{"id":806,"date":"2025-02-06T13:23:38","date_gmt":"2025-02-06T13:23:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/?p=806"},"modified":"2025-03-21T12:01:09","modified_gmt":"2025-03-21T12:01:09","slug":"64-milioni-di-bambini-chiedono-unistruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/64-milioni-di-bambini-chiedono-unistruzione\/","title":{"rendered":"64 milioni di bambini chiedono un\u2019istruzione"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Secondo l&#8217;UNICEF sono oltre 60 milioni i bambini che nel 2024 non hanno accesso alla scuola primaria, pi\u00f9 della met\u00e0 di loro sono bambine.<\/em> <em>La povert\u00e0 \u00e8 l&#8217;ostacolo principale, ma allo stesso tempo \u00e8 la conseguenza stessa dell&#8217;impossibilit\u00e0 di riscattarsi socialmente attraverso un&#8217;educazione di qualit\u00e0. Il primo passo \u00e8 agire per ridurre le diseguaglianze, attraverso politiche mirate e programmi di medio-lungo termine.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>di Rebecca Pezzotti<\/p>\n\n\n\n<p>Il 24 gennaio di ogni anno si celebra la <strong>Giornata Mondiale dell\u2019Educazione<\/strong>. Questa giornata \u00e8 stata proclamata nel 2018 dall\u2019<strong>Assemblea Generale delle Nazioni Unite<\/strong> e rappresenta un\u2019occasione importante per promuovere e riflettere sul ruolo fondamentale giocato dall\u2019educazione nello sviluppo di una societ\u00e0. L\u2019educazione infatti \u00e8 il <strong>mezzo attraverso il quale vengono trasmesse le conoscenze, qualifiche e competenze necessarie per partecipare attivamente alla vita sociale ed economica di un Paese<\/strong>. L\u2019educazione inoltre \u00e8 uno strumento importante di trasformazione, capace di promuovere la comprensione reciproca, il dialogo e la cooperazione, fondamentali soprattutto in Paesi colpiti da conflitti, povert\u00e0 e instabilit\u00e0 sociale. Per questo motivo, l&#8217;educazione \u00e8 riconosciuta come un diritto umano fondamentale dall\u2019articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Sebbene questo principio dovrebbe essere universalmente garantito, l\u2019accesso all\u2019istruzione non \u00e8 ancora alla portata di tutti nel mondo. Secondo i dati del Fondo delle Nazioni Unite per l\u2019Infanzia (UNICEF), ad oggi <strong>64 milioni di bambini non hanno accesso alla scuola primaria<\/strong>. Di questi, pi\u00f9 della met\u00e0 sono bambine<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Inoltre, tra i<strong> ragazzi sopra i 15 anni, 1 su 7 \u00e8 analfabeta &#8211; con il 63% donne<\/strong><a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. L\u2019UNICEF infatti stima che 28 milioni di ragazze nel mondo non abbiano la possibilit\u00e0 di accedere alla scuola secondaria di primo grado e 58 milioni non accedano all\u2019istruzione superiore<a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ostacoli e le sfide a un accesso universale all\u2019istruzione sono molteplici. La povert\u00e0 \u00e8 il principale. Nel mondo, molte famiglie non possono permettersi di mandare i figli scuola \u2013 con il lavoro dei figli che diventa fondamentale per contribuire alla sopravvivenza della famiglia. L\u2019istruzione dei figli non rappresenta quindi una priorit\u00e0 per le famiglie, specialmente nelle zone rurali. <strong>Nelle zone pi\u00f9 povere del mondo<\/strong>, anche se accessibile,<strong> la bassa qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento e di infrastrutture scolastiche adeguate porta molti bambini e ragazzi ad abbandonare il loro percorso scolastico. <\/strong>Un\u2019altra causa dell\u2019abbandono scolastico sono le guerre e i conflitti. In queste aree, andare a scuola diventa molto rischioso e spesso le infrastrutture scolastiche diventano indisponibili per lunghi periodi perch\u00e9 occupate da gruppi armati o utilizzate come rifugio temporaneo per sfollati. In tutti questi contesti, la situazione \u00e8 ulteriormente aggravata per i gruppi pi\u00f9 vulnerabili, come bambine, persone con disabilit\u00e0 e appartenenti a minoranze etniche, in quanto discriminazioni di genere e barriere sociali e culturali impediscono ulteriormente il loro accesso a un\u2019istruzione adeguata. Secondo l\u2019ultimo rapporto Unesco sui progressi dell\u2019educazione nel mondo sono 617 milioni i giovani analfabeti, di cui il 63% \u00e8 costituito da ragazze e donne<a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<strong> La mancanza d\u2019istruzione contribuisce a perpetuare la povert\u00e0, le disuguaglianze e le divisioni sociali, l\u2019intolleranza e la polarizzazione a livello mondiale<\/strong> \u2013 influendo negativamente sulla costruzione di un mondo pi\u00f9 equo, sostenibile, in pace e giusto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per contrastare questo fenomeno, <strong><a href=\"http:\/\/www.humanaitalia.org\">Humana People to People Italia<\/a><\/strong> da oltre vent\u2019anni supporta progetti in ambito educativo, <strong>promuovendo uno