{"id":548,"date":"2022-03-10T14:47:13","date_gmt":"2022-03-10T14:47:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/?p=548"},"modified":"2025-11-17T13:32:22","modified_gmt":"2025-11-17T13:32:22","slug":"upcycling-la-creativita-al-servizio-dellambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/upcycling-la-creativita-al-servizio-dellambiente\/","title":{"rendered":"Upcycling: la creativit\u00e0 al servizio dell\u2019ambiente"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Si sente sempre pi\u00f9 parlare del nuovo trend del momento: \u201cfare upcycling\u201d. Un modello di produzione che si sta facendo strada tra complessit\u00e0 economiche e opportunit\u00e0 ambientali e sociali. Un nuovo fenomeno che speriamo possa conquistare non solo le nuove generazioni, ma anche quelle passate. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Redazione<\/p>\n\n\n\n<p>Se fino a qualche anno fa cambiare le proprie abitudini quotidiane a favore del pianeta non era considerata una priorit\u00e0, varcata la soglia di questo nuovo decennio \u00e8 invece <strong>impossibile restare indifferenti di fronte alle continue catastrofi ambientali<\/strong> a cui assistiamo sempre pi\u00f9 frequentemente. La necessit\u00e0 di applicare modelli di business rispettosi dell\u2019ambiente<strong> <\/strong>e delle persone si \u00e8 estesa ormai a tutti i <strong>comparti di produzione<\/strong>, raggiungendo anche il settore tessile, che incide per circa il 10% delle emissioni mondiali di CO2 ed \u00e8 <strong>la seconda industria pi\u00f9 inquinante al mondo<\/strong>. Secondo l\u2019<a href=\"https:\/\/www.eea.europa.eu\/publications\/textiles-in-europes-circular-economy\">European Environment Agency<\/a>,&nbsp; gli europei acquistano in media 26 kg di abiti all\u2019anno: un quantitativo enorme, che ha lanciato un campanello d\u2019allarme a tutto il comparto tessile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A fronte di eccessi di stock e ingenti quantit\u00e0 di capi invenduti, nel <strong>mondo della moda<\/strong> si parla ormai da diversi anni dell\u2019importanza di <strong>recuperare i materiali<\/strong>. Se un capo \u00e8 in buono stato \u00e8 bene che venga riutilizzato perch\u00e9 \u00e8 la scelta pi\u00f9 sostenibile dal punto di vista economico e ambientale. Tuttavia, se questa strada non pu\u00f2 essere percorsa perch\u00e9 l\u2019abito \u00e8 troppo usurato,<strong> un\u2019altra soluzione, anch\u2019essa sostenibile, \u00e8 l\u2019upcycling<\/strong>.<br>Dare una nuova vita a materiali tessili di scarto, oggi pi\u00f9 che mai, \u00e8 <strong>la nuova frontiera della moda <\/strong>che sta spopolando tra i <strong>designer emergenti<\/strong>. Un fenomeno di nicchia che pian piano si sta diffondendo sempre di pi\u00f9 tra le case di moda e che parte proprio dal <strong>recupero creativo<\/strong>, definito oggi con il termine \u201cupcycling\u201d.<br>Per approfondire questa nuova tendenza ci siamo rivolti a<strong> Francesca Patania<\/strong>, fondatrice del marchio sostenibile<strong> <a href=\"https:\/\/www.beltbag.it\/?v=78533df0a516\">Belt Bag<\/a><\/strong>. Si tratta di un progetto della cooperativa sociale Occhio del Riciclone, che realizza <strong>borse e accessori create con tessuti pre e post consumo<\/strong> acquistati o donati dalle pi\u00f9 importanti aziende italiane e rielaborati attraverso un processo di upcycling. <strong>La Cooperativa Sociale \u00e8<\/strong> <strong>parte del nostro network <\/strong>e, oltre alla tutela dell\u2019ambiente, promuove l\u2019inclusione lavorativa di persone svantaggiate.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Cogliamo quindi l\u2019occasione per fare due chiacchiere con Francesca:<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-green-cyan-color\">Spesso il termine \u201cupcycling\u201d viene utilizzato in modo errato, ci spieghi meglio in che cosa consiste e come viene applicato nel settore tessile?