{"id":514,"date":"2022-01-20T14:34:13","date_gmt":"2022-01-20T14:34:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/?p=514"},"modified":"2022-03-07T11:55:18","modified_gmt":"2022-03-07T11:55:18","slug":"istruzione-la-chiave-per-una-societa-giusta-e-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/istruzione-la-chiave-per-una-societa-giusta-e-sostenibile\/","title":{"rendered":"Istruzione, la chiave per una societ\u00e0 giusta e sostenibile"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L\u2019istruzione \u00e8 uno dei traguardi dell\u2019Agenda 2030. &nbsp;Un obiettivo che punta al raggiungimento di&nbsp;una formazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva con opportunit\u00e0 di apprendimento per tutti entro il 2030.&nbsp;Una crisi educativa \u00e8 gi\u00e0 in atto,&nbsp;ma con un approccio collaborativo tra tutti gli attori coinvolti si possono innescare cambiamenti volti a riequilibrare le relazioni tra esseri umani, natura e tecnologia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Alessandra Di Stefano<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 24 gennaio si celebra la <strong>Giornata Internazionale dell\u2019Educazione<\/strong> istituita dall\u2019Unesco nel 2018. Quest\u2019anno il tema scelto dalle Nazioni Unite \u201c<em>Changing Course, Transforming Education\u201d <\/em>pone al centro del dibattito internazionale la necessit\u00e0di dare vita ad un nuovo contratto sociale a sostegno dell\u2019educazione. Le Nazioni Unite sottolineano che per realizzare il diritto fondamentale di tutti all&#8217;istruzione sono necessari <strong>cambiamenti volti a riequilibrare le relazioni tra esseri umani, natura e tecnologia<\/strong>. Oggi, 258 milioni di bambini e giovani non vanno a scuola, 617 milioni non sanno leggere e hanno difficolta in matematica, meno del 40% delle ragazze in Africa Subsahariana riesce a completare la scuola secondaria inferiore e circa 4 milioni di rifugiati in et\u00e0 scolare non possono frequentare le lezioni. Ciononostante, il 65% dei governi nei Paesi a basso e medio reddito e il 35% nei Paesi a reddito medio alto e alto hanno ridotto i finanziamenti per l&#8217;istruzione dall&#8217;inizio della pandemia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La crisi innescata dal Covid-19 ha esacerbato una crisi educativa preesistente. Secondo il rapporto pubblicato da Banca Mondiale, UNESCO e UNICEF <em>\u201cThe State of the Global Education Crisis: A Path to Recovery\u201d<a href=\"#_ftn1\"><strong>[1]<\/strong><\/a> <\/em>a causa della chiusura delle scuole legata alla pandemia, l\u2019attuale generazione di studenti rischia di perdere 17 trilioni di dollari di guadagni nel corso della vita. <strong>La nuova proiezione rivela che l&#8217;impatto \u00e8 pi\u00f9 grave di quanto si pensasse e supera le stime di 10 trilioni di dollari pubblicate nel 2020.<\/strong> La devastazione generata dal Covid-19 nei Paesi poveri \u00e8 soprattutto di natura economica e sociale e le conseguenze pi\u00f9 durature potrebbero riguardare proprio istruzione e competenze, quello che gli economisti chiamano \u201ccapitale umano\u201d. <strong>La chiusura delle scuole \u00e8 stato un problema grave ovunque. In tutto il mondo, 1,6 miliardi di studenti hanno interrotto le lezioni. <\/strong>Tuttavia, in Africa e in altre aree a medio e basso reddito le aule sono rimaste chiuse pi\u00f9 a lungo. A due anni dall&#8217;inizio della crisi, due studenti su tre sono ancora colpiti dalla chiusura totale o parziale delle scuole. In queste aree, la povert\u00e0 di apprendimento potrebbe salire dal 53% &nbsp;al 70% a causa del perdurare delle chiusure e dell&#8217;inefficacia dell&#8217;apprendimento a distanza<a href=\"#_ftn2\"><strong>[2]<\/strong><\/a>. <strong>Nei Paesi pi\u00f9 fragili le statistiche sull&#8217;abbandono scolastico parlano di 1 bambino su 5 a rischio abbandono. <\/strong>Si stima che 24 milioni di bambini in tutto il mondo non torneranno pi\u00f9 a scuola. Per molti studenti la chiusura delle scuole ha significato due anni senza alcuna istruzione. Questo perch\u00e9 l&#8217;accesso all&#8217;apprendimento da remoto \u00e8 limitato o inesistente a causa di una serie di fattori, tra cui la mancanza di connessione e l\u2019assenza di dispositivi digitali adeguati, quali computer o cellulari. In alcune aree dell\u2019Africa Subsahariana, dove meno del 20% della popolazione ha accesso a internet, l\u2019apprendimento a distanza si \u00e8 concretizzato in programmi televisivi o radiofonici. Tuttavia, non ci sono evidenze dell\u2019efficacia di questi sistemi di insegnamento; nei programmi televisioni o radiofonici, gli insegnanti si limitano a leggere le lezioni ad alta voce e non hanno nessuna possibilit\u00e0 di interagire con gli studenti e verificare i risultati raggiunti. Per altre famiglie, il problema non \u00e8 l\u2019accesso a internet ma l\u2019elettricit\u00e0. Secondo uno studio condotto in Africa da Human Right Watch U.S., durante la pandemia molti bambini non hanno ricevuto nessun tipo di istruzione. <strong>Nonostante le lezioni online e la presenza di cellulari in famiglia, il traffico dati a loro disposizione non era sufficiente per partecipare alle lezioni e molti sono rimasti indietro.