{"id":721,"date":"2023-03-15T15:20:07","date_gmt":"2023-03-15T15:20:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/?p=721"},"modified":"2025-11-17T13:31:51","modified_gmt":"2025-11-17T13:31:51","slug":"mettersi-in-gioco-nella-partita-della-sostenibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/mettersi-in-gioco-nella-partita-della-sostenibilita\/","title":{"rendered":"Mettersi in gioco nella partita della sostenibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Come affrontare il tema della sostenibilit\u00e0 a livello aziendale? Il nuovo saggio &#8220;L&#8217;Alfabeto della sostenibilit\u00e0&#8221; raccoglie le storie di 26 realt\u00e0 che, con mosse diverse, stanno giocando la partita pi\u00f9 importante per il proprio futuro<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>di Redazione<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una delle sfide pi\u00f9 complesse <\/strong>e allo stesso tempo necessarie che le aziende e le organizzazioni devono affrontare in questo momento \u00e8 quella legata alla<strong> sostenibilit\u00e0<\/strong>: non solamente in termini ambientali ma anche economici e sociali, in linea con l&#8217;agenda 2030 delle Nazioni Unite.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la maggior parte di queste si tratta di rivedere il proprio modello, attuando <strong>cambiamenti strutturali<\/strong>: una scelta non certo semplice e che necessita anche di una visione del futuro chiara. In questo, l&#8217;esempio di altre realt\u00e0 che hanno gi\u00e0 intrapreso questo percorso pu\u00f2 ispirare e sostenere il processo, promuovendo una trasformazione positiva. In questo contesto si inserisce il progetto editoriale di <strong>Francesco Morace<\/strong> e <strong>Marzia Tomasin<\/strong>, che nel saggio <em><strong>L&#8217;Alfabeto della Sostenibilit\u00e0<\/strong> <\/em>hanno raccolto 26 realt\u00e0, una per ogni lettera dell&#8217;alfabeto, che hanno sviluppato un percorso in questa direzione, chi da pi\u00f9 tempo e chi da pochi anni ma traghettando poi tutte le altre.<br>L&#8217;immagine della partita a scacchi, scelta dagli autori come <em>fil rouge<\/em> del libro, ben si presta a disegnare questo quadro in evoluzione, lanciando anche un messaggio chiaro: la sostenibilit\u00e0 \u00e8 una partita in cui si gioca tutto, compreso il nostro futuro. Ne parliamo con <strong>Francesco Morace<\/strong>, Direttore di Future Concept Lab e co-autore del saggio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Partiamo dalla parola sostenibilit\u00e0: un termine di cui certamente si \u00e8 abusato negli ultimi tempi (come viene osservato nel libro), con il conseguente rischio di svuotarlo di significato. Ha ancora senso quindi utilizzarlo cos\u00ec frequentemente oppure nel futuro verr\u00e0 sostituito da altri termini o addirittura da nuovi paradigmi?<br><\/strong>&#8220;Come sempre avviene nei grandi salti di paradigma alcuni termini diventano di uso talmente comune da perdere il proprio significato originale e la propria incisivit\u00e0 nel discorso. Il bellissimo significato originale di <strong>reggere, farsi carico, assumere su di s\u00e9 un impegno<\/strong> (dal latino <em>sustineo<\/em> come spiega bene la co-autrice Marzia Tomasin nella sua riflessione dal titolo <em>Sostenibilit\u00e0 come impegno nel \u201creggere\u201d il futuro<\/em>) viene spesso banalizzato con messaggi di green washing che oggi per fortuna vengono facilmente smascherati da un pubblico sempre pi\u00f9 attento a consapevole. Inevitabilmente il termine si articoler\u00e0 in modo nuovo, verr\u00e0 affiancato da altre dimensioni come nel caso dello <em>Smart &amp; Sustainable <\/em>che suggeriamo nel libro: una transizione ecologica che si incontra in modo virtuoso con quella digitale, abbandonando le ultime scorie di luddismo anti-tecnologico e pauperista. Una nuova veste per un problema che affonda le radici in tempi immemorabili: l\u2019equilibrio vitale tra umanit\u00e0 e ambiente. Enrico Giovannini ed Ermete Realacci con i loro contributi nel libro lo chiariscono con grande lucidit\u00e0.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel libro si percorrono le storie di 26 realt\u00e0 di successo, che dimostrano come scegliere di scommettere sulla sostenibilit\u00e0 sia una partita che risulta alla fine vincente. Qual \u00e8 la spinta iniziale che ha generato questa scelta, nella maggior parte dei casi?