottica di rafforzare, insieme, un ecosistema tessile globale e responsabile.

Chi sarà presente

Il programma riunisce alcune delle voci più autorevoli del settore: Elisabetta Perrotta, Direttrice di Assoambiente; Niccolò Nocentini, Operation Manager di Erion Compliance Organization; Simone Colombo, Head of Corporate Sustainability di OVS S.p.A.; Marco Farina, Valutazione e Sviluppo Progetti di A2A Ambiente S.p.A.; Giuseppe Picerno, Head of Innovation and Sustainability di Manteco; Inge Baars, Head of Sustainability di Reconomy; Andrea Ratti di Ecotessili. Per Humana People to People Italia interverranno Karina Bolin, Presidente, Felipe Gana, Development Director & COO, e Alfio Fontana, Corporate Partnership & CSR Manager.

La visita all’impianto

L’evento sarà anche l’occasione per visitare il più grande impianto semi-automatico di selezione tessile del Nord Italia, per osservare da vicino l’intero percorso del tessile post-consumo: dalla raccolta alla selezione per il riutilizzo e il riciclo tramite il processo di End of Waste. Con un team di 67 persone dedicate, l’impianto di selezione a Pregnanana Milanese è l’anello centrale di una filiera integrata e trasparente che si alimenta grazie a 5.668 contenitori stradali in Italia, sei filiali operative dedicate allo stoccaggio, 21 negozi, un canale e-commerce e numerose collaborazioni con aziende del settore Tessile Abbigliamento Moda.

Oltre 25 anni di ecosistema

Impianto Aperto 2026 vuole raccontare, la filiera post-consumo in azione: alleanze e soluzioni che stanno già rendendo possibile la transizione verso un sistema tessile più responsabile. In oltre 25 anni di attività, Humana ha creato una rete fatta di collaborazioni industriali e internazionali, capace di tenere insieme e alimentare la collaborazione tra tutti gli stakeholder: amministrazioni pubbliche, multiservizi, brand, consorzi, aziende e cittadini – attraverso una catena di valore professionale e trasparente che genera valore ambientale, sociale e lavorativo.

Un modello che dimostra come un settore tessile più responsabile non solo è necessario, alcuni attori lo stanno già costruendo.

 

Comunicato stampa post evento

Da luglio, il progetto pilota Raccogli-AMO di Erion Textiles arriva a Torino, dopo la sperimentazione avviata a Napoli lo scorso maggio. Undici punti vendita dei principali brand di moda hanno aderito all’iniziativa che porta la raccolta di abbigliamento e dei tessili direttamente nei luoghi in cui i consumatori acquistano i propri capi. 

L’obiettivo è duplice: da un lato abituare le persone a prolungare la vita dei materiali tessili che non utilizzano più; dall’altro testare sul campo i meccanismi operativi della futura Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore moda, attesa in Italia entro l’estate. 

Il ruolo di Humana

A Torino Humana People to People Italia è l’operatore incaricato della raccolta e dell’avvio al recupero dei materiali intercettati nei negozi aderenti. In base allo stato e alla composizione, i capi raccolti vengono indirizzati verso riuso, riciclo o recupero energetico.

“Aderire a Raccogli-AMO significa mettere al servizio di un importante progetto le competenze che Humana People to People Italia ha sviluppato in oltre 25 anni di attività nella gestione del tessile post consumo. Sappiamo come funziona questa filiera in ogni suo passaggio: dalla raccolta alla selezione fino alla valorizzazione del materiale. È proprio la trasparenza del processo – la capacità di tracciare il percorso dei capi e rendicontare gli impatti generati – che trasforma un gesto semplice per il cliente in un contributo concreto, sociale e ambientale. Un’opportunità che, come Humana, abbracciamo con convinzione, mettendo la nostra esperienza a disposizione dei consumatori e dell’intero sistema”

Felipe Gana, COO & Development Director di Humana People to People Italia.

