{"id":521,"date":"2021-03-03T14:19:00","date_gmt":"2021-03-03T14:19:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/?p=521"},"modified":"2022-03-23T13:27:10","modified_gmt":"2022-03-23T13:27:10","slug":"lagricoltura-sostenibile-alleata-del-nostro-pianeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/lagricoltura-sostenibile-alleata-del-nostro-pianeta\/","title":{"rendered":"L&#8217;agricoltura sostenibile, alleata del nostro pianeta"},"content":{"rendered":"\n<p><em>I piccoli agricoltori sono coloro che gestiscono circa l&#8217;80% delle coltivazioni in Asia e in Africa e tra quelli che molto spesso vivono al di sotto la soglia di povert\u00e0. Il settore agricolo possiede enormi potenzialit\u00e0 per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e salvaguardare la biodiversit\u00e0. I programmi Farmers&#8217; Club di Humana People to People puntano a rendere l&#8217;agricoltura un&#8217;attivit\u00e0 sostenibile e uno strumento efficace per migliorare le condizioni di vita delle comunit\u00e0 in cui l&#8217;organizzazione opera.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>di Federico Turchetti<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019agricoltura \u00e8 da molti anni uno dei principali settori d\u2019intervento per i 30 membri della <strong>Federazione Humana People to People<\/strong>, i quali operano in 45 Paesi tra Africa, Asia, Europa e America. <strong>L\u2019attenzione verso il settore agricolo si pone in linea con l\u2019Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile<\/strong>, sottoscritta all\u2019unanimit\u00e0 dai 193 Paesi membri delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015. L\u2019Agenda 2030 guida l\u2019azione degli attori governativi e non governativi impegnati in attivit\u00e0 di cooperazione allo sviluppo, tra i quali l\u2019Italia ha assunto un ruolo di primo piano grazie agli interventi dell\u2019Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e delle numerose organizzazioni non governative impegnate all\u2019estero. Tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) dell\u2019Agenda 2030, riferiti a settori diversi ma interconnessi l\u2019uno con l\u2019altro, l\u2019<strong>OSS 2 si propone di \u201c<em>porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un\u2019agricoltura sostenibile<\/em>\u201d<\/strong>, prestando particolare attenzione all\u2019impatto del cambiamento climatico e delle sempre pi\u00f9 frequenti condizioni metereologiche estreme da esso causate. L\u2019OSS 13 dell\u2019Agenda fa inoltre riferimento esplicito alla necessit\u00e0 di rafforzare la lotta al cambiamento climatico, proponendosi, per contrastarlo, di promuovere azioni a tutti i livelli. In un mondo sempre pi\u00f9 interconnesso e globalizzato, gli OSS forniscono quindi target e indicatori di grande utilit\u00e0 per la pianificazione, il coordinamento a livello globale e l\u2019implementazione di programmi di sviluppo e aiuto umanitario. Tra i target, in riferimento ad agricoltura e sicurezza alimentare, si trovano quello di <strong>raddoppiare la produttivit\u00e0 agricola e il reddito dei produttori su piccola scala e quello di garantire sistemi di produzione alimentare sostenibili e resilienti entro il 2030.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impegno della Federazione Humana People to People nel settore agricolo \u00e8 dovuto principalmente all\u2019importantissimo ruolo che questo riveste per lo sviluppo dei paesi in cui i suoi membri operano, tra i quali si trovano alcuni degli <strong>stati pi\u00f9 fragili economicamente e allo stesso tempo pi\u00f9 esposti agli effetti sempre pi\u00f9 dirompenti del cambiamento climatico.<\/strong> In linea generale, bisogna infatti considerare come l\u2019agricoltura, nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo, sia su piccola o piccolissima scala e come, allo stesso tempo, <strong>i piccoli agricoltori e le loro famiglie rappresentino sovente la parte di popolazione pi\u00f9 povera e vulnerabile.<\/strong> In un settore di cooperazione allo sviluppo sempre pi\u00f9 sensibile alle tematiche di genere e di <em>women\u2019s empowerment<\/em>, occorre anche tenere conto di come le donne costituiscano quasi il 50% della forza lavoro impiegata in attivit\u00e0 agricole. Nonostante la difficolt\u00e0 nel reperire dati affidabili, dovuta in parte alle diverse definizioni utilizzate a seconda del contesto geografico, si stima che nel mondo vi siano circa 450-500 milioni di piccoli agricoltori, i quali gestiscono campi di estensione inferiore ai 10 ettari. L\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura (FAO) riporta che, delle 2.5 miliardi di persone che nei paesi pi\u00f9 poveri si sostengono grazie al settore alimentare e agricolo, 1.5 miliardi fanno parte di famiglie di piccoli agricoltori. <strong>In Asia e Africa subsahariana, dove Humana People to People \u00e8 presente in 13 Paesi, l\u201980% della terra coltivata \u00e8 gestita da piccoli agricoltori<\/strong>, i quali forniscono fino all\u201980% dell\u2019approvvigionamento di generi alimentari. Nonostante diano questo enorme contributo, le famiglie impegnate nell\u2019agricoltura sono anche quelle che pi\u00f9 di frequente vivono al di sotto della soglia di povert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Consapevole della funzione chiave che i piccoli agricoltori svolgono per l\u2019economia, l\u2019ambiente, la societ\u00e0 e la cultura dei paesi in via di sviluppo,<strong> Humana People to People li sostiene attivamente mettendo loro e le loro famiglie al centro dei propri programmi di sviluppo sostenibile.