<br><\/mark><\/strong>&#8220;Con il <strong>termine upcycling<\/strong> si intende quel processo che d\u00e0 <strong>una nuova vita a un oggetto o a un materiale di scarto <\/strong>non solo in termini di qualit\u00e0, ma anche di creativit\u00e0, conferendogli una nuova funzione estetica rispetto all\u2019oggetto\/materiale originario. Nel caso dei materiali pre-consumo, la tecnica dell\u2019upcycling permette di <strong>valorizzare il materiale, altrimenti destinato a diventare rifiuto<\/strong>, trasformandolo in un nuovo prodotto. Nel settore tessile, alcune volte, si utilizza erroneamente il termine \u201cupcycling\u201d associandolo al processo di rigenerazione della materia prima seconda, ovvero quando il rifiuto diventa risorsa, un termine che un tempo veniva denominato recycling industriale (down-cycling).&#8221;<br><br><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-green-cyan-color\"><strong>Sei la fondatrice del marchio Belt Bag, come \u00e8 nato il brand e la tua passione per questa pratica?<\/strong><\/mark><br>&#8220;Ho sempre avuto la <strong>passione per il riuso creativo e per la moda<\/strong>. Sin da bambina ho sempre amato trasformare oggetti e vestiti, disegnare e cucire abiti usando gli scampoli di stoffa delle lavorazioni sartoriali di mia madre. <strong>Di questa grande passione ne ho poi fatto il lavoro della mia vita<\/strong>.Nel 2008, insieme a una mia ex collaboratrice, abbiamo creato delle linee di abbigliamento in upcycling partendo proprio da abiti usati e materiali di recupero. Tra tutti i materiali che abbiamo sperimentato siamo rimaste molto colpite dalla lucentezza e dalla stabilit\u00e0 delle cinture di sicurezza delle auto. Da qui \u00e8 nata la<strong> linea total black Belt Bag<\/strong>: una capsule di borse fatta interamente in cinture di sicurezza.&#8221;<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-green-cyan-color\">Come vedi la direzione che sta prendendo questa tendenza?<\/mark><\/strong><br>&#8220;Dal 2008 ad oggi sono stati fatti molti passi avanti in quest\u2019ambito: sono nati brand che lavorano in modo artigianale, con articoli upcycled ben fatti e con una coscienza etica molto forte. Parallelamente anche il consumatore, soprattutto appartenente alla <strong>Gen Z<\/strong>, \u00e8 diventato molto <strong>pi\u00f9 consapevole e attento alla storia di un prodotto.<\/strong> Le grandi firme hanno iniziato a riconoscere nell\u2019upcycling una valida opportunit\u00e0 di business, rielaborando i capi rimasti invenduti o provenienti dai loro stock di magazzino, creando delle capsule upcycled.<br>La tendenza \u00e8 quella di sistematizzare il processo rendendolo scalabile entro i limiti di unicit\u00e0 dei prodotti. In tal senso il lavoro del designer diventa ancor pi\u00f9 importante all\u2019interno del processo produttivo proprio per la gestione degli accostamenti dei materiali, texture e colori.<br>Per una <strong>visione futuristica dell\u2019upcycling<\/strong>, l\u2019ecodesign deve essere parte integrante della realizzazione di un prodotto, cosicch\u00e9 i <strong>beni progettati possano durare nel tempo <\/strong>e semplificare a loro volta le successive fasi di riutilizzo o upcycling.<br>Inoltre, alcune aziende hanno riconosciuto nell\u2019upcycling un\u2019<strong>opportunit\u00e0 innovativa<\/strong> per aumentare la <strong>responsabilit\u00e0 sociale d\u2019impresa<\/strong>: per questo si rivolgono a realt\u00e0 come la stessa Belt Bag, che \u00e8 in grado di realizzare accessori di merchandising o gift aziendali con la tecnica dell\u2019 upcycling,\u00a0 partendo dai materiali rimasti inutilizzati.&#8221;<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-green-cyan-color\">Quali sono i vantaggi di fare upcycling rispetto alla pratica del recycling?