{"id":740,"date":"2023-03-28T15:32:56","date_gmt":"2023-03-28T15:32:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/?p=740"},"modified":"2025-01-13T13:22:33","modified_gmt":"2025-01-13T13:22:33","slug":"coltivare-nuovi-sguardi-sullambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/coltivare-nuovi-sguardi-sullambiente\/","title":{"rendered":"Coltivare nuovi sguardi sull\u2019ambiente"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:auto 21%\"><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p><\/p>\n<\/div><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"482\" src=\"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ML_FCARIPLO_cmyk__base_100mm-1024x482.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-758 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ML_FCARIPLO_cmyk__base_100mm-1024x482.png 1024w, https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ML_FCARIPLO_cmyk__base_100mm-300x141.png 300w, https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ML_FCARIPLO_cmyk__base_100mm-768x362.png 768w, https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ML_FCARIPLO_cmyk__base_100mm.png 1181w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>Investire su progetti educativi innovativi rimane centrale per costruire consapevolezza e trasformare anche gli stili di consumo non pi\u00f9 sostenibili. Il settore agricolo \u00e8 tra quelli con un maggior impatto in termini di emissioni e nel formare cittadini-consumatori consapevoli il ruolo dell&#8217;educazione \u00e8 sempre pi\u00f9 fondamental<\/em>e<\/p>\n\n\n\n<p>di Matteo Petruzza  <\/p>\n\n\n\n<p>Agenzie educative nazionali ed internazionali incoraggiano la societ\u00e0 civile ad affrontare sfide globali quali sostenibilit\u00e0 e cambiamenti climatici, evidenziando come l\u2019educazione sia il cuore dello sviluppo sostenibile.<strong> L\u2019Agenda 2030 delle Nazioni Unite<\/strong> enfatizza quanto le problematiche della sostenibilit\u00e0 ambientale e socio-economica abbiano bisogno di una <strong>trasformazione degli stili di consumo e di produzione per ristabilire un equilibrio all\u2019interno degli ecosistemi del nostro pianeta.<\/strong> In particolare, il target 4.7 dell\u2019Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (OSS) afferma la necessit\u00e0 di assicurare entro il 2030 \u201cche tutti gli alunni acquisiscano le conoscenze e le competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso, tra l\u2019altro, l\u2019educazione per lo sviluppo sostenibile e stili di vita sostenibili\u201d<a id=\"_ftnref1\" href=\"#_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Posto il ruolo cruciale dell\u2019educazione, un numero crescente di ricerche stanno evidenziando i limiti delle forme di comunicazione e degli approcci educativi abitualmente adottati in materia di cambiamenti climatici: <strong>si rende necessaria una capacit\u00e0 di innovazione per favorire la generazione di strumenti che permettano di percepire, pensare e affrontare in modo attivo e resiliente la crisi climatica in corso<\/strong><a id=\"_ftnref2\" href=\"#_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a><sup>.<\/sup> Da questo punto di vista, alcuni aspetti risultano cruciali: le dimensioni locali, le emozioni associate ai cambiamenti climatici, la condivisione di esperienze e strategie, nonch\u00e9 la definizione di categorie di pensiero pi\u00f9 adatte alle sfide della contemporaneit\u00e0, in grado di inserire le societ\u00e0 umane in un mondo di interconnessioni complesse e profonde.<\/p>\n\n\n\n<p>Responsabile di almeno un quinto di tutte le emissioni antropiche di gas serra, e a sua volta fortemente influenzata dai cambiamenti climatici in corso,<strong> l\u2019agricoltura \u00e8 uno dei settori chiave d\u2019intervento per diminuire l\u2019impronta di carbonio delle collettivit\u00e0 umane<\/strong>. Un settore, inoltre, che consente ampi spazi di azione al consumatore e alle organizzazioni della societ\u00e0 civile, su scala locale e globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Agricoltura e cambiamenti climatici sono collegati da una stretta correlazione di causa-effetto. Secondo i dati contenuti nei rapporti FAO e Eat-Lancet, <strong>la produzione e il consumo di cibo sono responsabili del 30% delle emissioni globali di gas serra e del 70% del consumo di acqua dolce<\/strong><a id=\"_ftnref3\" href=\"#_ftn3\">[3]<\/a>. L\u2019uso irrazionale di risorse idriche, diserbanti, fertilizzanti e fitofarmaci e l\u2019impiego delle energie fossili a tutti i livelli del processo produttivo e distributivo dell\u2019industria agroalimentare stanno fortemente amplificando la