Torino, una presenza che cresce 

Il coinvolgimento di Humana nel capoluogo piemontese si inserisce in una presenza sul territorio già consolidata e in espansione. Oltre ai negozi che ospitano Raccogli-AMO, Humana è oggi uno dei due operatori autorizzati alla raccolta tessile con contenitori stradali in città, in accordo con Amiat Gruppo Iren, la multiutility che gestisce i rifiuti sul territorio. A questi si affiancano 3 negozi Humana attivi a Torino (Humana Vintage Via Mercanti, Humana Vintage Via Po e Humama People Corso Vittorio Emanuele): una capillarità che continua a crescere, rafforzando la capacità di intercettare e valorizzare i materiali tessili in tutta l’area urbana.  

Queste attività inoltre portano beneficio non solo all’ambiente, ma anche alle comunità: Humana Italia infatti fa parte della Federazione Internazionale Humana People to People, che ogni anno porta avanti oltre 1800 progetti sociali in tutto il mondo.  

Da Napoli a Torino, verso l’EPR 

Le rilevazioni raccolte nei punti vendita torinesi si affiancheranno a quelle già avviate a Napoli, permettendo a Erion Textiles di costruire una mappatura più completa delle abitudini di conferimento da Nord a Sud, in vista dell’introduzione del regime EPR per il tessile. Un percorso che Humana sta contribuendo a tracciare, mettendo a disposizione l’esperienza e le infrastrutture necessarie per rendere la transizione più fluida e concreta, sia per i cittadini sia per il sistema nel suo complesso. 

Al via la nuova collaborazione di Scarpamondo con Humana People to People Italia per promuovere la moda circolare e generare impatti positivi per le persone e per il pianeta. Dal luglio infatti è attiva la campagna take-back “Facciamo la differenza”: ogni cliente che porterà nei negozi Scarpamondo uno o più capi di abbigliamento usati, puliti e in buono stato, riceverà uno sconto di 5€ su un acquisto minimo di 40€.

Negli store saranno posizionate le ecobox Humana per la raccolta di abiti e calzature, trasformando un gesto quotidiano in un piccolo atto di circolarità con un grande valore.

I capi donati entreranno nella filiera trasparente e tracciata di Humana: verranno selezionati con cura presso l’impianto di Pregnana Milanese, igienizzati e successivamente commercializzati nei 21 negozi Humana in Italia o nei 500 store Humana in Europa, oppure inviati alle consociate in Mozambico, Malawi e Zambia per la vendita locale. Il valore economico generato va sempre a sostegno dei progetti sociali e ambientali dell’organizzazione, in Italia e nel mondo.

Ma è andando oltre l’economia circolare che questa collaborazione rivela il suo vero potenziale. Scarpamondo ha scelto infatti di finanziare un percorso di formazione tecnico-professionale presso la Mikolongwe Vocational School di DAPP Malawi, consociata di Humana attiva da oltre vent’anni sul territorio. Dieci ragazzi e ragazze verranno formati nelle competenze della meccanica, con l’obiettivo di accompagnarli concretamente nell’ingresso nel mondo del lavoro o nell’avvio di micro-imprese autonome. Il programma unisce attività pratiche a competenze imprenditoriali di base: contabilità, pricing, marketing locale e gestione dei clienti. A colpire, in particolare, è la presenza femminile in un percorso tecnico di meccanica: è proprio in questa scelta, capace di generare al tempo stesso opportunità di lavoro concrete e un reale empowerment femminile, che si misura la vera ambizione di questa collaborazione. Clicca qui se vuoi approfondire il progetto.

Insieme possiamo fare la differenza.

A partire da giugno 2026, la raccolta della frazione tessile in Valle d’Aosta è stata affidata per la prima volta a Humana People to People Italia. Ente intermediario è Enval Srl, che ha assegnato il servizio ad Humana a seguito di una gara d’appalto.

Con 149 contenitori distribuiti su tutto il territorio, la raccolta coprirà in modo capillare l’intera Regione.

Con la Valle d’Aosta sale a 9 il numero delle regioni in cui è presente la raccolta di Humana. In totale, in tutta Italia, contiamo più di 5.500 contenitori grazie ai quali nel 2025 sono stati raccolti oltre 29.000.000 kg di abiti. Di questi, il 70% circa è ancora in buone condizioni e ha quindi le caratteristiche per essere rivenduto, ad esempio nei 21 negozi Humana Vintage e Humana People presenti nelle principali città italiane, o donato alle Humana presenti in Mozambico, Zambia e Malawi per essere poi commercializzato localmente.