<\/strong> Tale impegno si \u00e8 rafforzato negli ultimi anni a causa della sempre maggiore vulnerabilit\u00e0 degli agricoltori su piccola scala \u2013 e dell\u2019agricoltura di sussistenza in generale &#8211; ai rischi dovuti al cambiamento climatico. Una classifica stilata dal <em>Germanwatch Global Climate Risk Index <\/em>dei 1<strong>0 paesi pi\u00f9 colpiti da eventi climatici estremi nel corso del 2019, in termini sia di vite umane perse sia di danni economici sofferti, include<\/strong> 4 dei Paesi in cui si trovano membri della Federazione Humana People to People: <strong>Mozambico, Zimbabwe, Malawi e India. <\/strong>Mozambico e Zimbabwe occupano le prime due posizioni dal momento che, insieme al Malawi, nel marzo 2019 sono stati colpiti dal ciclone tropicale <em>Idai<\/em>, il quale ha causato danni talmente ingenti da essere considerato una delle peggiori catastrofi climatiche nella storia africana (si stima che <em>Idai<\/em> abbia colpito pi\u00f9 di tre milioni di persone e causato danni per un ammontare di oltre 2.2 miliardi di dollari americani).<br>Aldil\u00e0 degli eventi climatici estremi sempre pi\u00f9 frequenti, <strong>la produzione agricola \u00e8 altamente vulnerabile <\/strong>persino alle pi\u00f9 ottimistiche previsioni di innalzamento delle temperature medie globali entro il 2100 (ovvero quelle che considerano un innalzamento di soli &nbsp;2 \u00b0C), con importanti implicazioni per la povert\u00e0 rurale e per la sicurezza alimentare sia rurale sia urbana. <strong>Allo stesso tempo, l&#8217;agricoltura presenta opportunit\u00e0 inutilizzate di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico<\/strong>. L\u2019evidenza a livello internazionale indica infatti che gli agricoltori su piccola scala, se ricevono adeguato supporto tecnico e finanziario, sono in grado di promuovere attivamente un\u2019agricoltura sostenibile e contribuire cos\u00ec alla protezione della biodiversit\u00e0, adottando pratiche in grado di rendere le proprie coltivazioni pi\u00f9 resistenti a eventi avversi quali inondazioni e siccit\u00e0. I piccoli agricoltori che adottano pratiche sostenibili, oltre ad essere molto produttivi, apportano inoltre numerosi benefici alla comunit\u00e0 grazie alla creazione di posti di lavoro caratterizzati da un numero pi\u00f9 basso di rischi occupazionali, grazie ad esempio a un utilizzo pi\u00f9 contenuto di pesticidi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I membri della Federazione Humana People to People utilizzano dunque dal 2005 un approccio olistico \u2013 quello dei <em>Farmers\u2019 Club<\/em> <\/strong>&#8211; per supportare i piccoli agricoltori delle aree rurali di 15 diversi Paesi in via di sviluppo nell\u2019aumentare la propria produttivit\u00e0, nonch\u00e9 nell\u2019adattarsi al cambiamento climatico tramite l\u2019adozione di pratiche agricole pi\u00f9 resilienti agli eventi climatici estremi. Ad oggi, sono pi\u00f9 di 200.000 i piccoli agricoltori che hanno beneficiato di questi programmi. <strong>L\u2019approccio \u00e8 olistico in quanto coinvolge tutte le fasi della produzione agricola<\/strong>, dalla preparazione degli appezzamenti di terreno fino ai processi post-raccolta, immagazzinamento e vendita dei prodotti agricoli. I programmi che coinvolgono la creazione e il supporto ai <em>Farmers\u2019 Club<\/em> consistono in progetti della durata di due-tre anni che vengono adattati e modificati a seconda del contesto e che hanno l\u2019obiettivo di fornire agli agricoltori la conoscenza, gli strumenti e le risorse necessarie per migliorare sia la produzione agricola sia la sicurezza alimentare delle loro famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli agricoltori vengono mobilizzati e invitati a unirsi in club, che possono operare come cooperative agricole e che sono composti da circa 50 membri l\u2019uno, e sono formati e accompagnati per un lungo periodo di tempo da istruttori altamente specializzati. Importanti tecniche che vengono insegnate nei <em>Farmers\u2019 Club<\/em> riguardano l<strong>a gestione ottimale e sostenibile delle risorse naturali, l\u2019utilizzo di energie rinnovabili, il potenziamento dei sistemi agroforestali <\/strong>(individuati come efficaci nel migliorare la resilienza dei piccoli agricoltori ai rischi climatici attuali e futuri), l<strong>a promozione delle reti di sicurezza sociale, la gestione efficiente dell\u2019acqua, lo sviluppo delle filiere e il miglioramento qualitativo e quantitativo della nutrizione delle comunit\u00e0 rurali<\/strong>. Un ruolo centrale all\u2019interno di questi programmi \u00e8 assunto dalla protezione e conservazione dell\u2019ambiente, mentre attenzione costante viene prestata a tematiche trasversali quali l\u2019inclusione e <em>l\u2019empowerment<\/em> femminile (le donne costituiscono quasi sempre circa la met\u00e0 dei membri dei <em>Farmers\u2019 Club<\/em>), la protezione di persone con disabilit\u00e0, l\u2019accesso a fonti di acqua pulite e sicure e l\u2019attenzione verso malattie che hanno ancora oggi una forte incidenza e impatto in diversi paesi in via di sviluppo (HIV\/AIDS, malaria e tubercolosi).