{"id":431,"date":"2021-10-25T14:35:06","date_gmt":"2021-10-25T14:35:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/?p=431"},"modified":"2022-03-23T14:15:09","modified_gmt":"2022-03-23T14:15:09","slug":"slow-fashion-il-movimento-che-fa-bene-al-pianeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/slow-fashion-il-movimento-che-fa-bene-al-pianeta\/","title":{"rendered":"Slow fashion : il movimento che fa bene al pianeta"},"content":{"rendered":"\n<p><em>La necessit\u00e0 di essere sempre al passo con le tendenze del momento ha portato la societ\u00e0 odierna a prediligere un modello poco sostenibile: il Fast Fashion. Un modello che purtroppo non contempla il rispetto per le persone e per il nostro pianeta. \u00c8 quindi indispensabile evitare atteggiamenti compulsivi, rallentare e agire in maniera consapevole, perch\u00e9 quando acquistiamo una semplice maglietta stiamo in realt\u00e0 decidendo se tutelare o meno il nostro ecosistema.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Redazione<\/p>\n\n\n\n<p>Viviamo in un\u2019<strong>epoca<\/strong> sempre pi\u00f9 <strong>frenetica<\/strong>. Possiamo avere tutto quello che vogliamo, quando vogliamo, con un semplice click, persino i vestiti. Di fronte a questa dinamicit\u00e0, le industrie della moda hanno dovuto accelerare il passo, diventando \u201c<strong>fast<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per \u201cFAST\u201d quindi, non si intende la velocit\u00e0 d\u2019acquisto, ma il<strong> <\/strong>limitato<strong> ciclo di vita dei vestiti<\/strong>. Questo accade perch\u00e9 comprando capi a basso costo, le \u201cfashion victim\u201d si autoconvincono che i \u201cvecchi\u201d abiti possono essere facilmente sostituiti con l\u2019ultimo capo di tendenza in commercio. <strong>Ed \u00e8 proprio questo il FAST FASHION: un modello che non contempla il rispetto per le persone e per il nostro pianeta.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando si parla di sostenibilit\u00e0 e inquinamento difficilmente si pensa ai vestiti ed \u00e8 proprio da qui che nasce l\u2019errore. La tematica della sostenibilit\u00e0 ha comportato dei <strong>cambiamenti impattanti nell\u2019ecosistema<\/strong>, ma non solo, ha permesso anche di rivalutare le abitudini quotidiane delle persone, partendo proprio dai loro \u201ccostumi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Iniziamo proprio da qui. \u201c<strong>Lo sapete che l\u2019abbigliamento che indossiamo danneggia il nostro pianeta?<\/strong>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019industria della moda genera il 20% dell\u2019inquinamento delle risorse idriche mondiali e il 10% delle emissioni di anidride carbonica. Inoltre, solo per la coltivazione del cotone, si utilizzano un quarto dei pesticidi prodotti in tutto il mondo. <strong>Numeri che spaventano, ma soprattutto ci mettono di fronte una realt\u00e0 mai presa in considerazione<\/strong>.<br>Tutto questo pu\u00f2 essere evitato, o per lo meno limitato, servono solo dei piccoli accorgimenti.<br>Prima di acquistare un capo bisogna accertarsi della sua <strong>provenienza <\/strong>e del tipo di <strong>materiale utilizzato per la sua produzione<\/strong>. Questa \u00e8 la giusta strada da percorrere, una strada che prende il nome di <strong><em>Slow Fashion<\/em>: un processo che si focalizza sull\u2019utilizzo di materiali di qualit\u00e0, ma soprattutto che tutela il pianeta<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>La \u201cmoda lenta\u201d deriva dall\u2019inglesismo \u201cSlow Movement\u201d, un movimento che sostiene la<strong> salvaguardia ambientale<\/strong> e d\u00e0 importanza all\u2019artigianato locale, <strong>accrescendo cos\u00ec il valore dei produttori<\/strong>, ma soprattutto del capo che arriva nelle mani del consumatore finale.<br>La produzione dei vestiti della \u201cmoda lenta\u201d adopera <strong>sistemi chiusi dal punto di vista delle risorse idriche<\/strong>, in modo che l\u2019acqua possa essere riutilizzata e i coloranti non vengano dispersi nelle acque di scarico.<br>Ma soprattutto, prevede il <strong>riutilizzo degli abiti<\/strong>, ossia capi di abbigliamento che vengono utilizzati e poi ceduti allungandone cos\u00ec il ciclo di vita. Una sfida che sta mettendo alla prova l\u2019intero mondo del Fashion che si vede costretto a rivalutare il proprio modello di business<strong>. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo della Slow Fashion \u00e8 quindi frenare il fenomeno del consumismo ed educare a comportamenti consapevoli e sostenibili (dal punto di vista ambientale, sociale ed economico). <strong>Una realt\u00e0 che insegna a prendersi del tempo, un tempo che implica delle scelte sia per s\u00e9 stessi che per gli altri<\/strong>. Molte persone si stanno avvicinando a questo nuovo stile di vita, cercando di adottare, nel loro piccolo, un comportamento responsabile. Lo stesso avviene per alcuni brand di moda, che prediligono certi standard di produzione con vantaggi, per il loro capo, sia in termini di qualit\u00e0 che di durabilit\u00e0.<br><strong><em>Fast Fashion<\/em> e <em>Slow Fashion<\/em> sono quindi due mondi contrastanti che veicolano obiettivi differenti<\/strong>. Nel primo caso si vuole ottenere un profitto sempre pi\u00f9 alto, nel secondo caso invece, si vuole creare un legame responsabile con l\u2019ambiente e la societ\u00e0, producendo vestiti in modo equo e sostenibile. <strong>La scelta quindi dipende da noi, da chi vogliamo essere e in che mondo vogliamo abitare<\/strong>.<strong> <\/strong>I consumatori giocano un ruolo centrale, sono loro ad avere il potere di decidere come investire i propri soldi per far crescere una realt\u00e0 piuttosto che un\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Le scelte di consumo di ognuno, come ad esempio decidere di comprare una maglietta da una grande azienda ad un prezzo stracciato, piuttosto che comprare la stessa maglietta ma in un negozio di second hand, <strong>ha delle<\/strong> <strong>conseguenze a livello sociale, ambientale ed economico da non sottovalutare<\/strong>.<br>Diventa quindi fondamentale far in modo che le aziende comunichino in modo trasparente i loro processi di produzione e le loro policy per far s\u00ec che i consumatori siano soggetti consapevoli e informati, in grado di esercitare il proprio potere in maniera<strong> <\/strong>responsabile<strong>. <\/strong><sup>1<\/sup> <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Serve davvero poco per creare un <strong>cambiamento rivoluzionario<\/strong>, un cambiamento che <strong>parte proprio dalle piccole cose, ma che a sua volta ne pu\u00f2 creare di grandi e meravigliose.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><sup>1<\/sup>  <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/verso-modelli-di-economia-circolare-il-ruolo-del-consumatore\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/verso-modelli-di-economia-circolare-il-ruolo-del-consumatore\/<\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La necessit\u00e0 di essere sempre al passo con le tendenze del momento ha portato la societ\u00e0 odierna a prediligere un modello poco sostenibile: il Fast Fashion. 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