{"id":936,"date":"2025-07-23T08:35:03","date_gmt":"2025-07-23T08:35:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/?p=936"},"modified":"2025-12-04T14:17:41","modified_gmt":"2025-12-04T14:17:41","slug":"nuovi-modi-di-pensare-leducazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/nuovi-modi-di-pensare-leducazione\/","title":{"rendered":"Nuovi modi di pensare l\u2019educazione"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><em><strong>In alcuni Paesi come il Malawi, le strutture educative tradizionali faticano ad arrivare nelle comunit\u00e0 pi\u00f9 isolate, e il rischio \u00e8 di creare gravi lacune nella formazione delle giovani generazioni. Il mobile training model di DAPP Malawi \u00e8 riuscito con successo a superare numerose barriere e fornire competenze e conoscenze a centinaia di ragazzi e ragazze.<\/strong><\/em><\/h3>\n\n\n\n<p>di Rebecca Pezzotti<\/p>\n\n\n\n<p>In <strong>Africa sub-sahariana<\/strong>, secondo le stime delle Nazioni Unite, <strong>i giovani costituiscono circa il 60% della popolazione<\/strong> e rappresentano quindi una risorsa fondamentale per la regione<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Tuttavia, in molte aree del territorio, si trovano<strong> ai margini del mercato del lavoro <\/strong>a causa di mancanza di opportunit\u00e0 lavorative, competenze adeguate per accedere al mercato del lavoro locale e percorsi di formazione accessibili per questa fascia di popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In Malawi, ad esempio, <strong>i giovani si devono confrontare con sfide sociali ed economiche profonde<\/strong>. Nel Paese, secondo le stime nazionali, le persone sotto i 25 anni costituiscono circa il 58\u202f% della popolazione (oltre 12,8 milioni di giovani su 22,2 milioni totali). Di questi per\u00f2, solo 1 su 3 considera le proprie condizioni di vita personali come \u201cabbastanza buone\u201d o \u201cmolto buone\u201d<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. In Malawi infatti <strong>molti giovani vivono in zone rurali con scarse prospettive di impiego e un accesso limitato all\u2019istruzione<\/strong>. Il sistema educativo nazionale, pur in miglioramento, soffre di alti tassi di abbandono scolastico e una bassa qualit\u00e0 formativa, soprattutto nella scuola secondaria. A complicare il quadro, si aggiungono gli effetti del cambiamento climatico, che hanno eroso molte delle fonti di sussistenza tradizionali. In questo contesto, l\u2019istruzione tecnica e professionale \u2013 nota come <strong>Technical and Vocational Education and Training (TVET) \u2013 si rivela uno strumento strategico<\/strong> per affrontare la disoccupazione e l\u2019esclusione sociale dei giovani ma anche per costruire comunit\u00e0 pi\u00f9 resilienti e sostenibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Paese, <a href=\"https:\/\/dapp-malawi.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Development Aid from People to People Malawi<\/strong><\/a> (DAPP Malawi), <strong>opera dal 1995 per promuovere sviluppo umano e comunitario<\/strong> attraverso programmi in ambiti chiave: istruzione, salute, agricoltura, protezione ambientale e sviluppo delle competenze occupazionali. Parte della Federazione Humana People to People, DAPP \u00e8 oggi un attore riconosciuto a livello nazionale in questi settori.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le sue iniziative pi\u00f9 importanti vi \u00e8 la <strong>Mikolongwe Vocational School <\/strong>(MVS), fondata nel 1997 con l\u2019obiettivo di <strong>dotare i giovani di competenze tecniche e imprenditoriali<\/strong>, accompagnandoli verso l\u2019autonomia economica. La scuola \u00e8 accreditata presso &nbsp;il Technical, Entrepreneurial and Vocational Education and Training Authority (TEVETA), l\u2019ente statale che regola la formazione professionale in Malawi, e <strong>ha formato oltre 13.000 studenti in 10 mestieri<\/strong> tra cui falegnameria, sartoria, agricoltura, cosmetologia, installazioni elettriche e sviluppo comunitario. Ma ci\u00f2 che rende unica MVS non \u00e8 solo l\u2019offerta formativa: \u00e8 l\u2019<strong>approccio inclusivo e innovativo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La scuola infatti adotta un <strong>approccio pedagogico inclusivo<\/strong>, mirato a <strong>rimuovere le barriere che impediscono a molti giovani \u2013 soprattutto donne, persone con disabilit\u00e0 e ragazzi provenienti da aree remote \u2013 di accedere all\u2019istruzione tecnica<\/strong>. Tra le azioni implementate vi sono: riqualificazione delle strutture per l\u2019accessibilit\u00e0 fisica delle persone con disabilit\u00e0 (rampe, porte adattate, segnaletica); formazione degli insegnanti su metodologie inclusive e attenzione ai diversi livelli cognitivi; percorsi personalizzati per ragazze madri o giovani che hanno lasciato precocemente la scuola e utilizzo di lingue locali e metodi pratici per superare barriere linguistiche ed educative.