crisi climatica. D\u2019altro canto, l\u2019agricoltura subisce gli effetti dei cambiamenti climatici in termini di riduzione della produttivit\u00e0 e aumento dei rischi legati all\u2019insicurezza alimentare (ne abbiamo gi\u00e0 parlato <a href=\"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/lagricoltura-sostenibile-alleata-del-nostro-pianeta\/\">qui<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Nasce cos\u00ec <strong>\u201cAcclimatiamoci nell\u2019orto! Coltiviamo nuovi sguardi sull\u2019ambiente che cambia\u201d<\/strong>, progetto di Humana People to People Italia e Himby- Hot In My Backyard e sostenuto da Fondazione Cariplo. Il punto di partenza \u00e8 la consapevolezza che agricoltura e settore agroalimentare sono legati a doppio filo ai cambiamenti climatici (un concetto alla base anche del progetto <a href=\"https:\/\/www.humanaitalia.org\/case_history\/orto-di-comunita-cornaredo\/\">Orto 3C<\/a> di Humana Italia, gi\u00e0 in essere dal 2018). Se l\u2019agricoltura \u00e8 tra i fattori che maggiormente contribuiscono al cambiamento climatico, <strong>gli agricoltori e i cittadini-consumatori possono avere un ruolo chiave nella riduzione delle emissioni di gas serra<\/strong>. Al tempo stesso, la necessit\u00e0 di una transizione verso forme innovatrici di agroecologia e sistemi di distribuzione alimentare pi\u00f9 virtuosi pu\u00f2 essere compresa pienamente solo a partire da un ripensamento di quanto definiamo natura, societ\u00e0, soggetti e risorse, tutte categorie di pensiero che, piuttosto che essere universali, sono fortemente influenzate dalla nostra cultura. Il progetto mira dunque ad <strong>esplorare le connessioni tra produzione e consumo di cibo, categorie di pensiero e cambiamenti climatici<\/strong>. Lo si fa valorizzando la connessione tra scuola e territorio attraverso il cibo e la cura dell\u2019ambiente. Sono direttamente coinvolte 7 classi dell\u2019Istituto Comprensivo Rinnovata Pizzigoni di Milano e 7 classi dell\u2019ICS via Leonardo da Vinci Cornaredo per un totale di 270 giovani alunni.<\/p>\n\n\n\n<p>Insieme a loro e ai docenti degli istituti l\u2019obiettivo \u00e8 quello di creare una cittadinanza consapevole degli aspetti sociali, culturali ed emotivi legati ai cambiamenti climatici, e della complessit\u00e0 delle relazioni che li creano, gettando le basi per un <strong>maggiore coinvolgimento nelle azioni quotidiane che ciascuno pu\u00f2 intraprendere per rendere il proprio stile di vita maggiormente sostenibile<\/strong>.<br>Il ruolo dell&#8217;educazione \u00e8 fondamentale per creare le basi di una societ\u00e0 civile in grado di affrontare le sfide complesse che riguardano il nostro presente, ma soprattutto il futuro delle nuove generazioni.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> <a href=\"https:\/\/sdgs.un.org\/goals\/goal4\">https:\/\/sdgs.un.org\/goals\/goal4<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> &#8220;Global Warming of 1.5 \u00b0C&#8221; IPCC special report 2018; Climate outreach IPCC Communication Report 2017; American Anthropological Association, <em>Changing the Atmosphere. Anthropology and Climate Change<\/em>. Final report of the aaa Global Climate Change Task Force, Arlington, 2014; Caserini S.,<em> Il clima \u00e8 (gi\u00e0) cambiato. 10 buone notizie sul cambiamento climatico<\/em>, Edizioni Ambiente, Milano, 2010; Lucas C., Leith P., Davison A.,<em> How climate change research undermines trust in everyday life: a review<\/em>, \u00abwires Climate Change\u00bb, 6, 2015, pp. 79-91; Ghosh A., The Great Derangement. Climate and the unthinkable, University of Chicago Press, Chicago, 2016; Lakoff G.; Why It Matters How We Frame the Environment, \u00abEnvironmental Communication\u00bb, 4:1, 2010, pp. 70-81; Norgaard K.M., Living in Denial. Climate change, emotions and everyday life, The Mit Press, London, 2011.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a>The State of Food Security and Nutrition in the World (SOFI) Report, 2020 <a href=\"http:\/\/www.fao.org\/publications\/sofi\/2020\/en\/\">http:\/\/www.fao.org\/publications\/sofi\/2020\/en\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0 Food in the Anthropocene: the EAT\u2013Lancet Commission on healthy diets from sustainable food systems, 2019:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/commissions\/EAT\">https:\/\/www.thelancet.com\/commissions\/EAT<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Investire su progetti educativi innovativi rimane centrale per costruire consapevolezza e trasformare anche gli stili di consumo non pi\u00f9 sostenibili. 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