<\/mark><\/strong><br>&#8220;I <strong>benefici dell\u2019upcycling <\/strong>sono di tipo economico, ambientale e sociale. L&#8217;upcycling<strong> <\/strong>limita l&#8217;uso di materie prime e di energia, riduce le emissioni di gas serra, incentivando una produzione e un consumo sostenibili: proprio per questo \u00e8 riconosciuta come attivit\u00e0 pi\u00f9 verde rispetto al recycling. Con la pratica dell\u2019upcycling i rifiuti acquisiscono qualit\u00e0 e valore e i prodotti finali hanno un <strong>maggiore valore estetico e funzionale<\/strong>. Nel recycling la materia che ne deriva ha un minor valore di quella originaria. I prodotti upcycled invece, acquisiscono oltretutto un <strong>valore aggiunto di unicit\u00e0 e artigianalit\u00e0<\/strong>. Queste due pratiche sono quindi complementari, l\u2019una non esclude l\u2019altra. Non tutti i prodotti o materiali si prestano a diventare prodotti upcycled ed \u00e8 bene che tali prodotti, se possibile, vengano riciclati.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p><br>La rivoluzione pu\u00f2 partire proprio dai <strong>piccoli gesti <\/strong>come riparare un capo per allungare il suo ciclo vita, modificare l\u2019estetica di un indumento che non ci piace pi\u00f9 o perch\u00e9 no rivoluzionarlo del tutto e conferirgli una nuova funzione.<br>Per farlo per\u00f2 \u00e8 indispensabile <strong>imparare ad amare ci\u00f2 che indossiamo<\/strong> e, come facciamo con qualsiasi oggetto al quale ci affezioniamo, cercare di non sprecarlo ma valorizzarlo. Arriver\u00e0 poi il momento in cui quel capo o accessorio tanto amato non soddisfer\u00e0 pi\u00f9 i nostri gusti o esigenze: in questo caso \u00e8 possibile dargli una <strong>seconda possibilit\u00e0<\/strong>, affidandolo a organizzazioni che sappiano attribuirgli il giusto valore. Ed \u00e8 proprio qui che entra in gioco <strong>Humana<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni capo che entra nella nostra filiera non solo viene valorizzato al meglio per generare un<strong> impatto ambientale significativo<\/strong>, ma permette anche di creare un impatto sociale positivo: trasformare le vite di molte persone che come noi vogliono <strong>sognare in grande<\/strong>.<br>Quando scegliamo di acquistare un abito ce ne<strong> <\/strong>assumiamo la responsabilit\u00e0<strong> <\/strong>e dobbiamo prendercene cura, cos\u00ec da essere dei consumatori e dei <strong>cittadini responsabili<\/strong> che non danneggiano il pianeta, ma lo tutelano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si sente sempre pi\u00f9 parlare del nuovo trend del momento: \u201cfare upcycling\u201d. Un modello di produzione che si sta facendo strada tra complessit\u00e0 economiche e opportunit\u00e0 ambientali e sociali. Un nuovo fenomeno che speriamo possa conquistare non solo le nuove generazioni, ma anche quelle passate&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":558,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[290,123],"tags":[230,140,227,229,228,142],"class_list":["post-548","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intervista","category-moda-sostenibile","tag-belt-bag","tag-beltbag","tag-economia-circolare","tag-francesca-patania","tag-occhio-del-riciclone","tag-upcycling"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/548","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=548"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/548\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":999,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/548\/revisions\/999"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/558"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=548"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=548"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=548"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}