{"id":281,"date":"2021-04-29T15:03:00","date_gmt":"2021-04-29T15:03:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/?p=281"},"modified":"2022-03-23T13:22:03","modified_gmt":"2022-03-23T13:22:03","slug":"verso-modelli-di-economia-circolare-il-ruolo-del-consumatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/verso-modelli-di-economia-circolare-il-ruolo-del-consumatore\/","title":{"rendered":"Verso modelli di economia circolare: il ruolo del consumatore"},"content":{"rendered":"\n<p><em><em>Il consumatore pu\u00f2 essere il motore di un cambiamento che porti da un sistema di economia lineare a un modello di economia circolare. Per questo \u00e8 necessario che sia consapevole del suo potere all&#8217;interno delle dinamiche del mercato.<\/em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Redazione<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cConsumo quindi esisto\u201d questa affermazione sintetizza quella che \u00e8 la definizione dell\u2019individuo nella societ\u00e0 del XXI secolo. L\u2019origine etimologica delle espressioni lessicali legate a questa azione ne evidenzia la carica distruttiva: il verbo latino \u201cconsumere\u201d \u00e8 infatti traducibile come \u201cridurre a nulla\u201d, \u201cdistruggere\u201d e i suoi derivati nelle lingue europee, prima di essere utilizzati nel senso di usare beni materiali\u201d significano appunto distruggere, sprecare, sperperare<sup>1<\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso&nbsp;<strong>il modello dell\u2019economia lineare ha messo al centro delle sue dinamiche il consumo, facendone il suo mantra<\/strong>. Il paradigma del modello economico lineare si afferma nel contesto storico della seconda rivoluzione industriale e sono oltre 150 anni che domina il sistema economico. Secondo questa visione l\u2019ambiente crea tutte le risorse necessarie all\u2019uomo per poter dare al mercato quanto il mercato domanda.&nbsp;<strong>Quindi tutto si basa sulla richiesta di beni di consumo da parte del mercato.<\/strong>&nbsp;<strong>Questi beni derivano da input, risorse naturali che sono trasformate per diventare output: prodotti da commercializzare<\/strong>. Una volta usati, questi verranno buttati via perch\u00e9 inutilizzabili, in una logica usa e getta. Questo modello rispecchia perfettamente l\u2019idea di progresso scientifico e tecnologico che caratterizza il contesto storico attuale, dominato dalla folle corsa alla ricerca del nuovo, per appagare il bisogno irrazionale di possedere oggetti per essere felici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questa visione non tiene conto dell\u2019esauribilit\u00e0 delle risorse naturali come le fonti di energia non rinnovabili o degli impatti che i flussi di produzione hanno sull\u2019ambiente<\/strong>. Attualmente la relazione tra economia e ambiente \u00e8 tragica, gli scienziati hanno calcolato la data approssimativa in cui la domanda di risorse e servizi ecologici in un dato anno, supera ci\u00f2 che la Terra pu\u00f2 generare nell\u2019anno stesso. Questa data \u00e8 chiamata<strong>&nbsp;Earth Overshoot Day<\/strong><sup>2<\/sup>&nbsp;e nel tempo \u00e8 andata sempre pi\u00f9 anticipandosi. Per mantenere in equilibrio questo deficit si liquidano le risorse ecologiche e si accumulano rifiuti, continuando a danneggiare l\u2019ambiente e alimentando un sistema tossico che non \u00e8 sostenibile sul lungo termine. La comunit\u00e0 scientifica e politica, con l\u2019emergere delle crisi energetiche e dei problemi legati all\u2019inquinamento su scala globale, \u00e8 stata costretta a rivalutare il rapporto tra economia ed ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8&nbsp;in questo contesto che prende forma l\u2019idea di un modello di economia circolare, ovvero l\u2019affermazione di un paradigma resiliente che crei un valore economico, ambientale e sociale sul lungo termine:&nbsp;<strong>un nuovo modo di leggere i bisogni e consumi della societ\u00e0 attuale<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019economia circolare pu\u00f2 essere definita dalla sua attenzione alla massimizzazione di ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 in uso lungo tutto il ciclo di vita di un prodotto: dall\u2019approvvigionamento, alla catena di produzione, dal consumo, alle parti inutilizzabili rimanenti; il tutto in un\u2019ottica di rigenerazione di risorse per nuovi o differenti scopi<\/strong>. Questo modello economico ci costringe a guardare le dinamiche di mercato da una prospettiva completamente diversa, rivedendo processi e obbiettivi di tutti gli snodi della catena di fornitura. Ad esempio, un meccanismo importante pu\u00f2 essere rappresentato dal ridefinire le responsabilit\u00e0 dell\u2019azienda per quello che viene chiamato fine di vita di un prodotto. Il fine vita di un prodotto, all\u2019interno del sistema economico lineare, non ha valore per l\u2019azienda, anzi \u00e8 spesso un costo da dover sostenere. Se questo momento viene invece guardato in un contesto di economia circolare, acquista un\u2019importanza strategica: qui avviene il processo di riqualificazione o riutilizzo del prodotto, che pu\u00f2 essere reinserito in una nuova catena di produzione e iniziare cos\u00ec una \u201cseconda vita\u201d.