{"id":529,"date":"2022-02-04T08:42:14","date_gmt":"2022-02-04T08:42:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/?p=529"},"modified":"2022-03-23T14:13:47","modified_gmt":"2022-03-23T14:13:47","slug":"perche-e-importante-chiedere-giustizia-per-il-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/perche-e-importante-chiedere-giustizia-per-il-clima\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 \u00e8 importante chiedere giustizia per il clima"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Le<\/em> <em>cause legali<\/em> <em>stanno diventando sempre pi\u00f9 uno strumento per chiedere ai governi e realt\u00e0 private di adottare misure concrete sul fronte del cambiamento climatico. Le conseguenze del fenomeno minacciano seriamente infatti la tutela di alcuni diritti fondamentali delle popolazioni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Redazione<\/p>\n\n\n\n<p>Il 14 dicembre si \u00e8 tenuta presso il tribunale di Roma l\u2019udienza della <strong>prima causa climatica contro lo Stato italiano<\/strong>: a intentarla sono cittadini, associazioni, comitati territoriali. Lo scopo \u00e8 citare in giudizio lo Stato per inadempienza climatica. Nonostante la consapevolezza dell\u2019emergenza ambientale che stiamo vivendo e l\u2019urgenza di attuare una drastica riduzione delle emissioni, l\u2019impegno profuso ad oggi in questa direzione \u00e8 giudicato dai promotori della causa insufficiente ed incompatibile con la quota di emissioni che l\u2019Italia \u00e8 chiamata a ridurre per raggiungere l\u2019obiettivo di limitare l\u2019innalzamento della temperatura entro 1,5\u00b0C dichiarato dall\u2019Accordo di Parigi.<\/p>\n\n\n\n<p>Fare causa allo Stato pu\u00f2 apparire pi\u00f9 un\u2019operazione mediatica che un\u2019azione concreta portatrice di cambiamenti tangibili. In realt\u00e0 cos\u00ec non \u00e8: <strong>le richieste al giudice hanno obiettivi ben precisi e rendicontabili<\/strong>, come l\u2019abbattimento del 92% delle emissioni di gas serra entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. L\u2019azione legale alimenta poi una campagna di sensibilizzazione promossa attraverso il sito <a href=\"http:\/\/www.giudiziouniversale.eu\">www.giudiziouniversale.eu<\/a>, tramite il quale chiunque pu\u00f2 registrarsi e diventare cos\u00ec sostenitore della causa.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Cause climatiche? Un fenomeno in crescita<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>fenomeno delle cause climatiche \u00e8 relativamente recente ma in costante crescita<\/strong>: nel 2017 i casi sono stati 884 in 24 paesi, a luglio 2020 si sono registrati 1550 casi in 38 paesi. La <em>climate litigation<\/em> sta diventando un vero e proprio strumento per definire la strategia globale sul clima, spostando il nucleo dell\u2019azione dalla scena internazionale a quella interna dei singoli stati. Il che pu\u00f2 essere un bene: se gli accordi internazionali rischiano di rimanere solo delle promesse sulla carta, <strong>concentrarsi sulle nazioni torna ad essere l\u2019unica alternativa per sortire delle risposte concrete all\u2019emergenza che stiamo vivendo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una delle sentenze pi\u00f9 significative \u00e8 quella pronunciata dalla Corte Costituzionale tedesca nella causa \u201cNeubaur at al.\u201d contro lo Stato tedesco, per cui la corte ha ordinato al governo federale di chiarire gli obiettivi di riduzione delle emissioni dal 2031 in poi entro la fine di quest\u2019anno. <strong>Lo stato tedesco ha quindi rivisto la legge alzando il target di riduzione al 65% entro il 2030<\/strong>, anticipando di cinque anni l\u2019obiettivo di neutralit\u00e0 climatica, entro il 2045. Il tribunale ha dato quindi ragione ai ricorrenti, secondo i quali <strong>la condotta dello stato ha violato alcuni dei diritti fondamentali delle future generazioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Molte delle cause intentate si basano proprio su questo snodo: c\u2019\u00e8 un crescente consenso a livello giuridico sul fatto che gli obblighi derivati dalla tutela dei diritti umani, riconosciuti dal diritto internazionale e dalle costituzioni nazionali, possano essere applicati nel contesto di mitigazione o adattamento al cambiamento climatico. <strong>Lo stato viene chiamato in causa per tutelare un clima stabile e sicuro, elemento imprescindibile per il godimento di diritti fondamentali quali il diritto alla vita, al cibo, all\u2019acqua, alla salute<\/strong>. Basti solo pensare che, secondo le stime della Banca Mondiale, le conseguenze del cambiamento climatico e dello sfruttamento delle risorse causeranno la migrazione forzata di 140 milioni di persone entro il 2050 (per approfondire