Il viaggio dell’abito

Dopo la raccolta nei contenitori, i capi iniziano un percorso che porta alla loro rivalorizzazione, gestito interamente dalla nostra filiera con la massima trasparenza. Gli indumenti vengono:

  1. Ritirati e trasportati negli impianti specializzati di Humana;
  2. Igienizzati e selezionati dal nostro team specializzato, che si occuperà di controllarne lo stato e individuare il percorso che li possa valorizzare al meglio;
  3. Venduti nei negozi Humana Vintage e Humana People, ad altre consociate di Humana o ad aziende specializzate italiane ed europee per generare valore economico a supporto dei progetti sociali e ambientali attivi in Italia e nel mondo

Ma non è tutto. Una parte dei vestiti in buono stato è destinata alla donazione alle consociate in Africa, che si occuperanno di selezionarla nuovamente e rivenderla in loco. Questo processo crea posti di lavoro, un’economia solida che contribuisce allo sviluppo comunitario e finanzia i progetti umanitari di Humana in loco.

Il materiale non adatto al riutilizzo verrà ceduto ad aziende con cui Humana collabora stabilmente per essere avviato a riciclo.

Corretto utilizzo dei contenitori

Di importanza fondamentale è il rispetto da parte dei cittadini delle regole di utilizzo dei contenitori. Infatti, i capi dovranno essere sempre inseriti in sacchetti ben chiusi e appartenere alle seguenti categorie:

Non sarà possibile introdurre materiale ammuffito, bagnato, intriso di sostanze inquinanti (vernice, olio, ruggine), scarpe e borse gravemente danneggiate e materiale irrimediabilmente sporco. Sarà necessario inserire questi materiali nella frazione indifferenziata. Si ricorda inoltre che non è consentito abbandonare materiale all’esterno dei contenitori, ai sensi della legge 137/2023.

Grazie alla Valle d’Aosta, l’ecosistema di Humana continua a crescere: sempre più partner e cittadini contribuiscono ad alimentare una filiera trasparente e affidabile, trasformando così i loro capi in impatti sociali e ambientali positivi.

Humana Vintage in Via Cappellari riapre più grande: vent’anni di moda pre-loved a Milano.

Sabato 9 maggio Humana Vintage festeggia la riapertura del suo storico negozio di Via Cappellari, a due passi dal Duomo, in una sede completamente rinnovata e ampliata. Inaugurato nel 2006 come primo punto vendita Humana in Italia, lo store festeggia questo importante traguardo con una giornata speciale che unisce moda, sostenibilità e impatto sociale, all’insegna del claim We Wear Are The Change.

L’evento prenderà vita con interviste dal vivo trasmesse in diretta sui canali Instagram @humanavintageitalia e @humana_it, coinvolgendo ospiti del mondo della moda, della sostenibilità e della responsabilità sociale. Nel programma anche DJ set, aperitivo e tante sorprese.

Scegliere un capo da Humana Vintage significa sostenere la filiera etica di Humana People to People Italia e finanziare progetti di cooperazione internazionale in 46 Paesi: nel 2025 sono state raggiunte circa 17 milioni di persone attraverso i programmi della Federazione.

Anche per questo progetto, Humana ha collaborato con Plastiz integrando per la prima volta AURA, una linea di pannelli realizzati con scarti industriali recuperati: circa 250 kg di materiale riciclato reintrodotto nel ciclo produttivo, a conferma di un approccio concreto verso un design sostenibile e circolare.

Dove e quando
📍 Humana Vintage Duomo – Via Cappellari, Milano

📅 Sabato 9 maggio, dalle 10.00 alle 20.00
L’evento è inserito anche all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS.

Humana Vintage fa parte della rete di negozi pre-loved ad impatto sociale di Humana People to People Italia, con ventuno punti vendita in tutta Italia.