&nbsp;<strong>\u00c8 proprio questo cambio di prospettiva ci\u00f2 che rende l\u2019idea della circolarit\u00e0 dei consumi davvero dirompente, in quanto presuppone un infinito riutilizzo degli beni che vengono scomposti e ricomposti per usi totalmente diversi<\/strong>. Si stima che se questo nuovo paradigma di pensiero economico sar\u00e0 applicato in maniera concreta, potrebbe potenzialmente ridurre il consumo di nuovi materiali del 32% entro 15 anni e del 53% entro il 2050<sup>3<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un esempio attuale e di successo di quella che \u00e8 l\u2019applicazione della circolarit\u00e0 dei consumi \u00e8 rappresentato dall\u2019attivit\u00e0 di Humana People to People.<\/strong>&nbsp;La Federazione nasce dalla volont\u00e0 di creare un valore economico, sociale e ambientale nel mondo. Per poter essere sostenibili a livello economico realizziamo in Europa e in Nord America la raccolta, lo smistamento e la rivendita degli abiti che vengono donati dai cittadini attraverso contenitori stradali.&nbsp;<strong>I vestiti che non verrebbero pi\u00f9 indossati acquistano nuovo valore perch\u00e9 reimmessi sul mercato, creando cos\u00ec utili per sostenere i progetti di sviluppo che Humana realizza nel Sud del mondo<\/strong>. Indirettamente, contribuiamo a ridurre l\u2019impatto negativo che l\u2019industria del tessile ha sull\u2019ambiente: il settore dell\u2019abbigliamento produce infatti il 10% delle emissioni di diossido di carbonio nel mondo, pi\u00f9 delle emissioni causate dai trasporti aerei o via nave di tutto il mondo.&nbsp;<strong>In questo senso, prolungare la \u201cvita\u201d aiuta a compensare parte di questo impatto negativo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro obbiettivo \u00e8 infatti quello di garantire che indumenti siano riutilizzati al meglio per poter creare valore sia sociale che ambientale. Nel 2020 abbiamo raccolto oltre 134.000 tonnellate di abiti usati in Europa e Stati Uniti<sup>4<\/sup>. Questi, una volta entrati nella nostra filiera, contribuiscono a evitare l\u2019emissione di oltre 482.000 kg di CO2 che deriverebbero dalla produzione di nuovi indumenti.&nbsp;<strong>In questo modo creiamo non solo un impatto ambientale positivo, ma anche un valore economico e sociale<\/strong><sup>5<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo sistema di creazione di valore \u00e8 solo uno delle tante applicazioni di successo del paradigma della circolarit\u00e0 dei consumi. Ma per far in modo che questa nuova prospettiva si consolidi e si applichi in un contesto socio-economico sempre pi\u00f9 ampio, bisogna che tutti gli attori che concorrono alle dinamiche del mercato siano consapevoli di aver un potere all\u2019interno di questo.&nbsp;<strong>Essendo la domanda a dettare le regole dell\u2019offerta, i consumatori giocano un ruolo centrale: sono loro ad avere il potere di decidere in che direzione o in quale contesto investire i soldi e decidere cos\u00ec di far crescere una realt\u00e0 piuttosto che un\u2019altra<\/strong>. In un mondo globalizzato e fortemente interconnesso, l\u2019azione di ogni singolo individuo ha una ricaduta che va ad amplificarsi nelle dinamiche socio economiche che dettano le regole del sistema.&nbsp;<strong>Le scelte di consumo di ognuno, come ad esempio decidere di comprare una maglietta da una grande azienda ad un prezzo stracciato, piuttosto che comprare la stessa maglietta ma in un negozio di second hand, ha delle conseguenze a livello sociale, ambientale ed economico da non sottovalutare<\/strong>. Diventa quindi fondamentale far in modo che le aziende comunichino in modo trasparente i loro processi di produzione e le loro policy;&nbsp;<strong>dall\u2019altra \u00e8 ugualmente importante che i consumatori siano soggetti consapevoli e informati, in grado di esercitare il proprio potere in maniera responsabile<\/strong><sup>6<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p><sup>1<\/sup> Psicologia della scienza, Edoardo Lozza e Giulia Fusari, San Paolo 2019<br><sup>2<\/sup> <a href=\"https:\/\/www.overshootday.org\/about-earth-overshoot-day\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.overshootday.org\/about-earth-overshoot-day\/<\/a><br><sup>3<\/sup> <a href=\"https:\/\/icatt.unicatt.it\/bbcswebdav\/pid-2847503-dt-content-rid-45819212_1\/courses\/2019-MU7D7A-55065\/Innovazione\/Esposito%20et%20al.%202018.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/icatt.unicatt.it\/bbcswebdav\/pid-2847503-dt-content-rid-45819212_1\/courses\/2019-MU7D7A-55065\/Innovazione\/Esposito%20et%20al.%202018.pdf<\/a><br><sup>4<\/sup> <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.humanaitalia.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Humana-Progress-Report-2020-web.pdf\" target=\"_blank\">Progress Report della Federazione 2020<\/a><br><sup>5<\/sup> Per approfondire le nostre finalit\u00e0 vai al sito https:\/\/www.humanaitalia.org\/<br><sup>6 <\/sup><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-bscm3e_4kM\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Ted Talk<\/a> by Marina Spadafora <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il consumatore pu\u00f2 essere il motore di un cambiamento che porti da un sistema di economia lineare a un modello di economia circolare. 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