{"id":236,"date":"2021-07-21T13:45:00","date_gmt":"2021-07-21T13:45:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/?p=236"},"modified":"2022-03-23T14:16:34","modified_gmt":"2022-03-23T14:16:34","slug":"leco-design-nel-tessile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.humanaitalia.org\/blog\/leco-design-nel-tessile\/","title":{"rendered":"L&#8217;eco-design nel tessile"},"content":{"rendered":"\n<p>Il design del prodotto determina fino all&#8217;80% dell&#8217;impatto ambientale che questo avr\u00e0 nel suo ciclo di vita<sup>1<\/sup>,&nbsp;compreso quello degli abiti. L&#8217;eco-design sta acquisendo sempre pi\u00f9 peso e pu\u00f2 contribuire in maniera significativa al riciclo delle fibre tessili.<\/p>\n\n\n\n<p>Redazione<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019etichetta di un abito dice molto su quel prodotto. A volte, decifrarne la composizione diventa una sfida degna di un compito di chimica del liceo. Questo perch\u00e9, negli ultimi decenni, sono state privilegiate produzioni di tessuti che combinano fibre diverse. Dal 1975 la produzione mondiale di fibre tessili \u00e8 quasi triplicata: sono per lo pi\u00f9 sintetiche (circa il 65%) e il poliestere \u00e8 quella pi\u00f9 utilizzata<sup>2<\/sup>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ad oggi, solo l\u20191% delle fibre dei vestiti viene riciclato, mentre il 75-80% dei capi usati raccolti in Europa sono smaltiti, spesso tramite l\u2019incenerimento.&nbsp;Il riutilizzo dei capi cos\u00ec come sono \u00e8 sicuramente la soluzione migliore per gestire il fine vita degli abiti:&nbsp;basti pensare che, prolungando l\u2019utilizzo di un capo di soli 9 mesi, \u00e8 possibile ridurne l\u2019impatto ambientale di circa il 30%. Allo stesso tempo, il riutilizzo \u00e8 tecnicamente semplice e immediato, nonostante necessiti di impianti e know-how nella fase di selezione e preparazione al riutilizzo.&nbsp;Il riciclo delle fibre, d\u2019altro canto, \u00e8 un\u2019operazione costosa e complessa, che richiede un importante impulso sul piano della ricerca e dello sviluppo. Si tratta di un campo con grandi potenzialit\u00e0 ma che oggi \u00e8 ancora molto limitato e che richiede grandi investimenti.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019eco-design<\/strong>&nbsp;&#8211; vale a dire il processo di ideazione e creazione di un prodotto volto a ridurre al minimo il suo impatto ambientale durante tutto il ciclo di vita &#8211;&nbsp;<strong>pu\u00f2 contribuire in maniera significativa al riciclo del tessile<\/strong>. I capi realizzati in quest\u2019ottica, infatti, hanno combinazioni limitate di materiali differenti e di componenti chimiche, proprio per facilitare il riciclo dei tessuti. Ad oggi, buoni risultati si ottengono dal riciclo del cotone \u2013 la cui produzione ha un alto impatto ambientale \u2013&nbsp;&nbsp;e del poliestere. Ci sono poi distretti con una lunga tradizione a riguardo, ad esempio quello del cardato nella zona di Prato. Per mettere per\u00f2 a sistema tutto questo, sono necessari schemi condivisi e standard definiti.&nbsp;<strong>La Commissione Europea per il Green Deal ha inserito come priorit\u00e0 nell\u2019agenda la definizione di strategie sostenibili per il settore del tessile<\/strong>&nbsp;e&nbsp;punta molto sull\u2019eco design e sui&nbsp;temi della durabilit\u00e0 e della qualit\u00e0 dei materiali utilizzati per la produzione. Il processo di cambiamento \u00e8 in atto e alcuni Stati UE stanno dando vita a programmi di sostegno&nbsp;e finanziamento del settore TAM<sup>3<\/sup>:&nbsp;tra questi c\u2019\u00e8 anche l\u2019Italia con il Ministero dello Sviluppo Economico (dell&#8217;evoluzione normativa europea abbiamo parlato anche nel post &#8220;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/ilblogdihumana.blogspot.com\/2021\/05\/una-roadmap-per-ridisegnare-il-futuro.html\" target=\"_blank\">Una roadmap per ridisegnare il futuro del settore tessile in Europa<\/a>&#8220;).<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;L\u2019adozione della nuova strategia da parte della Commissione \u00e8 prevista per il terzo trimestre del 2021 e certamente&nbsp;gli attori coinvolti del settore avranno un motivo in pi\u00f9 per&nbsp;<strong>accelerare un processo di trasformazione che affronti il tema del ciclo di vita dei capi con un approccio sostenibile a 360 gradi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><sup>1 <\/sup>Report ECOS Aprile 2021 \u201c<a href=\"https:\/\/ecostandard.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ECOS-REPORT-HOW-ECODESIGN-CAN-MAKE-OUR-TEXTILES-CIRCULAR.pdf\">Durable, repairable and mainstream. How ecodesign can make our textiles circular<\/a>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><sup>2 <\/sup>Dati European Environmental Agency, Textiles in Europe\u2019s circular economy, November 2019 <a href=\"https:\/\/www.eea.europa.eu\/publications\/textiles-in-europes-circular-economy\">https:\/\/www.eea.europa.eu\/publications\/textiles-in-europes-circular-economy<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p><sup>3 <\/sup>Acronimo per Tessile, Abbigliamento Moda<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il design del prodotto determina fino all&#8217;80% dell&#8217;impatto ambientale che questo avr\u00e0 nel suo ciclo di vita1,&nbsp;compreso quello degli abiti. L&#8217;eco-design sta acquisendo sempre pi\u00f9 peso e pu\u00f2 contribuire in maniera significativa al riciclo delle fibre tessili. 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