<br><\/strong>&#8220;La spinta iniziale riguarda la grande variet\u00e0 di aziende che negli ultimi anni ha deciso di affrontare la grande sfida della sostenibilit\u00e0 e che volevamo restituire in un racconto che non fosse la solita celebrazione di un pugno di aziende. Per questo motivo abbiamo usato la metafora degli scacchi e dei vari pezzi sulla scacchiera, con la loro storia nel tempo: il Re e le Regine (Alce Nero, Patagonia, Humana People to People) hanno definito il loro ruolo e la loro missione gi\u00e0 negli anni 70, conquistando una centralit\u00e0 nella partita valoriale in atto che altre aziende non possono vantare. Le Aziende-Cavallo sono invece saltate sulla scacchiera della sostenibilit\u00e0 nel corso degli ultimi 30 anni con il loro diverso contributo di esperienza e conoscenza nei settori chiave del mercato (da Lavazza nell\u2019alimentazione a Chiesi nella farmaceutica, da Unipol nella finanza a Florim e Guzzini nell\u2019architettura e design fino a giganti come Enel nell&#8217;energia): non che il loro contributo sia meno importante ma si \u00e8 concentrato nella seconda fase dell\u2019evoluzione del mercato che si \u00e8 ormai inevitabilmente orientato alla sostenibilit\u00e0. Ci sono poi gli Alfieri, cio\u00e8 quelle realt\u00e0 come Banca Etica, Nativa, Jointly e Koin\u00e8tica che negli ultimi 20 anni sono nate con l\u2019obiettivo specifico di proporre i valori e le pratiche della sostenibilit\u00e0: vere e proprie Ambasciatrici in questa dimensione. Infine le Torri: due realt\u00e0 italiane che nell\u2019ultimo secolo hanno fatto la storia del wellfare aziendale quando di sostenibilit\u00e0 ancora non si parlava: Lanerossi a Schio e Olivetti a Ivrea. Ecco l\u2019obiettivo del libro \u00e8 quello di presentare la grande variet\u00e0 nella declinazione del tema e soprattutto che non \u00e8 mai troppo tardi per imboccare questo percorso virtuoso.&#8221;<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oggi molte realt\u00e0 stanno intraprendendo un percorso per diventare sempre pi\u00f9 sostenibili. Quali sono gli aspetti che vengono maggiormente presi in considerazione dalle aziende nell\u2019affrontare questa sfida? Ce ne sono altri che meriterebbero pi\u00f9 attenzione?<br><\/strong>&#8220;Proprio a causa di questo scenario variegato ogni realt\u00e0 sceglie il proprio taglio, in linea con le sensibilit\u00e0 dell\u2019imprenditore o del top management, ma molto spesso viene lasciato spazio anche alla comunit\u00e0 dei dipendenti, che diventa protagonista, rispettando la nuova triade ESG: Environment, Society e Governance. Il bilancio di sostenibilit\u00e0, la certificazione B Corp e la costituzione come societ\u00e0 benefit rappresentano possibili passaggi, misurabili e condivisi, ma molto spesso i valori della sostenibilit\u00e0 vengono rappresentati dall\u2019impegno di ogni singolo dipendente, manager o impiegato, che riconosce la sfida e partecipa con il proprio contributo personale a questa partita collettiva per il bene comune. Come spiega bene Stefania Farina nel suo contributo nel libro la misurazione non basta, bisogna prendersi la responsabilit\u00e0 di rimediare a scelte sbagliate e adoperarsi per convertirsi a un nuovo modo di essere e fare impresa.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 in questo quadro il ruolo del cittadino e del consumatore? Pu\u00f2 davvero con le sue scelte influenzare la decisione dei grandi player del mercato?<br><\/strong>&#8220;Nelle partite a scacchi i finali sono spesso decisi da una vera e propria metamorfosi: i pedoni posso diventare regine. \u00c8 quello che in qualche modo, suo malgrado, \u00e8 avvenuto a Greta Thunberg e molti altri attivisti: da singoli cittadini si sono trasformati in parte attiva e direi decisiva nella partita: nel momento in cui le persone (anche come consumatori) cambiano le loro attitudini e comportamenti, anche le aziende e i governi saranno costretti a cambiare. Ed essendo la direzione irreversibile, chi prima lo far\u00e0 godr\u00e0 di un vantaggio competitivo rilevante. Il dado \u00e8 tratto, in attesa di dare scacco matto al cambiamento climatico.\u00a0&#8220;<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>23 marzo alle ore 20:30 presso Palazzo Festari a Valdagno (VI)<\/strong> si terr\u00e0 una delle tappe di presentazione del libro: saranno presenti gli autori e alcune delle realt\u00e0 illustrate nel volume tra cui Zordan, Rossi &amp; Lanerossi e noi di Humana Italia. L&#8217;ingresso \u00e8 gratuito. Tutte le informazioni sull&#8217;evento <a href=\"https:\/\/www.humanaitalia.org\/presentazione-lalfabeto-della-sostenibilita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come affrontare il tema della sostenibilit\u00e0 a livello aziendale? 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