sviluppo sostenibile che si basa sull\u2019inclusione sociale, il rispetto dei diritti umani e la costruzione di una pace duratura attraverso l\u2019istruzione<\/strong>. In <strong>Mozambico e Malawi <\/strong>per esempio,<strong> Humana sostiene centri che offrono un\u2019istruzione primaria<\/strong> e in alcuni casi anche vitto ed alloggio per bambini di strada o molto vulnerabili all\u2019interno delle comunit\u00e0 che servono. Questo \u00e8 fondamentale per <strong>garantire l\u2019accesso a un\u2019istruzione adeguata anche alle categorie pi\u00f9 fragili della popolazione<\/strong>, contribuendo a prevenire l\u2019abbandono scolastico. In <strong>India<\/strong>, la nostra organizzazione contribuisce a questo obiettivo attraverso il<strong> supporto nel re-inserimento scolastico a studenti di scuola primaria che hanno abbandonato gli studi<\/strong>, attraverso un programma d\u2019apprendimento accelerato dedicato. Negli stessi Paesi, Humana supporta anche scuole magistrali che formano futuri insegnanti su metodi pedagogici innovativi ed inclusivi con l\u2019obiettivo di migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019istruzione offerta. In India, queste attivit\u00e0 si aggiungono ad <strong>interventi di formazione di insegnanti in servizio <\/strong>per contribuire ulteriormente al raggiungimento di questo obiettivo. Gli interventi in ambito educativo si rivolgono anche alla formazione tecnico-professionale. In Brasile, Mozambico, Malawi ed Ecuador, <strong>Humana People to People Italia <\/strong>ha contribuito all\u2019avvio di programmi di formazione tecnico-professionale in diversi settori come agricoltura, artigianato, moda e meccanica mirati a migliorare l\u2019integrazione socio-economica di giovani e donne, spesso in condizioni di vulnerabilit\u00e0, all\u2019interno delle loro comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>E in Italia come sta andando? Secondo l\u2019<strong>ultimo rapporto OCSE <\/strong>la <strong>dispersione scolastica tra i giovani dai 25 ai 34 anni \u00e8 del 20%<\/strong>, diminuita di 6 punti percentuali rispetto al 2016, ma comunque pi\u00f9 alta rispetto alla media OCSE (14%). Il grado di istruzione dei genitori incide in maniera significativa sul livello di istruzione conseguito dai loro figli: il 69 % degli adulti di et\u00e0 compresa tra i 25 e i 64 anni, di cui almeno un genitore \u00e8 in possesso di un titolo di studio terziario, ha analogamente conseguito un tale titolo di istruzione; al contrario, <strong>nessun titolo di studio secondario di secondo grado \u00e8 conseguito dal 37 % degli adulti i cui genitori non sono in possesso di un tale titolo di studio<\/strong><a href=\"#_ftn5\" id=\"_ftnref5\">[5]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia, Humana mette al centro della sua proposta educativa l\u2019<strong>educazione alla cittadinanza globale<\/strong>. Nelle scuole primarie e secondarie, questa proposta <strong>promuove consapevolezza e responsabilit\u00e0 verso l\u2019ambiente, lo sviluppo sostenibile e la solidariet\u00e0 sociale. <\/strong>In tutti questi interventi, Humana promuove anche l\u2019educazione di genere, educando all\u2019inclusione sociale e alla sostenibilit\u00e0 per la realizzazione di una pace duratura a livello globale.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.unicef.it\/programmi\/istruzione\/\">https:\/\/www.unicef.it\/programmi\/istruzione\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.unesco.it\/it\/news\/ecco-i-dati-sulleducazione-globale-2023-secondo-lunesco\/#:~:text=Tra%20i%20giovani%20adulti%20sopra,nel%20Rapporto%20UIS%20dell'UNESCO\">https:\/\/www.unesco.it\/it\/news\/ecco-i-dati-sulleducazione-globale-2023-secondo-lunesco\/#:~:text=Tra%20i%20giovani%20adulti%20sopra,nel%20Rapporto%20UIS%20dell&#8217;UNESCO<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.unicef.it\/programmi\/istruzione\/\">https:\/\/www.unicef.it\/programmi\/istruzione\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.unesco.it\/it\/news\/ecco-i-dati-sulleducazione-globale-2023-secondo-lunesco\/#:~:text=Tra%20i%20giovani%20adulti%20sopra,nel%20Rapporto%20UIS%20dell'UNESCO\">https:\/\/www.unesco.it\/it\/news\/ecco-i-dati-sulleducazione-globale-2023-secondo-lunesco\/#:~:text=Tra%20i%20giovani%20adulti%20sopra,nel%20Rapporto%20UIS%20dell&#8217;UNESCO<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\">[5]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/content\/dam\/oecd\/it\/publications\/reports\/2024\/09\/education-at-a-glance-2024-country-notes_532eb29d\/italy_1f8f65a5\/87573191-it.pdf\">https:\/\/www.oecd.org\/content\/dam\/oecd\/it\/publications\/reports\/2024\/09\/education-at-a-glance-2024-country-notes_532eb29d\/italy_1f8f65a5\/87573191-it.pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo l&#8217;UNICEF sono oltre 60 milioni i bambini che nel 2024 non hanno accesso alla scuola primaria, pi\u00f9 della met\u00e0 di loro sono bambine. 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