{"id":925,"date":"2025-07-09T09:31:18","date_gmt":"2025-07-09T09:31:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/?p=925"},"modified":"2025-07-09T09:31:56","modified_gmt":"2025-07-09T09:31:56","slug":"il-non-profit-ai-tempi-dellalgoritmo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/il-non-profit-ai-tempi-dellalgoritmo\/","title":{"rendered":"Il non profit ai tempi dell\u2019algoritmo"},"content":{"rendered":"\n<p><br><em> In un\u2019epoca in cui gli algoritmi spingono a ripensare le proprie modalit\u00e0 di lavoro, le ONG sono chiamate ad adottare strategie multicanale e puntare su nuove competenze digitali. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>di Francesca Napoletano<\/p>\n\n\n\n<p>Il settore non profit sta vivendo una trasformazione senza precedenti, secondo l\u2019ISTAT Il 79,5% delle organizzazioni non profit in Italia ha utilizzato almeno una tecnologia digitale gi\u00e0 nel 2021<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, il motivo principale che ha disincentivato l\u2019utilizzo per il restante 20,5% \u00e8 chiaro: mancano le risorse finanziarie<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La comunicazione digitale non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019opzione ma una necessit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>Oggi chi comunica per un\u2019organizzazione non profit deve capire <em>gli<\/em> <em>algoritmi<\/em>, anticipare il comportamento dei motori di ricerca, tradurre valori in engagement, e s\u00ec\u2026 anche saper parlare con le intelligenze artificiali.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta solo di avere un sito web aggiornato o una pagina Facebook attiva. Il vero tema \u00e8: <strong>come restare rilevanti in un mondo governato dagli algoritmi?<\/strong><br>La risposta non sta nella tecnologia in s\u00e9, ma nella <strong>capacit\u00e0 di usare gli strumenti digitali per rafforzare relazioni, visibilit\u00e0 e fiducia<\/strong>.<br>Nel 2025 la comunicazione del terzo settore si muove in un ecosistema nuovo, in cui AI, SEO e contenuti generativi stanno cambiando non solo il come, ma soprattutto il perch\u00e9 e il per chi si comunica<a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La sfida vera? Farsi trovare<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Le organizzazioni non profit oggi devono competere con brand, influencer, e&#8230; altri enti come loro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni, il modo in cui le persone scoprono, seguono e sostengono una causa sociale \u00e8 mutato profondamente. L\u2019avvento di diversi strumenti, tra cui motori di ricerca intelligenti (<em>Google Search Generative Experience<\/em>), contenuti generativi (<em>AI copy <\/em>e<em> AI image)<\/em> e di nuovi algoritmi social basati su interesse e non su cronologia, ha reso chiaro un fatto: <strong>il contenuto \u00e8 ancora re, ma il contesto \u00e8 la nuova regina<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le persone oggi non cercano pi\u00f9 &#8220;donazioni&#8221; o &#8220;progetti solidali&#8221; nel modo classico. Cercano storie che le rappresentino, progetti trasparenti, esperienze condivisibili. E spesso, \u00e8 un algoritmo a decidere se questi contenuti arriveranno mai sotto i loro occhi<a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><br><\/strong>Il rischio: essere irrilevanti<\/h3>\n\n\n\n<p>Molte realt\u00e0 del non profit italiano ancora oggi <strong>comunicano in modo autoreferenziale<\/strong>. Pubblicano aggiornamenti organizzativi, iniziative locali o comunicati stampa, ma <strong>non parlano il linguaggio del pubblico digitale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La mancanza di una strategia porta a conseguenze concrete:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Siti invisibili su Google (assenza di ottimizzazione SEO)<\/li>\n\n\n\n<li>Social gestiti in modo sporadico e inefficace<\/li>\n\n\n\n<li>Newsletter inviate senza logica di funnel o target<\/li>\n\n\n\n<li>Nessun tracciamento di performance e obiettivi reali<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In Europa, al contrario, molte ONG e ETS applicano approcci ispirati al marketing sociale, utilizzando la comunicazione come <strong>strumento di advocacy e fundraising digitale<\/strong>, integrando metriche, campagne targettizzate, e strumenti di automazione e intelligenza artificiale<a href=\"#_ftn5\" id=\"_ftnref5\">[5]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le opportunit\u00e0: cosa pu\u00f2 fare davvero un ente oggi<\/h3>\n\n\n\n<p>La buona notizia? <strong>Anche con risorse limitate<\/strong>, \u00e8 possibile compiere passi concreti per una comunicazione moderna, efficace e coerente con i valori del non profit.