È disponibile il Progress Report 2025, il documento annuale che raccoglie i risultati dei programmi di sviluppo realizzati dalla Federazione nei cinque continenti. Un bilancio che celebra traguardi significativi e conferma l’impatto trasformativo delle nostre attività a favore delle comunità più vulnerabili.

I numeri chiave del 2025

>17,1 milioni persone raggiunte attraverso i programmi

>1.856 unità di progetto attivate in Africa, Asia e America

>853.000 tonnellate di CO₂ equivalente risparmiate

Nel corso del 2025, i membri di Humana People to People hanno portato avanti programmi di sviluppo in Africa, Asia e America Centrale e Meridionale, concentrandosi su quattro aree prioritarie: salute, agricoltura sostenibile e ambiente, istruzione e sviluppo comunitario.

Grazie a questi interventi, migliaia di persone sono state curate da malattie prevenibili, famiglie colpite dai cambiamenti climatici hanno adottato tecniche agricole sostenibili, bambini e adolescenti provenienti da contesti svantaggiati hanno avuto accesso all’istruzione, e molte comunità si sono dotate di strutture per affrontare insieme le proprie sfide quotidiane.

In Europa e Nord America, tra cui l’Italia, i cittadini hanno continuato a donare i propri indumenti usati attraverso i nostri contenitori di raccolta, contribuendo a risparmiare oltre 853.000 tonnellate di CO₂ equivalente. Un risultato che dimostra quanto anche un piccolo gesto quotidiano possa generare un impatto ambientale positivo su larga scala.

“Continuiamo a lavorare per la nostra missione: proteggere il pianeta, costruire comunità e sostenere le persone, connettendole ad altri attraverso programmi trasformativi.” Snorre Westgaard, Presidente di Humana People to People

Il Progress Report 2025 è la testimonianza di un impegno collettivo che non si ferma. Pace, resilienza e speranza sono i valori che guidano ogni progetto, ogni azione, ogni comunità che sceglie di cambiare il proprio futuro. Buona lettura!

Humana People to People Italia lancia l’iniziativa Semi di Cittadinanza Attiva che mira a rafforzare il ruolo delle comunità locali come protagoniste della sostenibilità ambientale e sociale, valorizzando l’esperienza degli orti sociali di Humana come luoghi di inclusione, condivisione e apprendimento. L’iniziativa si inserisce infatti nel solco del progetto 3C – Coltiviamo il Clima e la Comunità, che promuove la partecipazione attiva nei territori attraverso l’orticoltura urbana, e rappresenta un’evoluzione del percorso già avviato grazie al sostegno della Community Challenge di Microsoft.

Con Semi di Cittadinanza Attiva, gli orti sociali diventano un ponte per mettere in comunicazione reti di cittadini sul territorio, creando occasioni in cui le persone possono incontrarsi, confrontarsi e sperimentare pratiche concrete di cura dell’ambiente e del territorio. Da qui nasce l’organizzazione di incontri tematici gratuiti e aperti a tutti. Un vero e proprio percorso educativo tra natura, comunità e consapevolezza che unirà momenti di confronto, attività pratiche e riflessioni collettive, per far germogliare nuove idee e azioni concrete all’interno della comunità.

Gli eventi si terranno nei tre comuni in cui è presente il progetto 3C di Humana.

🔎 Percorso tematico

1. Il cambiamento climatico non è lontano 
Analizzeremo le cause globali della crisi climatica e i suoi effetti più vicini a noi, dagli ecosistemi locali ai territori che abitiamo. Un invito a comprendere perché ciò che accade altrove ci riguarda da vicino e quali risposte possiamo costruire come comunità.

2. Ogni goccia conta: acqua e responsabilità condivisa
L’acqua dolce, risorsa preziosa e sempre più fragile, sarà al centro di un incontro dedicato al legame tra crisi climatica e ciclo idrico. Rifletteremo su scelte quotidiane e azioni collettive per proteggere questo bene comune essenziale.

3. Dal campo al piatto: agricoltura, clima e sicurezza alimentare
Esploreremo il rapporto tra sistemi agricoli, consumi e cambiamento climatico, interrogandoci sull’impatto delle nostre abitudini alimentari e su come promuovere maggiore resilienza nelle comunità.