<\/strong> Inoltre, quando le scuole chiudono le ragazze sono colpite con maggiore durezza. Rischiano di incorrere in matrimoni e gravidanze precoci, abusi domestici e sfruttamento del lavoro minorile. I ricercatori dell\u2019Unesco temono che circa 11 milioni di bambine non torneranno pi\u00f9 a scuola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019Educazione occupa un posto centrale nel raggiungimento degli obiettivi dell\u2019Agenda 2030. <\/strong>Le Nazioni Unite hanno dedicato all\u2019istruzione l\u2019Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4, che punta a raggiungere entro 2030 <em>\u201cun\u2019educazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva, e opportunit\u00e0 di apprendimento per tutti\u201d.<\/em><strong><em> <\/em>Gi\u00e0 prima dell&#8217;arrivo del Covid i progressi per il raggiungimento dell\u2019OSS 4 era risultati frammentati con evidenti disparit\u00e0 tra diversi gruppi di popolazione. <\/strong>Per garantire che bambini e adolescenti completino la scuola primaria e secondaria entro il 2030, tutti i bambini in et\u00e0 scolare avrebbero dovuto iniziare la scuola nel 2018, ma nei paesi a basso reddito solo il 70% lo ha fatto. Nel 2019, i tassi globali relativi al completamento della scuola primaria e secondaria (Indicatore 4.1.2 dell\u2019OSS 4) erano rispettivamente dell\u201985% e 53% mentre in Africa Subsahariana il tasso di completamento delle scuole primarie era del 64% e quello relativo alle scuole secondarie si attestava sul 29%. Anche l\u2019Indicatore 4.1.1 dell\u2019OSS 4, che misura la percentuale di bambini e giovani che alla fine della scuola primaria e secondaria inferiore raggiunge un livello di competenza minima in lettura e matematica, non ha fatto registrare progressi significativi.<strong> Nel 2019, l\u2019Istituto di Statistica dell\u2019Unesco ha stimato che a livello globale solo il 56% dei bambini aveva abilit\u00e0 di lettura, dato che in Asia e Africa Subsahariana raggiunge rispettivamente l\u201981% e l\u201987%. <\/strong>Studi e ricerche prevedono che la pandemia far\u00e0 scendere sotto della soglia di apprendimento oltre 100 milioni di bambini portando il numero totale di studenti con limitate abilit\u00e0 di lettura a 584 milioni. Il recupero dei deficit di apprendimento a livello globale potrebbe avvenire entro il 2024, ma solo se verranno compiuti sforzi eccezionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Da quasi due anni la popolazione mondiale \u00e8 stretta nella morsa di una pandemia che non \u00e8 la stessa per tutti.<\/strong> Nel mondo ricco il Covid-19 \u00e8 diventato una delle principali cause di morte. Nei paesi poveri, invece, la principale causa di devastazione non \u00e8 la malattia ma i suoi effetti collaterali. <strong>Le misure prese a livello globale per contrastare gli effetti della pandemia in ambito educativo hanno generato impatti e vulnerabilit\u00e0 diverse tra paesi ricchi e poveri. <\/strong>Come sottolineano le Nazioni Unite, nel mondo post-pandemico il rilancio dell\u2019educazione passa dall\u2019elaborazione di un nuovo contratto sociale. Tale contratto dovr\u00e0 basarsi su due principi fondanti: garantire il diritto all\u2019istruzione e alla formazione di qualit\u00e0 durante tutto l\u2019arco della vita e rafforzare il ruolo dell\u2019istruzione come bene pubblico e comune, rinnovando l\u2019impegno a una pi\u00f9 giusta ed equa collaborazione mondiale tra tutti gli attori coinvolti. <strong>Solo un approccio collaborativo potr\u00e0 accelerare il ritmo del cambiamento verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> https:\/\/documents.worldbank.org\/en\/publication\/documents-reports\/documentdetail\/416991638768297704\/the-state-of-the-global-education-crisis-a-path-to-recovery<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> La Banca Mondiale e l&#8217;Istituto di Statistica dell&#8217;UNESCO hanno costruito congiuntamente il concetto di <em>Learning Poverty<\/em> che misura la capacit\u00e0 di leggere e comprendere un testo semplice entro 10 anni d\u2019et\u00e0. Questo indicatore riunisce due componenti: apprendimento e partecipazione. Esso misura il raggiungimento dei livelli minimi di capacit\u00e0 di lettura mappati su bambini di 10 anni incrociandoli con la percentuale di bambini che non vanno a scuola e si presume che non siano in grado di leggere in modo competente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019istruzione \u00e8 uno dei traguardi dell\u2019Agenda 2030. &nbsp;Un obiettivo che punta al raggiungimento di&nbsp;una formazione di qualit\u00e0, equa ed inclusiva con opportunit\u00e0 di apprendimento per tutti entro il 2030.&nbsp;Una crisi educativa \u00e8 gi\u00e0 in atto,&nbsp;ma con un approccio collaborativo tra tutti gli attori coinvolti si&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":515,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[83,60],"tags":[67,122,120],"class_list":["post-514","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agenda-2030","category-istruzione","tag-africa","tag-covid-19-2","tag-unesco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/514","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=514"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/514\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":519,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/514\/revisions\/519"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/515"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}