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1. Adottare una visione strategica<\/strong><br>Non basta \u201cessere online\u201d. Serve capire chi si vuole raggiungere, con quale messaggio e su quali canali.<br>Ogni ente dovrebbe avere un piano editoriale, obiettivi annuali e KPI realistici (come apertura newsletter, nuovi contatti, tempo di lettura sul sito, tasso di completamento di una call to action).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2. Comunicare in modo narrativo, non solo informativo<\/strong><br>Le persone non si emozionano per i numeri, ma per le storie. Usare <strong>lo storytelling<\/strong> permette di trasmettere impatto, fiducia e senso di appartenenza.<br>Raccontare la vita di un beneficiario, come nasce un progetto, o le emozioni dei volontari \u00e8 molto pi\u00f9 efficace di un bilancio sociale in PDF.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3. Lavorare in ottica di <em>discoverability<\/em><\/strong><br>Essere trovati \u00e8 importante tanto quanto essere seguiti.<br>Questo significa ottimizzare i contenuti lato SEO (titoli, descrizioni, parole chiave) e preparare il sito e i testi per essere letti anche da motori AI-based (come Google SGE o Bing AI).<br>I contenuti devono rispondere a domande reali, usare schema markup, e prevedere testi ben strutturati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4. Integrare strumenti di intelligenza artificiale con intelligenza umana<\/strong><br>Usare AI gratuitamente per generare bozze, analizzare dati, ottimizzare testi \u00e8 possibile anche per enti piccoli. Ma la regola \u00e8: l\u2019AI deve servire la relazione, non sostituirla.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>5. Formare il team e ridurre il <em>digital<\/em> <em>divide<\/em><\/strong><br>Il vero ostacolo oggi non \u00e8 solo economico, ma culturale. Molte realt\u00e0 faticano a digitalizzarsi perch\u00e9 manca formazione interna.<br>Le best practice europee prevedono la creazione di \u201cambasciatori digitali interni\u201d, percorsi di formazione continua, e il coinvolgimento dei volontari anche nelle attivit\u00e0 online.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>6. Monitorare, misurare, adattare<\/strong><br>Senza un sistema di tracciamento, la comunicazione resta cieca. \u00c8 fondamentale monitorare le performance (Google Analytics, Meta Insights, CRM), analizzare ci\u00f2 che funziona e correggere la rotta.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il vero digital divide nel non profit? \u00c8 culturale.<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Non \u00e8 solo mancanza di budget. \u00c8 mancanza di consapevolezza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La mancanza di fondi, di competenze tecniche e la necessit\u00e0 di cambiare la cultura interna dell\u2019organizzazione sono le barriere principali all\u2019adozione del digitale negli enti non profit.<\/p>\n\n\n\n<p>Molte organizzazioni non profit italiane non hanno ancora una strategia digitale strutturata. Secondo un\u2019analisi di Pensieri &amp; Colori, nel 2025 oltre il 60% degli enti ha una presenza digitale statica, poco aggiornata e raramente ottimizzata per il SEO o il fundraising online<a href=\"#_ftn6\" id=\"_ftnref6\">[6]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo genera due problemi principali: la disperione di energie su attivit\u00e0 a basso impatto (es. post social senza obiettivi misurabili) e la perdita di occasioni di accesso a bandi e fondi dedicati alla digitalizzazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Comunicare \u00e8 fiducia, non visibilit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>Per un ente del Terzo Settore, la comunicazione \u00e8 un atto politico, culturale e sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Raccontare bene il proprio operato, usando gli strumenti del presente, significa aumentare la fiducia, attirare nuovi sostenitori e rafforzare la propria sostenibilit\u00e0. Humana People to People Italia si impegna a presidiare ogni fase del funnel digitale, e lo fa in primis attraverso i suoi negozi Humana Vintage e Humana People, vetrine di valore che diventano dei veri e propri <strong>hub narrativi <\/strong>(se vuoi saperne di pi\u00f9 sui nostri negozi, leggi <a href=\"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/moda-pre-loved-un-nuovo-trend\/\">qui)<\/a>: Grazie a micro-campagne di influencer marketing con creator locali e tematici, raccontiamo il nostro impatto attraverso chi lo vive e lo sostiene. A questi si affiancano newsletter personalizzate per ogni fase del funnel, pensate per chi entra in contatto con noi: dal primo benvenuto fino alla fidelizzazione. Ma non basta essere presenti online: bisogna farlo in modo rilevante, coerente, riconoscibile. La vera sfida non \u00e8 usare l\u2019AI, ma restare umani in un mondo automatizzato. Per questo i nostri negozi ospitano eventi, dibattiti e workshop dove generare reale cambiamento consapevole, a cui hanno preso parte nel corso degli anni pubbliche amministrazioni, brand, aziende ed enti e coinvolto la comunit\u00e0 locale.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> Censimento permanente delle Istituzioni non profit \u2013 Istat, <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/infografica-istituzioni-nonprofit-digitalizzazione.pdf\">infografica-istituzioni-nonprofit-digitalizzazione.pdf<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> Ibidem.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> <em>Pensieri &amp; Colori<\/em>, \u201cPerch\u00e9 la comunicazione digitale \u00e8 essenziale per il Terzo Settore nel 2025\u201d, <a href=\"https:\/\/pensieriecolori.it\/blog\/terzo-settore-comunicazione-digitale-perche-importante-nel-2025\/\">https:\/\/pensieriecolori.it\/blog\/terzo-settore-comunicazione-digitale-perche-importante-nel-2025\/<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a> <em>Pensieri &amp; Colori<\/em>, \u201cPerch\u00e9 la comunicazione digitale \u00e8 essenziale per il Terzo Settore nel 2025\u201d, <a href=\"https:\/\/pensieriecolori.it\/blog\/terzo-settore-comunicazione-digitale-perche-importante-nel-2025\/\">https:\/\/pensieriecolori.it\/blog\/terzo-settore-comunicazione-digitale-perche-importante-nel-2025\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\">[5]<\/a> <em>Pensieri &amp; Colori<\/em>, \u201cCome comunicare il Terzo Settore online: strumenti e strategie per il 2025\u201d, <a href=\"https:\/\/pensieriecolori.it\/blog\/come-comunicare-il-terzo-settore-online-strumenti-e-strategie-per-il-2025\/\">https:\/\/pensieriecolori.it\/blog\/come-comunicare-il-terzo-settore-online-strumenti-e-strategie-per-il-2025\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\">[6]<\/a> <em>Pensieri &amp; Colori<\/em>, \u201cTerzo Settore e Digitale: a che punto siamo?\u201d, <a href=\"https:\/\/pensieriecolori.it\/blog\/terzo-settore-e-digitale\/\">https:\/\/pensieriecolori.it\/blog\/terzo-settore-e-digitale\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un\u2019epoca in cui gli algoritmi spingono a ripensare le proprie modalit\u00e0 di lavoro, le ONG sono chiamate ad adottare strategie multicanale e puntare su nuove competenze digitali. di Francesca Napoletano Il settore non profit sta vivendo una trasformazione senza precedenti, secondo l\u2019ISTAT Il 79,5%&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":930,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[279,281,280,278],"class_list":["post-925","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agenda-2030","tag-ai","tag-digital-divide","tag-google","tag-non-profit"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/925","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=925"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/925\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":928,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/925\/revisions\/928"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/930"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}