leggi il nostro post <a href=\"http:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/la-cooperazione-internazionale-e-il-cambiamento-climatico\/\">qui<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Cittadini uniti, non consumatori<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Come cittadini che si uniscono per chiedere un cambiamento politico, abbiamo un potere. Come consumatori, siamo quasi impotenti<\/strong>\u201d afferma il giornalista George Monbiot su The Guardian. L\u2019editorialista non \u00e8 certo uno che fa giri di parole e in questo articolo riflette sulle conseguenze del capitalismo e di quel \u201ctrasferimento di responsabilit\u00e0\u201d che, in misura diversa, riguarda ciascuno di noi (difficile a digerire, ma \u00e8 cos\u00ec). Anche se non ci troviamo del tutto d\u2019accordo con l\u2019affermazione sul consumatore di Monbiot (riteniamo infatti che il singolo possa generare impatti positivi anche attraverso scelte di consumo consapevoli) \u00e8 fondamentale riconoscere che <strong>solo attraverso il ruolo attivo dei cittadini \u00e8 possibile far funzionare le istituzioni<\/strong>. Se ai cittadini spetta alimentare la valenza fondante di queste ultime nel garantire il benessere della collettivit\u00e0, \u00e8 altres\u00ec vero che \u00e8 dovere delle istituzioni attuare decisioni super partes per tutelare i diritti fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo alla causa italiana, <strong>i difensori dello Stato italiano sembrano voler portare l\u2019intera vicenda su tutt\u2019altro piano di interpretazione<\/strong>. Nelle motivazioni deposte dall\u2019avvocatura della parte chiamata in causa, infatti, si dichiara l\u2019impotenza dello Stato nel poter attuare misure efficaci essendo l\u2019emergenza climatica riconducibile all\u2019azione di una pluralit\u00e0 di soggetti, concludendo con la formula \u201cad impossibilia nemo tenetur\u201d (nessuno \u00e8 tenuto a fare l\u2019impossibile).<br>La strada verso la giustizia climatica si preannuncia ancora lunga.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonti:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/giudiziouniversale.eu\/\">https:\/\/giudiziouniversale.eu\/https:\/\/giudiziouniversale.eu\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.unep.org\/resources\/report\/global-climate-litigation-report-2020-status-review\">https:\/\/www.unep.org\/resources\/report\/global-climate-litigation-report-2020-status-review<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.bundesregierung.de\/breg-de\/themen\/klimaschutz\/climate-change-act-2021-1936846\">https:\/\/www.bundesregierung.de\/breg-de\/themen\/klimaschutz\/climate-change-act-2021-1936846<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/environment\/2021\/oct\/30\/capitalism-is-killing-the-planet-its-time-to-stop-buying-into-our-own-destruction\">https:\/\/www.theguardian.com\/environment\/2021\/oct\/30\/capitalism-is-killing-the-planet-its-time-to-stop-buying-into-our-own-destruction<\/a> tradotto da Internazionale <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/opinione\/george-monbiot\/2021\/12\/07\/capitalismo-pianeta\">https:\/\/www.internazionale.it\/opinione\/george-monbiot\/2021\/12\/07\/capitalismo-pianeta<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2022\/01\/25\/causa-per-inazione-climatica-il-negazionismo-dello-stato\/6466443\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2022\/01\/25\/causa-per-inazione-climatica-il-negazionismo-dello-stato\/6466443\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/green-and-blue\/2022\/01\/14\/news\/causa_legale_climatica_contro_italia_giudizio_universale_depositate_note_ricorrenti-333712371\/\">https:\/\/www.repubblica.it\/green-and-blue\/2022\/01\/14\/news\/causa_legale_climatica_contro_italia_giudizio_universale_depositate_note_ricorrenti-333712371\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>per approfondire:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.clientearth.org\/\">https:\/\/www.clientearth.org\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.lse.ac.uk\/granthaminstitute\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Global-trends-in-climate-change-litigation_2021-snapshot.pdf\">https:\/\/www.lse.ac.uk\/granthaminstitute\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Global-trends-in-climate-change-litigation_2021-snapshot.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.monbiot.com\/\">https:\/\/www.monbiot.com\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le cause legali stanno diventando sempre pi\u00f9 uno strumento per chiedere ai governi e realt\u00e0 private di adottare misure concrete sul fronte del cambiamento climatico. 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