4. Fast fashion: il costo nascosto dei nostri vestiti
Un approfondimento sugli impatti ambientali e sociali della moda. Dall’estrazione delle materie prime allo smaltimento, capiremo come il settore tessile influenzi il pianeta e quali alternative più sostenibili possiamo adottare nella vita quotidiana.

📆 Calendario degli incontri gratuiti e aperti al pubblico

 📍 BOLLATE, Spazio Europa piazza Aldo Moro
Venerdì, dalle h18 alle h20

 📍 SETTIMO MILANESE, Palazzo Granaio (Largo Papa Giovanni XXIII)
Venerdì dalle h18 alle h20

 📍 CORNAREDO, Il Melograno (via Brera 31)
Giovedì, dalle h18 alle h20

Gli incontri si terranno in concomitanza con la formazione della nostra agronoma, e alterneranno parti più teoriche ad altre pratiche.

La partecipazione gratuita previa iscrizione a e-mail: orto3c@humanaitalia.org
Ti  aspettiamo per seminare insieme i cambiamenti di domani!

 

Progetto sostenuto dal programma

Humana Fundación Pueblo para Pueblo (consociata spagnola di Humana People to People Italia) ha ottenuto il prestigioso Humanitarian Partnership Certificate da parte della Direzione Generale per la Protezione Civile e gli Aiuti Umanitari (DG ECHO) della Commissione Europea: un traguardo che conferma la solidità, l’affidabilità e l’impatto del lavoro nel campo umanitario e della cooperazione internazionale dell’ente a livello internazionale. La certificazione, valida fino a dicembre 2027, fornisce la possibilità all’organizzazione spagnola di coinvolgere le proprie consociate e altri enti non profit come partner di progetti umanitari, sulla base di specifici criteri di compliance definiti da DG ECHO stessa.

Obiettivi della Certificazione ECHO

Il certificato ECHO viene assegnato alle organizzazioni che, dopo una rigorosa valutazione, risultano idonee a candidarsi per ottenere finanziamenti dell’UE destinati alla realizzazione di interventi umanitari. È un riconoscimento che attesta la capacità dell’organizzazione di operare secondo elevati standard di qualità, trasparenza e responsabilità.

Un impegno chiaro: principi, standard e responsabilità

Il certificato definisce i principi fondamentali e gli obblighi che l’organizzazione si impegna a rispettare, tra cui:

 

Humana People to People Italia aderisce al progetto Punti Viola di DonneXStrada. Da anni supportiamo le bambine, le ragazze e le donne di tutto il mondo con i nostri progetti di cooperazione internazionale: attraverso lo sviluppo di autonomia, capacità imprenditoriali e professionali, conoscenza dei propri diritti, siamo al loro fianco per renderle capaci di prendersi il proprio posto nella società e nella comunità in cui vivono.

Ora vogliamo essere al fianco anche delle donne italiane vittime di violenza: grazie a DonneXStrada il negozio Humana Vintage di Milano Via De Amicis e lo store Humana People di Bologna Via Marconi sono già diventati Punti Viola, e un terzo store a Roma sta per essere formato. 

Cosa sono i Punti Viola? 📍

Un Punto Viola è un qualsiasi esercizio commerciale aperto al pubblico, sensibilizzato e formato contro la violenza di genere e per la sicurezza in strada delle persone. Si tratta di luoghi sicuri, il cui personale ha ricevuto una formazione specifica dal team legale psicologico dell’Associazione DonneXStrada, creatrice del progetto, ed è quindi in grado di accogliere al suo interno persone in stato di difficoltà, che hanno subito violenza fisica o psicologica o che si trovano in situazione di pericolo, dando loro un primo supporto e fornendo informazioni utili per la loro sicurezza e assistenza.

Cos’è DonneXStrada?

Un’associazione che attraverso la costruzione di una rete attiva sui social e sul territorio promuove una partecipazione collettiva concreta, rieducando la società nei confronti della violenza di genere e supportando psicologicamente chiunque subisca delle discriminazioni.

 

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