<\/p>\n\n\n\n<p>I programmi<em> Farmers\u2019 Club<\/em> adottano quindi un <strong>approccio integrato in grado di migliorare le capacit\u00e0 delle comunit\u00e0 rurali pi\u00f9 vulnerabili di adattarsi al cambiamento climatico <\/strong>e di mitigarne gli effetti. Per far ci\u00f2 si ricorre anche all\u2019utilizzo di diverse tecniche di Climate Smart Agriculture (CSA)<sup>1<\/sup> e di Ecosystem-based Adaptation (EbA)<sup>2<\/sup>, mentre un continuo lavoro di coordinamento con diversi stakeholder viene svolto per assicurare l\u2019allineamento dei programmi con i piani agricoli e di adattamento nazionali, cos\u00ec da raggiungere l\u2019impatto atteso e acquisire alti livelli di sostenibilit\u00e0.<br>Il focus su agricoltura e cambiamento climatico \u00e8 quindi un aspetto prioritario dei programmi di sviluppo implementati dai membri della Federazione Humana People to People, che continueranno a supportare le popolazioni locali nel percorrere la lunga strada verso un futuro sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a id=\"_msocom_1\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><sup>1<\/sup><a href=\"http:\/\/www.fao.org\/climate-smart-agriculture\/en\/\">http:\/\/www.fao.org\/climate-smart-agriculture\/en\/<\/a><br><sup>2<\/sup><a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S1679007316301621\">https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S1679007316301621<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Per approfondire:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\"><li><a href=\"https:\/\/agricultureandfoodsecurity.biomedcentral.com\/articles\/10.1186\/s40066-018-0209-x#:~:text=Smallholder%20farmers%20are%20highly%20vulnerable,4%2C%206%2C%207%5D\">https:\/\/agricultureandfoodsecurity.biomedcentral.com\/articles\/10.1186\/s40066-018-0209-x#:~:text=Smallholder%20farmers%20are%20highly%20vulnerable,4%2C%206%2C%207%5D<\/a>.<\/li><li><a href=\"https:\/\/germanwatch.org\/en\/19777#:~:text=The%20Global%20Climate%20Risk%20Index,%2C%20heat%20waves%20etc.).&amp;text=The%20countries%20and%20territories%20affected,as%20well%20as%20the%20Bahamas\">https:\/\/germanwatch.org\/en\/19777#:~:text=The%20Global%20Climate%20Risk%20Index,%2C%20heat%20waves%20etc.).&amp;text=The%20countries%20and%20territories%20affected,as%20well%20as%20the%20Bahamas<\/a>.<\/li><li><a href=\"https:\/\/www.pnas.org\/content\/104\/50\/19680\">https:\/\/www.pnas.org\/content\/104\/50\/19680<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.annualreviews.org\/doi\/10.1146\/annurev-environ-102016-060946\">https:\/\/www.annualreviews.org\/doi\/10.1146\/annurev-environ-102016-060946<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/royalsocietypublishing.org\/doi\/10.1098\/rstb.2013.0089\">https:\/\/royalsocietypublishing.org\/doi\/10.1098\/rstb.2013.0089<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/abs\/pii\/S1462901111001456?via%3Dihub\">https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/abs\/pii\/S1462901111001456?via%3Dihub<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S1877343513001619?via%3Dihub\">https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S1877343513001619?via%3Dihub<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/s10584-017-1920-5#ref-CR47\">https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/s10584-017-1920-5#ref-CR47<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007%2Fs10584-017-1920-5\">https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007%2Fs10584-017-1920-5<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/nclimate2437\">https:\/\/www.nature.com\/articles\/nclimate2437<\/a><\/li><li><a href=\"http:\/\/www.ecologyandsociety.org\/vol19\/iss1\/art42\/\">http:\/\/www.ecologyandsociety.org\/vol19\/iss1\/art42\/<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/unric.org\/it\/agenda-2030\/\">https:\/\/unric.org\/it\/agenda-2030\/<\/a><\/li><li><a href=\"http:\/\/www.fao.org\/climate-smart-agriculture\/overview\/en\/\">http:\/\/www.fao.org\/climate-smart-agriculture\/overview\/en\/<\/a><\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I piccoli agricoltori sono coloro che gestiscono circa l&#8217;80% delle coltivazioni in Asia e in Africa e tra quelli che molto spesso vivono al di sotto la soglia di povert\u00e0. 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