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019innovazione chiave introdotta da DAPP Malawi \u00e8 il<strong> <em>Mobile Training Model<\/em><\/strong>, una vera e propria scuola su ruote. Attraverso camion attrezzati con strumenti didattici, dispositivi elettronici, pannelli solari e tende da campo, i formatori <strong>raggiungono comunit\u00e0 isolate, spesso escluse dai circuiti educativi tradizionali<\/strong>. Il percorso formativo mobile dura 4 mesi, \u00e8 intensivo (90% pratica, 10% teoria) e si basa su materiali disponibili localmente. Oltre ad abbattere i costi per gli studenti, questo approccio consente una maggiore flessibilit\u00e0, soprattutto per i giovani coinvolti in attivit\u00e0 agricole o con responsabilit\u00e0 familiari.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"879\" height=\"590\" src=\"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-941\" srcset=\"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1.png 879w, https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1-300x201.png 300w, https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1-768x515.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 879px) 100vw, 879px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il modello mobile <strong>ha gi\u00e0 formato oltre 700 giovani, e ha ispirato una replica da parte dello stesso governo malawiano<\/strong>, che ha iniziato ad implementare il programma su scala nazionale attraverso il TEVETA, dotandosi di tre camion attrezzati per ciascuna regione del Paese. Per il suo approccio innovativo e i risultati raggiunti, il mobile tranining model di DAPP Malawi ha ricevuto nel 2019 il <strong>riconoscimento UNESCO come \u201cPromising Practice\u201d<\/strong><a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\">[3]<\/a>&nbsp; e nel 2022 \u00e8 stato selezionato tra le best practice nell\u2019ambito dell\u2019&#8221;African Good Practice Competition on Youth Skills Development and Employment&#8221; gestito dal NEPAD<a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esperienza di Mikolongwe Vocational School dimostra che la <strong>formazione professionale<\/strong> pu\u00f2 essere molto pi\u00f9 di un semplice percorso formativo: pu\u00f2 essere un <strong>catalizzatore per il cambiamento sociale, la resilienza climatica e lo sviluppo sostenibile<\/strong>. Investire nella formazione professionale dei giovani in Africa non \u00e8 solo un atto di giustizia sociale quindi, ma anche una scelta strategica per il futuro del continente. L\u2019esperienza di DAPP Malawi dimostra che \u00e8 <strong>possibile costruire ponti tra istruzione, lavoro e sviluppo comunitario, anche nei contesti pi\u00f9 difficili<\/strong>. \u00c8 questo il tipo di trasformazione che Humana People to People Italia sostiene e promuove in Africa e nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> World Health Organization <a href=\"https:\/\/data.who.int\/countries\/454#:~:text=Broad%20Age%20distribution%20of%20population,%25%2021.6%25%2074.9%25%203.5%25\">https:\/\/data.who.int\/countries\/454#:~:text=Broad%20Age%20distribution%20of%20population,%25%2021.6%25%2074.9%25%203.5%25<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> Joseph J. Chunga and Seth Evance, <em>\u201cAfrobarometer Dispatch No. 1006 &#8211; Toward Malawi 2063: Youth confront high unemployment and economic anxiety\u201c,<\/em> 27 giugno 2025 disponibile qui: <a href=\"https:\/\/www.afrobarometer.org\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/AD1006-Malawian-youth-confront-high-unemployment-and-economic-anxiety-Afrobarometer-26june25.pdf\">https:\/\/www.afrobarometer.org\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/AD1006-Malawian-youth-confront-high-unemployment-and-economic-anxiety-Afrobarometer-26june25.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> https:\/\/unevoc.unesco.org\/pub\/malawi_pp1.pdf<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a> https:\/\/www.humana.org\/more\/news\/dapp-malawi-wins-an-african-union-development-agency-nepad-prize-on-tvet<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In alcuni Paesi come il Malawi, le strutture educative tradizionali faticano ad arrivare nelle comunit\u00e0 pi\u00f9 isolate, e il rischio \u00e8 di creare gravi lacune nella formazione delle giovani generazioni. 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